Abbigliamento neonati
Abbigliamento neonato
La dolce attesa, se frutto di una libera e consapevole scelta, è uno dei molti di maggiore felicità della vita di coppia ed in particolar modo della vita di una donna. Scegliere il corredino per il bambino è doveroso certamente, ma non tanto semplice quanto si potrebbe superficialmente pensare.

Il problema abitini per il bambino
Prendete una donna in cinta e felice di esserlo. Datele cinque minuti per prendere coscienza della sua nuova condizione e riporre nella spazzatura il test di gravidanza . da questo momento il poi il senso di responsabilità e l’affetto per quell’esserino che si sta generando crescerà progressivamente. È una reazione istantanea, primordiale ed istintiva.
Immaginate adesso il padre che si riprende dal trauma dopo aver scoperto la notizia, ci metterà più di nove mesi per capire d’aver contribuito alla creazione di un nuovo essere umano! Messe da parte le facili generalizzazioni, la scelta degli abitini e del corredo per il neonato è uno di quei momenti in cui padre e madre scoprono per la prima volta la bellezza di una creatura che dipende interamente da loro. Prima ancora che possa vedere la luce del sole, il bambino istaura con il mondo esterno un contatto diretto con i propri genitori benché lui sia al calduccio nella pancia della propria madre.
Cominciare a cercare e scegliere tutto il necessario al bambino fa si che passo dopo passo la coppia accetti sempre di più la nuova condizione e ciò che gli aspetta, trasmettendo al feto un senso di profondo affetto. Uomo e donna in questi frangenti hanno tempistiche differenti, la donna si trova molto prima a dover accettare l’arrivo del bambino. Pensare al nome, scegliere culla, passeggino, abitini, giochi e tutto quel che si voglia è un percorso importante che non va sottovalutato.
Ogni oggetto acquistato ha un importante valore e molto presto i genitori devono imparare a prestare la giusta attenzione a ciò con cui entra in contatto il bambino. I materiali non devono irritare la sua delicata pelle, i giochi devono essere testati clinicamente, i mobili della nursery devono garantire al massimo la sicurezza per il nascituro. Insomma, si avvia per la coppia una bella sfida, la più importante di tutta una vita…
La scelta dei tessuti
La moda ha intaccato poco le tutine e gli abitini per neonati. Fortunatamente, almeno per i neonati, si fanno scelte oculate in base al materiale piuttosto che unicamente alle particolarità dei vari modelli. L’abbigliamento per un neonato e quanto di più tenero si possa mai pensare. La semplicità e praticità d’utilizzo dev’essere sempre alla base della scelta. Sono sconsigliabili infatti i modelli troppo complicati e pretenziosi, generalmente sono i primi che finiscono stipati nella cassettiera ed abbandonati lì a data da destinarsi.
Celeste e rosa, sono i colori classici ed a tutt’oggi prediletti ma si fanno strada prepotentemente anche lievi tonalità pastello come giallo e verde. La scelta dei materiali e dei tessuti è fondamentale. La stoffa che toccherà la pelle di un neonato deve essere soffice e delicata, quasi come il velluto o la seta. Ad ogni modo è sempre meglio scegliere la lana per l’inverno ed il cotone per l’estate, deviando all’occasione tra viscosa e ciniglia. Diffidate dei sintetici composti da strani mix di materiali, se non siete sicuri della composizione evitate l’acquisto (anche se può sembrare apparentemente vantaggioso dal punto vista economico).
Piccole irritazioni si manifestano spesso sulla delicata pelle dei neonati, ciò non toglie però che siano molto fastidiose per il bambino (e per la madre che deve attivarsi per medicarlo) e che vadano il più possibile evitate. Ogni mamma impara con l’esperienza, fidandosi di un colpo d’occhio e del proprio tatto, riconoscendo già da lontano i prodotti di buona qualità da quelli sintetici che possono facilmente arrecare fastidi al bambino.
Niente paura dunque, si tratta solo di cimentarsi nella nuova esperienza. Non è neanche detto che vadano spese cifre esorbitanti per avere prodotti composti da buoni tessuti, basta conoscere i posti giusti e fare attenzione. Leggete le etichette interne che riportano la composizione e le tecniche di lavaggio onde evitare spiacevoli inconvenienti.
