Reggicalze

2 agosto, 2014

Nell’immaginario collettivo il reggicalze è lo strumento di seduzione per eccellenza, non tramonta mai nonostante la moda porti spesso altrove. Non è amato da tutte le donne ma sicuramente è l’intimo più usato per sedurre il proprio uomo.

Un po’ di storia

Secondo la leggenda l’origine del reggicalze si può attribuire a Gustave Eiffel ma in realtà sembra essere nato come strumento medico per tenere su le calze che, se rette dalla giarrettiera, ostacolavano la circolazione sanguigna.

La giarrettiera infatti era costituita soltanto da un laccio che legato saldamente alla gamba teneva su le calze che all’epoca non erano provviste di nessun tipo di elastico. Il reggicalze nasce quindi come strumento medico per donne di una cera età.

Addirittura nella costituzione originale la parte superiore era costituita da una panciera che aveva lo scopo di contenere appunto la pancia in eccesso.

Capite bene che nell’epoca dei corpetti, che dovevano appiattire la pancia delle signore, non poteva mancare una simile soluzione contenitiva che però veniva considerata altamente antiestetica. Solo alla fine del 1800 al corsetto vennero aggiunti i laccetti per sostenere le calze e diventa allora un indumento intimo che si poteva mostrare.

Da lì il reggicalze ha fatto veramente molta strada entrando di diritto nella classifica degli indumenti più amati dagli uomini. Ma nel frattempo ne ha viste delle belle.

È passato da strumento medico al primo strumento di seduzione preferito sia dagli uomini che dalle donne! Ha avuto un periodo buio solo negli anni sessanta in cui, con l’avvento della minigonna, il reggicalze era considerato retrò.

In effetti si sarebbe visto oltre l’orlo delle minigonne mozzafiato. Inoltre sono stati gli anni della diffusione, prima negli Stati Uniti e poi in Europa e nel resto del mondo delle calze di nylon: più economiche e più comode.

Oggi non ci si fanno più tanti scrupoli a mostrarlo come dimostrano alcune foto dell’incantevole Paris Hilton che ne fa bella mostra sotto una minigonna praticamente inesistente in una comune serata in un locale notturno.

Attrici famose e modelle

Il reggicalze entra nell’immaginario collettivo attraverso alcuni film cult non solo italiani. Negli anni in cui si producevano film erotici con quella comicità tutta italiana, attrici di grandissimo calibro, allora alle prime armi, si mostravano in particolari pose lasciando intravedere spesso il loro reggicalze sotto la gonna.

Stiamo parlando ad esempio di Laura Antonelli, Eleonora Giorgi, Agostina Belli e delle straniere come Barbara Bouchet e Edwige Fenech che sono rimaste nella mente degli italiani e popolano ancora sogni erotici di molti forse non più giovanissimi.

Il film più azzardato però è considerato L’Angelo azzurro, con la provocante Marlene Dietrich. Meno scabroso invece il deshabillé rosa salmone con bordatura di piume di Greta Garbo che mantiene sempre il suo fascino di donna di classe.

Altri film da citare sono senza dubbio Malizia con la celebre posa sulla scala di Laura Antonelli. Poi va menzionato sicuramente Luna di fiele in cui la bellissima Emmanuelle Seigner appare in tacchi altissimi, calze e reggicalze e sopra solo l’impermeabile.

Anche il celebre Tacchi a spillo in cui questi uomini mentre si travestono da donne iniziano la propria vestizione indossando, maliziosamente quasi, il reggicalze.Non ci si può stupire allora se la sfilata parigina di Sonia Rykiel intitolata il “circo in reggicalze” mostra le sue modelle su manubri e trapezi, in bici e ruote in lingerie rigorosamente con reggicalze.

Intimo e seduzione

La seduzione non ha età ma le giovani di oggi tendono a mostrare troppo, copiando ovviamente i modelli televisivi, lasciando poco spazio all’immaginazione. Il trucco invece, secondo i sessuologi, è il vedo e non vedo, il lascio intendere anziché il mostrare apertamente. Ed è proprio per questo che il reggicalze in materia di seduzione non ha rivali.

