Scarpe bambini

Scarpe bambini

Ogni oggetto che entra in contatto con i bambini ha un’importanza particolare. Caratteristiche basilari devono essere la sicurezza e l’igiene, mentre l’estetica passa in secondo piano. Anche le calzature in quest’ottica rappresentano un elemento essenziale per il bambino, in particolar modo quando esso compie i propri primissimi passi.

scarpe bambini

Scarpe e corretto sviluppo

Quando dei genitori premurosi si recano nei vari negozi per acquistare un paio di scarpe per il loro bambino, molto spesso s’interrogano riguardo l’esteticità del prodotto oppure grossomodo s’assicurano che la scarpina sia generalmente comoda. Ciò che forse a volte si sottovaluta è l’importanza determinate che ha la scelta della calzatura sullo sviluppo del bambino. Non bisogna mai dimenticare che i bambini sono individui in via di formazione le cui ossa sono ancora molto malleabili.

Una scorretta postura, partendo proprio dalle scarpe, potrebbe arrecare in seguito gravi danni a tutto l’organismo. Si pensi infatti che potrebbe essere sufficiente una calzatura sbagliata per scatenare danni alle ginocchia in primo luogo e poi di conseguenza, tensioni muscolari scorrette e dannose al punto tale da causare cervicali e problemi alla schiena. Gli esperti assicurano che le scarpe sono di fondamentale importanza. Persino un mal di testa può dipendere da una cervicale causata da una scorretta postura e tutto ciò potrebbe dipendere dalle scarpe.

Chiaramente il condizionale e d’obbligo, in quanto a causare mal di testa possono concorrere molti fattori. Ad ogni modo il problema delle scarpe non va sottovalutato, in particolar modo nei primi anni di vita. Una preoccupazione comune a molti genitori è quella dei piedi "piatti". Molti bambini, infatti, vengono spesso trascinati prima dal pediatra e poi dall’ortopedico proprio per verificare che il corretto sviluppo proceda senza problemi.

Di fatto la maggior parte di queste visite si conclude con toni rassicuranti che garantiscono la più totale naturalità della forma del piede che è biologicamente predisposto ad essere un po’ appiattito nei primi mesi. Il piede del bambino è inoltre programmato a "risistemarsi" entro i primi tre anni. Ciò non toglie ovviamente che non è sempre così ed alcuni bambini potrebbero essere realmente affetti da patologie più o meno gravi. Ad ogni modo le scarpe ortopediche, alte e rigide, non vanno utilizzate con superficialità in quanto limitano fortemente i movimenti del piede.

Come scegliere le scarpette

Come si è detto, la scelta della scarpa è fondamentale. Il bambino ha bisogno d’una calzatura che sia garante della sua salute. Comodità, flessibilità e leggerezza devono essere le caratteristiche principali. Le suole mai troppo scivolose, possibilmente gommate con sagomatura anti-scivolo. La taglia è spesso un problema. Molte persone preferiscono acquistare scarpe per bambini di una o due taglie superiori a quelle necessarie pensando così di risparmiare al moment della crescita del piede.

È vero, i bambini crescono in fretta, ma tale comportamento arreca un danno al bambino perché così -oltre ad essere impacciato nei movimenti da una scarpa troppo grande- potrebbe assumere atteggiamenti erronei e portarseli dietro per tutta la vita. La postura assunta dal bambino dipende principalmente dalle scarpe. Se strutturalmente ogni cosa è al suo posto potremmo rischiare d’arrecar danni durante lo sviluppo. Oltre alle scarpe troppo grandi, anche quelle troppo piccole rappresentano un problema.

Le calzature strette oltre a poter essere fonte di fastidio e dolore, costituiscono una forte costrizione per il piede che rimane compresso ed assume conformazione scorretta. La dimensione ideale deve prevedere un margine d’abbondanza all’altezza della punta di 5 o 6 mm, non di più e non di meno. Per controllare che le punte delle dita non siano troppo compresse è sufficiente accertarsene premendo con un pollice sulla calzatura indossata dal bambino. Ci si rende conto a tatto se lo spazio a disposizione è sufficiente e non scarso.

