Camicia uomo

Camicia per uomo

La camicia è un abito che conferisce all’uomo eleganza e sensualità. E’ il più classico indumento da uomo: nella versione più tradizionale consta di piccoli bottoni, polsini e colletto. Un indumento, la camicia per uomo, che visto il suo sviluppo, sembra destinata a non tramontare mai.

camicia uomo

Modelli e caratteristiche della camicia

La camicia sembra un indumento in grado di tenersi al passo coi tempi: soprattutto nella storia del bel paese bisogna pensare alle camicie rosse garibaldine, alle camicie nere fasciste o, recentemente, alle camicie verdi padane. In questi ultimi anni si stanno diffondendo a livello mondiale invece i colletti bianchi (o ”clerks”), ad indicare gli impiegati che son soliti indossare giacca, cravatta e camicia. La tipologia più classica e diffusa è proprio quella facilmente osservabile negli uffici o nel mondo degli affari: solitamente in cotone, bianca, azzurra o blu ma comunque sia in colori poco sgargianti ed eleganti. Spesso viene accompagnata con giacca e cravatta per un aspetto più elegante e sopratutto formale.

Esistono anche per questo abbigliamento diverse tipologie studiate per le più disparate necessità dal lavoro al tempo libero. Tra questi modelli va citata la camicia in flanella, ideale per lavori manuali e per questo indossata da agricoltori, taglialegna e operai edili. Viene spesso decorata con fantasie scozzesi o con grandi quadrati colorati.

Altro modello sviluppatosi in questi ultimi è la camicia in jeans, abbigliamento comodo, resistente e giovanile. Un vantaggio di questo tipo di camicia sono i bottoni a clip, ancor più facili da utilizzare rispetto ai bottoni più usuali.

Una camicia più vacanziera è la camicia hawaiana. Non è però l’ideale da indossare a scuola, all’ufficio o in ambienti formali perché può apparire troppo sgargiante ma simpatica e divertente durante soggiorni turistici o durante le vacanze estive.

Viste le numerose varianti, l’ideale per l’acquisto è considerare l’uso che dovremo fare di questo indumento e se dobbiamo usarlo per eventi molto importanti, come ad esempio i matrimoni, ci si può anche recare da un sarto o meglio ancora da una camiceria. Se invece l’uso che dovremo farne è più pratico, è meglio acquistare un prodotto di una grande casa di produzione, a basso prezzo e resistente.

Storia della camicia

Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, si può collocare la nascita della camicia nel XVIII secolo. Una stranezza per noi moderni è che la camicia almeno alla sua origine era considerata una sorta di abbigliamento intimo e soltanto il colletto era visibile dall’esterno. Un rimasuglio di questo uso può essere il fatto che sia considerato sgarbato da parte di un uomo il togliersi la camicia alla presenza di una donna.

La nascita della camicia con l’abbottonatura davanti è da collocare nel XIX secolo, grazie alla Brown Davis & Co. situata ad Aldermanbury. Allora come oggi esistevano diverse tipologie, per cui la camicia bianca, oggi ampiamente diffusa, rappresentava le classi più altolocate grazie alla lavorazione (e quindi al prezzo) necessaria alla sua messa in vendita.

Col passare del tempo e quindi con la continua evoluzione (nonché con il continuo progresso industriale), ci fu chi voleva l’innovazione e chi voleva mantenere la tradizione. Un’innovazione può essere consideratal’evoluzione del colletto che divenne asportabile e così facilmente lavabile per poterlo mostrare sempre nel suo massimo splendore. Oltretutto nel 1930 il colletto rovesciabile divenne il più diffuso lasciando il vecchio colletto, quello coreano, ai frac e agli smoking.

Dalla fine della guerra ad oggi non sono state apportate molte modifiche alla camicia per uomo se non per la presenza del taschino al posto del panciotto anche se, ancora nei nostri tempi, le camicie più classiche ne sono sprovviste mentre gli amanti della tecnologia potranno anche trovare pratiche tasche per portare sempre con sé cellulare e occhiali. Queste tasche vanno usate con la dovuta precauzione, giacché un peso troppo forte potrebbe causare la loro rottura.

E’ interessante anche sapere l’importanza che ha avuto nella storia più recente: i libri di storia ci presentano, infatti, nella seconda metà dell’800 le camicie rosse garibaldine, negli anni dal 1920 al 1945 le camicie nere fasciste e, nella politica italiana di questi ultimi anni, le camicie verdi padane.