Il reggicalze è l’intimo che si lascia intravedere sotto la gonna. Si potrebbe vedere il segno che lascia se questa è lunga e di un tessuto morbido. Oppure, come capita spesso si lascia intravede dallo spacco o dal bordo, magari sedendosi, accavallando le gambe in maniera spregiudicata.

Per tutta una serata si può giocare al vedo e non vedo ma alla fine il reggicalze si mostra ad una sola persona: quella che vogliamo sedurre. Non si indossa mai per caso ma con un preciso scopo: sedurre.

Secondo i sessuologi la lingerie femminile eccita l’uomo perché riporta alla mente parti del suo corpo. Non è quindi solo una questione di giochi erotici ma una vera sfida psicologica la seduzione.

Secondo le statistiche al primo posto c’è sempre il reggicalze che supera di gran lunga il reggiseno che sembra mostrare troppo! Il push-up raggiunge persino il quarto posto segno evidente che ancora oggi si seduce lasciando intravedere e non mettendo in bella vista!

Il reggicalze delinea l’obiettivo dell’uomo avvolgendo il basso ventre e i fianchi, lasciando cadere i suoi lacci sulle cosce snellendone la forma e mettendo in evidenza (e al contempo mascherando le imperfezioni) le gambe.

In Francia sembrerebbe che nessuna donna riesca a farne a meno. Sarà per il fascino un po’ retrò come suggerisce la stilista Chantal Thomas, specialista dell’intimo femminile. In Italia il reggicalze è relegato ad un ruolo abbastanza intimo. Spesso è addirittura considerato volgare e quindi da “consumarsi” in maniera esclusivamente privata.

Perché scegliere

Perché indossarlo ti farà sentire più sexy. Il reggicalze infatti è entrato nell’immaginario erotico sia dell’uomo che della donna. Le donne quindi non sono immuni al suo fascino. È come prendere un elisir o indossare un amuleto magico.

Ogni donna che decide di indossare un reggicalze lo fa per prima cosa per sentirsi a posto con se stessa. Acquistando fiducia nella propria femminilità riuscirà sicuramente nel proprio obiettivo.

In genere questo obiettivo è sedurre un uomo, ma ultimamente le donne, sempre più spregiudicate sul lavoro, decidono di sfruttare quest’arma “impropria” anche in particolari situazioni lavorative. Lungi da loro sedurre qualcuno, se ne guarda bene ogni arrivista che si rispetti, ma il semplice sentirsi sexy e a posto con se stessa, le fa sentire più sicure.

È un escamotage che funziona benissimo quando si ha un appuntamento importante, o si deve parlare in pubblico. In questo caso si può proprio dire che il fine giustifica i mezzi!Se siete timide il reggicalze è lo strumento di seduzione che fa per voi. Provatelo davanti allo specchio e vi sentirete una diva d’altri tempi. Non c’è nulla di male ad utilizzare qualche trucco per acquisire un po’ di fiducia in se stesse.

Passiamo alle argomentazioni pratiche. Il reggicalze batte le autoreggenti almeno 10 a 1. Le autoreggenti sono scomode, rischiano di scivolare giù e stringono la gamba, all’altezza della coscia. Quest’ultimo potrebbe non essere un problema se portate una 40 ma se siete, anche di poco, in sovrappeso vi farà sembrare le gambe il doppio.

Infatti stringere all’altezza della coscia, volendo sorvolare sull’effetto salame nella retina, è come tagliare la gamba a metà, sembrerà più corta e di conseguenza più paffuta. Il reggicalze invece ha la facoltà di slanciare la figura unendo le gambe idealmente al ventre. Inoltre, potendo indossare calze senza elastico, si evita quella brutta sensazione di sentirsi dentro una retina per salami.

Il reggicalze non lascia segni sulle gambe che sono decisamente antiestetici a fine serata. Indossato da una persona con qualche chilo in più la slancerà e la farà sembrare più magra. C’è un contro. Il reggicalze potrebbe essere considerato un trabiccolo infernale se non si è esperte! In effetti non è molto facile da indossare. È molto intuitivo ma è decisamente scomodo.