È importante diffidare sempre delle calzature ortopediche non acquistate e prescritte da specialisti. I planetari correttivi, se necessari, vanno prescritti dall’ortopedico. Nessun altro può improvvisare una calzatura medica di quel tipo, né tanto meno venderne una che valga bene allo stesso modo per tutti.

Indossare senza necessità una calzatura ortopedica potrebbe arrecare danni invece che risolverne. Altro fattore da tenere a mente è l’altezza della calzatura che non deve mai superare i malleoli, altrimenti impedisce i movimenti della caviglia.

Caratteristiche delle scarpe per bambini

L’acquisto delle scarpe richiede la presa in considerazione di diverse caratteristiche. Prima tra tutte è l’importanza della comodità, la salute del bambino ed il suo corretto sviluppo vengono prima di ogni altra cosa. Presupposto questo va tenuto conto della stagione e della funzione alla quale s’intende adibire le scarpine. Andiamo per gradi! In estate è sempre meglio preferire calzature non troppo impegnative, in modo da tener fresco il piedino.

Una buona soluzione (una giusta via di mezzo tra la scarpa troppo aperta e quella troppo chiusa) possono essere i sandali dotati d’aperture laterali e con due buchi nella parte superiore (generalmente soprannominati sandali "con gli occhi"). Se il bambino è ancora tra gli otto ed i dodici mesi bisogna tener conto che gattonando deve aver protetti talloni e dita. Passata la soglia dei 24 mesi è possibile variare maggiormente riguardo al tipo di scarpa. Le bambine possono concedersi degli infradito e per i bambini è possibile optare per sandali aperti sul tallone.

Ad ogni modo quando si porta i bambini al parco per giocare la calzatura chiusa è sempre preferibile. Infatti è facile che nelle scarpe aperte entrino terra, polvere e sabbia ed inoltre non è raro che si sfilino dal piede. Per questa ragione è meglio preferire scarpe con suola a "carro armato" che sono garanzia di stabilità e resistenza. Per quando riguarda le stagioni bisogna poter far fronte a diversi cambi, è sconsigliabile passare da una calzatura invernale ad una completamente estiva.

Come per l’abbigliamento, bisogna procedere per gradi e quindi procurarsi delle scarpe "intermedie" per le stagioni primaverili ed autunnali. È evidente che il piede cresce molto in fretta, parallelamente al resto del corpo. Il bambino passa in fatti dagli 8 cm alla nascita a circe 25 cm quando cresce. Per questa ragione potrebbero rivelarsi necessarie scarpe nuove ogni mese o al massimo 2.

Pulizia e manutenzione delle scarpe

Le mamme sono certamente abituate ad aver a che fare con sterilizzatori, pentole d’acqua bollette, Amuchina, disinfettanti di vario tipo e quant’altro possa garantire igiene al proprio bambino. Anche le scarpe devono essere igienizzate. Quante volte i neonati riescono a mangiucchiarsi i piedini e quel che indossano? La risposta è spessissimo! Inoltre, come qualsiasi altro indumento che sia a contatto diretto con la pelle, vanno sempre tenuti al top per non causare poi fastidiose irritazioni (cosa della quale i bambini sono già fin troppo affetti!).

Per cui è strettamente necessario far sì che le scarpine siano il più possibile pulite, sia per i bambini piccoli che per i più grandi. Innanzitutto è necessario possedere almeno due paia di scarpine, così quando una sarà in fase di pulizia potremo utilizzare l’altra e viceversa. Innanzitutto è sconsigliabile il lavaggio "a mollo". Lasciare immerse le scarpine per lungo tempo in acqua potrebbe causare a lungo andare lo scollamento della suola.

Le scarpine in tela, modello da tennis, e quelle scamosciate possono invece essere pulite con spugnette e panni inumiditi d’acqua e sapone di Marsiglia. Non sono rare però anche le scarpine in vernice, in qual caso è consigliabile un semplice panno inumidito. Altro paio di scarpe un po’ eleganti sono quelle in pelle, che andrebbero rifinite almeno una volta al mese con lucidi specifici (forse un po’ pretenziose per i bambini piccoli che già danno così tanto da fare!).