Tipi di tessuto

Tra i numerosi materiali esistenti per la creazione di vestiti ed abiti, i migliori e i più diffusi per le camicie sono senza dubbio il cotone e il lino. Si tratta quindi di materiali di provenienza vegetale e può esser necessario fornire qualche informazione sulla loro composizione. Anzitutto il vero nome del cotone è Gossypiùm e di questo tipo di pianta esistono diversi tipi: herbaceum, arboreum, tomentosum e sturtianum. Il frutto non è altro che una capsula di forma ovoidale che racchiude numerosi semi rivestiti da un materiale da cui si ricava tramite una lavorazione, la fibra vegetale. La coltivazione in Italia di questa pianta comincia nel IX secolo diffondendosi con la dominazione normanna e sveva.

Un materiale molto più antico (circa 6000 anni) è il lino: i suoi primi utilizzi cominciano addirittura con la civiltà egizia e con quella babilonese. Il lino si presenta come una piccola pianta poco ramificata e con pochi fiori. Il suo colore varia tra il bianco e l’azzurro intenso. Una particolarità del lino è la sua possibilità di mescolarlo con altri tessuti come ad esempio lana, cotone e seta. Questo permette la creazione di tessuti intermedi dotati di particolari caratteristiche come freschezza e lucentezza. Questi tessuti intermedi assumono nomi diversi in base al tipo di lavorazione subita. Tra questi è noto il Popeline, creato dalla combinazione di fili più spessi con fili più sottili.

Dalla combinazione di fili a colori e di fili bianchi nasce l’Oxford, considerato una sorta di armatura grezza che produce un tessuto morbido ma allo stesso tempo resistente. Un altro tessuto maggiore a questo è il Royal Oxford, detto anche Oxford rasato. La differenza di pregio tra i due tessuti deriva dal fatto che il secondo è formato da fili più sottili. Il materiale più pregiato è comunque il Sea Island, prodotto con un numero maggiore si popeline.

Acquistare una camicia

Viste le numerose caratteristiche, sembra ora opportuno parlare dell’acquisto della camicia per uomo. Uno delle prime caratteristiche da considerare, specie per i meno esperti dell’argomento è il prezzo della camicia. Tenendo anche conto della situazione economica mondiale, si potrebbe preferire un acquisto a basso costo ma, come è a tutti noto, a prezzo alto corrisponde una maggior qualità della camicia. Un primo svantaggio nell’acquisto può esser rappresentato dall’impossibilità di provare il prodotto prima dell’eventuale acquisto, specie per motivi igienici. Difficilmente un cliente, infatti, acquisterebbe un capo già provato da qualcun altro precedentemente.

Comunque sia, tra i primi elementi distintivi di una camicia c’è il colletto. Anzitutto il colletto classico deve esser senza bottoni ma allo stesso tempo rinforzato alle punte, così che al momento dell’allaccio della cravatta le punte del collo non si incurvino. Per evitare questo spiacevole inconveniente vengono solitamente poste delle bacchette in plastica e non estraibili. Per provare la loro tenuta bisogna vedere se torcendo il collo le punte si alzino, perciò è necessario che tra collo e colletto ci sia una minima separazione. Una regola d’eleganza vuole che il bordo esterno e le stesse punte del colletto siano coperte del risvolto della giacca.

Un elemento che fornisce valore alla camicia è quella parte che va dal collo alle basse spalle, parte denominata carrè. Infatti, se questa parte risulta esser separata dal resto dell’abito, abbiamo tra le mani un prodotto di maggior qualità. Non meno importanti risultano essere le giunture, cioè quelle cuciture che uniscono la manica alla spalla. Un prodotto di maggior qualità presenta anche dei bottoni sopra le spalle che permettano l’apertura lungo l’avambraccio.

Fondamentale risulta per la vestibilità il polsino. Esso dovrà trovarsi all’altezza del pollice e dovrà rimanervi anche se eventualmente si aprono le braccia, sporgendo almeno di un centimetro dal bordo della manica della giacca. E’ importate mantenere questa distanza altrimenti dopo pochi lavaggi la camicia si restringerà e il polsino inevitabilmente scivolerà sotto il bordo della manica della giacca.