C’è un’ultima tematica affrontata in moltissimi forum sull’argomento intimo e reggicalze che però non trova ancora soluzione: lo slip va sopra o sotto? Credo che sia il caso di dire “ai posteri l’ardua sentenza” perché vagando per questi siti ci sono teorie discordanti e donne che inneggiano ad una o all’altra soluzione dando ovviamente delle inesperte (quando va bene) alle donne dell’altra idea. Queste ovviamente non esitano a dare delle donne di facili costumi alle altre. Immagino si capisca intuitivamente il perché.

Qualità e prezzi

È un indumento che in genere non viene usato tutti i giorni ma solo in particolari e speciali occasioni. Fatta questa premessa dipenderà da voi la scelta. Bassa qualità perché tanto non lo indossate mai oppure alta qualità visto che lo userete in occasioni speciali. Il mercato offre veramente di tutto dalla qualità made in Cina alle manifatture di alta lingerie. I prezzi variano a seconda del modello e dei materiali dai dieci o quindici euro ai cento euro e oltre. In molti paesini ma anche in qualche grande città, esistono ancora le bustaie.

Nascoste dietro botteghe di biancheria intima sono le professioniste dell’intimo fatto a mano. I loro bustini con reggicalze non hanno eguali in quanto a qualità. Certo trovarne una è un’impresa perché con l’avvento della produzione industriale dell’intimo hanno avuto vita molto dura e solo in poche sono riuscite a mantenere l’attività aperta mantenendosi con le riparazioni e gli adattamenti.

Molti modelli di reggicalze sono elasticizzati per permettere anche l’effetto guaina. Certo non è come portare la panciera ma indossarla non sarebbe molto sexy in una serata speciale a meno di non voler fare la fine di Bridget Jones. Il problema del prezzo del reggicalze non è l’acquisto in sé ma il fatto che si debba necessariamente abbinare al resto della biancheria.

Non è proprio il caso indossare degli spezzati in questi casi. Quindi non si potrà acquistare da solo ma almeno con slip (del genere che preferiamo) e reggiseno. Per non parlare poi delle calze per reggicalze. Il prezzo di questo tipo di calze può variare a seconda della qualità da 3 euro ai 20 circa (calze di nylon ovviamente non di seta, queste ultime hanno costi proibitivi).

Dove acquistare

Potete trovare i reggicalze un po’ ovunque: su internet, nelle piccole mercerie, nelle grandi catene monomarca specializzate e nei centri commerciali in genere. La scelta dipende da voi e dalle vostre preferenze personali in fatto di “prove”.

Internet, per sua natura, esclude qualunque tipo di prova quindi da evitare se non avete idea di come indossare un indumento simile. Potete acquistare senza problemi se conoscete la marca e sapete come vi calza ma attenzione ai modelli differenti. C’è comunque la possibilità del reso entro alcuni giorni lavorativi.In tutti gli altri casi potete provare il vostro reggicalze prima di acquistarlo con qualche piccola differenza.

Innanzitutto ricordatevi che un reggicalze per calzare bene deve essere tirato quindi provato con le calze agganciate. In genere però, come è giusto che sia, non fanno provare le calze quindi mettetene in borsa un paio così non avrete problemi. Nelle piccole mercerie e negozi specializzati in intimo (plurimarca) avrete la signora fuori dal camerino che vi passerà modelli e misure.

Probabilmente insisterà per darvi un consiglio affacciandosi in maniera più o meno discreta. Se siete pronte a questo accomodatevi. In questi casi capita di trovare delle sarte specializzate in riparazioni della biancheria intima (le sarte normalmente rifiutano questi lavori così delicati), se l’occasione è veramente speciale ne potreste avere bisogno.

I negozi più grandi permettono una maggiore intimità anche nella prova. Nel camerino sarete sole e indisturbate. Potrete provare tutti i modelli e le misure che preferite con tutto il tempo che volete. Se volete un consiglio magari portate un’amica… o un amico!


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