Va tenuto presente inoltre che le scarpine nella stagione estiva contengono un piedino che suda ancora di più del normale, per cui andrebbero lavate più di frequente. Una buona abitudine è quella di lavare o sostituire di sovente le solette (qualora esse siano estraibili) in modo da tenerle sempre igienizzate. La scarpina una volta lavata può essere tranquillamente riposta su balcone e davanzale affinché possa asciugarsi e disperdere gli odori.

Dai primi mesi ai primi passi

Il bambino nei primi mesi di vita ha un’ossatura ancora non completamente formata. Il processo d’ossificazione (e conseguente irrigidimento) dello scheletro avviene gradatamente nei primi anni di vita. Il neonato è dunque facilmente sottoponibile a rischi di deformazioni. Per tale ragione vanno evitate calzature costrittive ed ad ogni modo l’uso di calzature e calzini va ridotto ai minimi termini. Esse vanno in questa fase evitate ogni qual volta possibile.

Tra otto e dodici mesi il bambino si sposta per il mondo gattonando a carponi. I suoi movimenti consistono in una coordinazione di gambe e braccia. In questo periodo i piedi sono piatti e di ciò non bisogna preoccuparsi eccessivamente perché ciò verrà superato non appena il bambino comincerà a camminare. La fase del gattoni, chiamiamola così, è importante ed il bambino non va mai forzato. Anzi, potrebbe essere utile lasciarlo gattonare a piedi nudi così da non apportare la benché minima costrizione.

La calzatura ideale per questo periodo deve essere leggera e morbida, sufficiente comunque a sperimentare i primi veri passi. Non va mai dimenticata la suola antiscivolo, immancabile in ogni fase dello sviluppo. La scarpa deve essere inoltre leggerissima, il più possibile funzionale, e deve saper consentire equilibrio e stabilità allo stesso tempo. Varcata la soglia del primo anno di vita il piedino assume una lunghezza di circa 12 cm. Il momento di maggior sviluppo ed anche quello in cui il bambino comincia a camminare.

In tale fase il bambino necessita d’una scarpa comoda che gli dia sicurezza e capacità di movimento. Il passaggio dal carponi alla postura semieretta ed eretta è relativamente breve. La conformazione del piede cambia proprio in questa fase perché il carico del corpo comincia a gravare sulla periferica inferiore. Anche in questo periodo lasciare il piede nudo è consigliabile quando possibile, più il bambino sperimenta i propri passi e più s’allevia l’effetto piatto della pianta del suo piede.

Consigli

Riassumendo, cerchiamo di precisare le principali linee guida da tener a mente al momento dell’acquisto. Tenendo presente che si tratta di quei punti fondamentali dai quali non si può prescindere:

  1. In primo luogo bisogna sfatare il mito che comprare scarpe più grandi faccia durare il prodotto più a lungo. Il bambino, come è normale e giusto che sia, cresce in fretta certamente. Ma non si può mica comprargli una scarpa 40 appena nato e lasciargliela per tutta la vita! A parte le esagerazioni, una o due taglie in più sono sufficienti a rendere scomoda la scarpa, impacciare il bimbo nei movimenti, assumere posizioni scorrette. Insomma, la reazione a catena non va sottovalutata. Dai piedi dipende la postura dell’intero corpo. Se si ha a cuore lo sviluppo del bambino va ad esso assicurato il sostegno e la corretta postura, proprio a partire dai piedi.
  2. Precisiamo dunque un consiglio pratico che va tenuto a mente (in particolar modo per i bambini, ma anche per gli adulti). Generalmente ci si reca nei negozi a fare acquisti quando si trova un po’ di tempo. Ma forse non tutti sanno o pensano che il momento migliore per fare acquisti è il pomeriggio. Ciò non per questioni logistiche, né di traffico! Il punto è che il corpo raggiunge il massimo del gonfiore nelle ore pomeridiane, per questa ragione è consigliabile acquistare scarpe in quel momento cosicché non risultino strette e scomode già il giorno dopo e ci si ritrovi con un acquisto inutilizzabile tra le mani!
  3. Quando si vede camminare il bambino è importante osservare con minuziosa attenzione il modo in cui appoggia i piedi a terra e posiziona le ginocchia. Eventuali posture scorrette vanno segnalate al pediatra ed eventualmente ad uno specialista
  4. È consigliabile più o meno attorno ai 3 o 4 anni effettuare una visita podologica oppure ortopedica.