Come stirare la camicia

Come ogni indumento, anche la camicia va curata perché possa essere sempre nelle migliori condizioni possibili, difficilmente altrimenti sarà possibile mantenerla così come l’abbiamo acquistata. Considerando che oramai si lava sempre in lavatrice, l’ideale è rigirare la camicia (portando quindi all’esterno il lato interno) e, per evitare il contatto con il cestello o eventualmente con gli altri capi, avvolgerla in una fodera.

Superata questa prima fase, si procede con l’appendere la camicia da uomoancora umida su una gruccia e dopo averla lasciata mezz’ora in posa, stirarla. Proprio la stiratura rappresenta la terza fase del lavoro. Questa parte non va fatta a caso o per sensazioni, ma esiste una serie di regole per ottenere un lavoro preciso e ordinato. Si comincia, infatti, con la stiratura delle maniche: devono essere lisciate e bisogna partire dal centro, per poi passare dall’interno all’esterno. Questo deve esser fatto per evitare le pieghe. Se si possiede il braccio dell’asse, si infili la manica e si passi il ferro lungo tutta la superficie tralasciando però i bordi, che vanno fatti per ultimi. La seconda fase della stiratura è quella del corpo centrale: si disponga il retro sull’asse e si procedi con l’azione di stiraggio. Maggiore attenzione bisogna portare alla piega centrale che deve essere stirata in maniera molto uniforme. Dopo aver diviso in due la camicia lungo l’asse longitudinale, disponiamola quindi sul bordo dell’asse e, facendo scorrere la punta del ferro da stiro lungo la cucitura, ripetendo questa operazione sul lato interno e sul lato esterno.

Finita la stiratura, appendiamo la camicia a una gruccia per circa mezz’ora. Passati questi trenta minuti, procediamo con la piegatura. Prima di tutto procediamo con l’abbottonatura (anche dei polsini), segue poi la piegatura, allo stesso modo di una maglia, lasciando le maniche tese verso l’esterno. Le maniche saranno poi ripiegate a metà della spalla. Dopo si deve ripiegare il fondo all’altezza dei polsini e nuovamente cosicché combaci con il colletto. Ed ecco sistemata la nostra camicia.

Dove acquistare camicie

Vista la così grande diffusione nei negozi, scegliere tra gli svariati tipi di camicie per uomo esistenti può sembrare davvero un’impresa. Ma, tenendo conto della sua bellezza unita spesso ala praticità, è uno sforzo che si può sostenere. A complicare, per così dire, la scelta, si aggiunga il fatto che le varianti esistono non solo per il fine della camicia (lavoro, tempo libero, etc.) ma anche per le età; è facile, infatti, vedere bambini piccoli già vestiti con piccoli modelli di camicie, come è del resto facile vedere anziani vestiti con questo abito.

Comunque sia, se l’uso che dovremo fare della camicia sarà medio, può bastare recarci in un qualsiasi grande magazzino o negozio di vestiti da uomo e comprare a prezzi medi un modello di camicia. Possiamo in questo scordarci però la qualità e i dettagli di un prodotto fabbricato dalle mani esperte di un sarto o di una camiceria.

Proprio la camiceria rappresenta il livello più alto rispetto al più semplice negozio di indumenti. La camiceria rappresenta quindi una fonte più sicura per i nostri acquisti anche perché proprio la camicia costituisce il suo unico motivo di guadagno. Qui sarà anche possibile ricevere maggior aiuto e, perché no, abbinare la nostra camicia con una cravatta, ideale per appuntamenti importanti, in grado di aggiungere un filo di sensualità e bellezza all’uomo.

Per quei lavori in cui l’aspetto esteriore costituisce il primo metodo di giudizio (come avvocati, notai, amministratori e simili), forse anche a torto, sorge un piccolo problema: dato che sono per la maggior parte del loro tempo impegnati a lavoro, chi acquisterà loro il miglior prodotto possibile? La moglie forse? Se così non può succedere esistono comunque sarti o negozi esperti che fabbricano camicie tagliate apposta su quelle taglie. Ovviamente in questi due ultimi casi, a differenza dei precedenti, è necessario uno sforzo economico maggiore ma a fronte di un lavoro sicuramente meglio eseguito.

Dove acquistare camicie da uomo delle migliori marche a prezzi vantaggiosi: