Sterilizzatore per biberon, funzionamento e migliori marche di sterilizzatore

Durante i primi mesi di vita tutto quello che entra in contatto con la bocca del bambino (biberon, succhietti e piccoli giochi) deve essere sterilizzato. Sulla superficie di qualsiasi oggetto, infatti, si possono depositare germi la cui proliferazione comporta per il neonato il rischio di sviluppare delle infezioni: il suo sistema immunitario (la barriera di difesa naturale del suo organismo) non è, infatti, ancora abbastanza maturo per combattere in modo efficace l’aggressione degli agenti esterni.

Questa indicazione vale in modo particolare per i biberon e le tettarelle: i residui di latte costituiscono, infatti, un terreno particolarmente fertile per i microrganismi. Soltanto dagli 8 mesi in avanti, la fase in cui in genere il bebè comincia a gattonare, sarà possibile seguire le regole di igiene valide anche per gli adulti.

sterilizzatore

Dal biberon alle prime pappe: l'igiene prima di tutto

Il latte è bianco, puro, materno. Se usi quello artificiale, nei residui si possono sviluppare batteri e quindi la massima igiene è d'obbligo. Fino all'8° mese devi lavare il biberon e le tettarelle con poco sapone per piatti e poi sterilizzarli in acqua bollente o a vapore.

Oppure immergili in acqua con un disinfettante specifico e risciacqua bene con acqua corrente perché il sapone non gli faccia passare l'appetito. Nelle prime settimane meglio adottare i biberon in vetro, poi si può passare al policarbonato.

Se sei in viaggio come puoi sterilizzare il biberon? In farmacia trovi sacchetti usa e getta da infilare nel biberon, riempire di latte e, dopo la poppata, eliminare. Per le prime pappe ci sono i set con vaschetta termica; piattini e posatine vanno in lavastoviglie e alcune hanno ii Baby Cycle che igienizza a 65° e fa più risciacqui senza immettere brillantante (potrebbe danneggiare biberon in plastica e tettarelle).

L'igiene non deve mancare neannche in cucina. Infatti dove prepari latte in polvere o pappe tutto dev'essere sotto controllo. Pulisci lavello, fornello e piani con i soliti detersivi, poi sciacqua molto bene (solo se vi hai appoggiato cibi a rischio, come i frutti di mare, disinfetta anche con Amuchina diluita). Cambia ogni giorno l'asciugapiatti e spesso le spugnette. E non trascurare il frigorifero: conserva i suoi cibi in contenitori chiusi e non tenere i crudi e i cotti nello stesso; versa pappe e brodi da conservare in quelli ermetici, meglio se sottovuoto.

Copri la tettarella del biberon con il suo tappo. Non tenere cibi deteriorati. Tieni le uova nel loro contenitore chiuso (se le tocchi, lava subito le mani). Una volta al mese vuota il frigo e pulisci l'interno con acqua e aceto o con spray a base di sostanze naturali.

L'importanza della sterilizzazione

La sterilizzazione degli oggetti che il piccolo mette in bocca, come biberon e succhietti, è necessaria fino almeno i sei mesi del bebé, meglio se si arriva agli otto: bisogna eliminare i germi che potrebbero provocare infezioni, dato che il sistema immunitario del bimbo non è ancora del tutto sviluppato. Al termine di ogni poppata occorre lavare subito il biberon.

Bisogna anzitutto smontare i diversi componenti (ghiera, tettarella e bottiglietta) e metterli a bagno in una bacinella piena d'acqua in cui è stato diluito un pò di detergente (meglio uno apposito per neonati, al posto del comune detersivo per i piatti che è più difficile da risciacquare. Con l'aiuto di uno scovolino, vanno poi puliti a fondo l'interno della bottiglia e la tettarella per rimuovere gli ultimi residui di latte.

Terminato il lavaggio, si può passare alla sterilizzazione. La pulizia è importante per elminare i residui organici, che potrebbero far proliferare i batteri, dando vita anche a cattivi odori.

Sterilizzatori a caldo e sterilizzatori a freddo

La sterilizzazione va eseguita fino agli 8 mesi di vita del bebé, in quanto fino a tale periodo il sua sistema immunitario (di difesa naturale) non è ancora in grado di combattere adeguatamente i germi nocivi.

I due principali metodi di sterilizzazione sono:

  • a caldo: prevede l'utilizzo di sterilizzatori elettrici o dei forni a microonde (in cui riporre i vari oggetti utilizzando un apposito recipiente), oppure di una normalissima pentola d'acqua dove far bollire tutti i componenti del biberon per 20 minuti. La sterilizzazione a caldo, quindi, è una tecnica che sfrutta l'azione disinfettante e battericida (che elimina i batteri) dell'acqua calda. Si può impiegare direttamente l'acqua o, per maggiore velocità, il vapore che emana durante l'ebollizione.
  • a freddo: in questo caso bottiglia, ghiera e tettarella vanno immersi per circa 30 minuti in una bacinella piena d'acqua fredda in cui è stato diluito un apposito liquido disinfettante (disponibile in farmacia). Non è poi necessario il risciacquo prima dell'uso.

Sterilizzare con la bollitura
Questo sistema è sicuramente quello più economico. In un apposito contenitore o in una pentola con coperchio si fanno bollire per almeno 20 minuti gli oggetti da disinfettare, controllando sempre che rimangano coperti dall'acqua. Occorre inserire le parti in vetro all'inizio e quelle in plastica appena comincia l'emollizione. Una volta conclusa la sterilizzazione, gli oggetti vanno lasciati sgocciolare, evitando di toccarli ma utilizzando l’apposita pinza. Infine, con le mani ben lavate, il biberon va richiuso con la tettarella rivolta verso l'interno.