Le taglie
Certo, scegliere il colore ed il modello sembrano sempre le tappe fondamentali quando ci si reca al mercato o in un negozio . ma se non si riconosce la taglia giusta tutto quel tempo passato a vedere pagliaccetti, tutine e magliette non serve proprio a nulla! Insomma, le donne spesso passano ore nei camerini a provarsi questo o quel vestito, la stessa attenzione va prestata anche agli abiti del neonato.
Non è vero che il bambino non è consapevole di ciò che gli accade attorno, un vestito troppo stretto che gli impedisce i movimenti causa al neonato un forte senso di sofferenza. Le nonne non troppi anni fa erano solite fasciare i bambini fino a ridurli come larve, non incorriamo quasi nello stesso errore oggi che le conoscenze sono diverse. Il bambino ha tutto il diritto di stare comodo e di respirare liberamente, ecco perché vanno disprezzati allo stesso tempo modelli troppo stretti e modelli troppo ampi.
Talvolta capita di sentire qualcuno che consiglia d’acquistare indumenti più grandi per far sì che essi possano durare di più, adattandosi alla naturale crescita del bambino. Cosa buona e giusta se si pensa solo al risparmio, ma non altrettanto se si immagina un frugoletto nei suoi primi giorni di vita con un vestito che gli fa da lenzuolo praticamente… veramente buffo, spariscono i piedi e le mani si incespicano tra le maniche doppie rispetto al necessario.
Allo stesso modo l’abito non deve fare né da camicia di forza né da seconda pelle, per cui le mamme si lascino guidare dal buon senso piuttosto che dai consigli di amiche e parenti. Da zero fino a due anni di vita un bambino avrà grossomodo dimensioni comprese da 44 a 98 cm, con un peso che varia progressivamente dai 2 kg e mezzo ai 12 /13 Kg. Sono anni in cui lo sviluppo è veloce ed i cambiamenti sono notevoli da un giorno all’altro. Mediamente però un abitino taglia zero si presta comodamente alla maggior parte dei neonati nei primi giorni di vita, dopo di che si procederà con la taglia Uno e così via dicendo.
Copertine, lenzuoli, bavagli, ciucci…
Se pensavate che aver scelto una trentina di vestitini tra tutine, pagliaccetti, canottiere, cappellini e quant’altro fosse gran parte del lavoro da svolgere . mi spiace dovervi dire che non siete che all’inizio. Certamente vestire il neonato è una primissima necessità, eppure molti altri accessori rivestono allo stesso modo un ruolo importante a tal punto da non poter essere lasciati all’ultimo minuto.
Generalmente le mamme più scaramantiche attendono fino agli ultimi mesi prima di procurarsi un corredo completo e talvolta non apprezzano regali in tempi troppo precedenti al momento della nascita. È sempre meglio assecondare i desideri della mamma, senza mai forzarla negli acquisti. La gravidanza è un momento complicatissimo e tutte le persone attorno alla futura mamma debbono contribuire il più possibile a mantenere serena mamma e feto.
Per questa ragione l’idea di cominciare con gli acquisti deve partire il primo luogo dalla madre e poi da chiunque altro. Generalmente attorno al settimo mese, con una pancia già alquanto evidente, marito e moglie cominciano a girare freneticamente tra i vari negozi per trovare i prodotti giusti. Eppure i dubbi per i provetti genitori sono delle costanti comuni a molti. Quantità e qualità dei prodotti da acquistare non sono quasi mai dati certi e talvolta si vorrebbe avere la ricetta perfetta per far si che non manchi nulla e che tutto vada alla perfezione.
Innanzitutto pensiamo ai bavaglini, che sono l’elemento di cui dovrete riempirvi la casa. C’è poco da fare, un bambino rigurgita e sbava a volontà! È da folli prendere il braccio un neonato indossando una camicetta pregiata, se lo si fa o si è masochisti o non si ha davvero interesse per il capo. Non ci si lamenti dopo se accade l’inevitabile!
Bavaglini dunque ne servono almeno una dozzina, preferibilmente anche qualcuno in più se non lì si può lavare spesso. I lenzuolini e le coperte hanno anche loro vita breve, talvolta i pannolini (anche i migliori) lasciano perdite e quindi anche il lettino va rifatto quasi quotidianamente. Non siate impreparati.
Dove acquistare vestiti per neonati
La tentazione di dare al nostro bambino il meglio è un desiderio comune a molti. Per mamma e papà un figlio è quanto di più prezioso si possa avere, come una principessa o come un principino. Si vorrebbe realizzare attorno a loro un castello di oro e seta. Eppure non sempre si ha la disponibilità economica per poter cedere a tutte le piccole tentazioni formato tutina ultra firmata.
I genitori, benché trasportati dall’amore, devono sapere tenere i piedi per terra e valutare l’effettiva necessità che si ha del prodotto. Numerosi sono i negozi specializzati e se ne trovano per tutti i portafogli. Non è affatto detto che i negozi che vendono a prezzi più economici siano necessariamente peggiori di altri.
I vestitini più costosi a volte sono anche i più delicati che alla prima macchia (inevitabile anche con tutti gli sforzi possibili) ed al corrispondente lavaggio si disintegrano. Immaginate l’amarezza di aprire la lavatrice e ritrovare appena mezzo elastico del vestitino bellissimo che indossava la vostra bimba poche ore prima. Sono cose che capitano e non è sempre colpa di un lavaggio sbagliato da parte della casalinga. Va considerato che un bambino deve indossare abiti pratici, praticamente "da battaglia".
A tale scopo vanno benissimo anche gli abitini economici, l’importante è che non siano sintetici. Può risultare una comoda soluzione quella di frequentare i mercati. Merce a poco prezzo ed offerte cumulative molto spesso particolarmente vantaggiose. Ciò sulla quale la mamma deve saper vigilare sono le condizioni igieniche, lavando accuratamente i capi acquistati. Il tutto deve essere sterilizzato, persino ogni singolo bavaglino.
Non fatevi abbindolare da modelli particolari con perline e bottoncini facilmente rimuovibili, come ormai è noto vanno evitati al massimo per la sicurezza del piccolo che potrebbe inavvertitamente ingerirli. Nei primissimi anni d’età il bambino è, infatti, naturalmente portato a condurre in bocca qualsiasi oggetti gli capiti a tiro.
Cose da evitare
Come precedentemente accennato, vi sono elementi che potrebbero passare inosservati ma sulla quale è invece importante vigilare. Innanzitutto vanno evitati accuratamente abitini ed oggettistica d’ogni tipo in cui siano presenti particolari removibili di piccole e medie dimensioni. Tali pezzi si possono staccare con relativa facilità considerando l’usura quotidiana alla quale vanno incontro. Anche quelli che possono sembrare saldamente applicati possono ben presto manifestare la loro debolezza, tanto vale prevenire possibili disagi ed evitarli a priori.
I materiali sintetici sono dannosissimi, soprattutto d’estate col caldo. Se non volete che irritazioni, bruciori e piccole bollicine diventino all’ordine del giorno per il vostro bambino, evitate saggiamente i materiali sintetici (sia per gli abiti che per lenzuola, bavaglini, asciugamani, coprimaterassi, ecc. ). Persino le decorazioni che sono abitualmente presenti su capi di vario tipo possono risultare ruvide e fastidiose dall’interno, controllate che ciò non si verifichi.
Ogni tessuto che entra in contatto con il bambino deve essere scrupolosamente igienizzato. Anche nella più pulita delle abitazioni, la polvere può annidarsi su superfici particolarmente predisposte. Pellicciotti, peluche, lane pesanti, possono essere la sede perfetta per colonie d’acari in villeggiatura vicino al vostro bambino. Senza cadere in forme maniacali d’iperprotettività, evitate quando possibile d’eccedere con questo tipo di materiali o quanto meno riservatevi particolare attenzione ripulendoli spesso.
L’abbigliamento del bambino può essere un bel gioco da fare assieme, eppure tante volte i genitori eccedono con gli appesantimenti. Soprattutto i bambini nati in inverno sono i più soggetti a coperte, cappellini, sciarpe, guanti, maglioncini . talvolta sembra proprio che i bambini si portino addosso l’intero guardaroba!! Suvvia non si esageri con l’essere apprensivi! Essere premurosi con un neonato è naturale, anche essere preoccuparti per la sua incolumità lo è, ma non è giusto eccedere. Portarsi a passeggio un bamboloccio di pezza del quale sono appena ravvisabili gli occhi sa ben poco di "sana passeggiata".