Sterilizzatore a vapore
Gli apparecchi elettrici sfruttano l'energia del vapore per eliminare i germi e i funghi. Gli sterilizzatori elettrici sono composti da un bollitore a corrente elettrica, un cestello per biberon e accessori, un termostato per mantenere la temperatura costante e una valvola di sicurezza. In questo caso è necessario inserire una piccola quantità d'acqua che, portata a ebollizione dall'apparecchio, si trasforma in vapore e sterilizza i biberon.

Sterilizzatore in microonde
In uno specifico contenitore si inseriscono gli oggetti da igienizzare e si pone il tutto direttamente nel forno a microonde: in pochi minuti avviene la sterilizzazione. Bisogna usare però solo i contenitori appositi, poiché non tutti i materiali possono essere inseriti nel microonde (come la plastica, per esempio).

Sterilizzatore a freddo
In questo caso la sterilizzazione si basa sull’uso di disinfettanti chimici, liquidi o in pastiglie effervescenti, da sciogliere in acqua fredda e diluite secondo le proporzioni indicate sulla confezione. Si utilizzano vaschette con coperchio. L'operazione dura una trentina di minuti, ma è possibile lasciare biberon e succhietti immersi nella soluzione anche per 24 ore. La sterilizzazione a freddo è indicata per le tettarelle in caucciù, che per effetto del calore, tendono a deformarsi. Non è necessario risciacquare gli oggetti prima di usarli per il bebé.

Sterilizzatore a secco
Questa tecnica, un po' meno diffusa, si effettua ricorrendo ad una lampada germicida, un apparecchio utilizzato negli studi dentistici, efficace per sterilizzare anche oggetti di uso comune come appunto biberon e tettarelle. Si basa sull'azione dei raggi ultravioletti capaci di inattivare gli agenti nocivi. È, però, fondamentale che gli oggetti, puliti e asciugati, siano esposti ai raggi nel modo corretto, cioè con l'apertura orientata verso la lampada.

I prezzi e le migliori marche di sterilizzatori a caldo e a freddo.

le migliori marche di sterilizzatori

A parte la lampada germicida che può essere acquistata presso negozi specializzati in articoli sanitari professionali (prezzo medio 60,00 euro), tutti gli altri prodotti sono disponibili nelle farmacie e nei negozi di articoli di puericultura. Gli sterilizzatori a vapore costano circa 60,00 euro, quelli per forni a microonde circa 25,00 euro. Il prezzo medio delle vaschette per la sterilizzazione a freddo è di 15,00 euro e quello dei disinfettanti per la sterilizzazione a freddo di 10,00 euro a confezione.

Scegliere lo sterilizzatore non è semplice perchè la varietà proposta è davvero ampia. Ecco che allora per orientarsi prima di tutto conviene scegliere se deve essere a freddo o a caldo e poi quale modello va bene per le nostre esigenze. Gli sterilizzatori a vapore possono contenere e quindi sterilizzare più di un biberon contemporanemante, un grande vantaggio per chi pensa di usarne molto per diversi scopi o anche per sostituirli quando si sporcano. Un'altra caratteristica da valutare è quella della doppia funzione: infatti i migliori sterilizzatori permettono non solo di disinfettare il biberon e i suoi componenti principali ma anche di scaldare la pappa del bambino.

Ora vediamoli in rassegna uno ad uno: lo sterilizzatore vaporizzatore di Nuk è in grado di igienizzare, fino a cinque biberon, tettarelle e accessori. Inoltre, può essere anche utilizzato per preparare e scaldare la pappa del bambino, lasciando inalterate tutte le sostanze nutritive. Questo pratico sterilizzatore costa 95,00 euro.

Invece Bebé Confort propone un capiente sterilizzatore che si può utilizzare a freddo e nel microonde. Pratico e versatile, può contenere fino a sei biberon del bambino e il cestello interno serve anche per far sgocciolare gli oggetti una volta che sono stati puliti. Costa 26,00 euro. Occupa poco spazio e non ingombra grazie alla sua forma particolare lo sterilizzatore a vapore proposto da Prénatal. Funziona elettricamente e consente di igienizzare in modo veloce e naturale fino a tre biberon del piccolo; costa circa 29,00 euro.

Igiene in pochissimo tempo: in soli otto minuti, infatti, lo sterilizzatore a vapore proposto da Brevi può igienizzare fino a otto biberon ed i loro accessori. E' dotato di cestello postabiberon, misurino dell'acqua con filtro anticalcare e pinzetta per l'estrazione degli accessori. Durante il ciclo di sterilizzazione il coperchio non può essere aperto per l'altissima termperatura. Inoltre al termine del ciclo di sterilizzazione si spegne automaticamente; il prezzo è di 75,00 euro.

Anche Chicco è sceso in campo con i suoi sterilizzatori di tutti i tipi e i modelli. Ad esempio quello per forno a microonde è piccolo e molto pratico in quanto consente in soli 8 minuti di eliminare germi e batteri ed è dotato di un funzionale cestello per lasciare sgocciolare biberon e accessori. La comoda tabella tempi/potenze consente inoltre di impostare i tempi di sterilizzazione in base alla potenza del proprio forno. Il costo è di circa 18,00 euro.

La Avent risponde efficacemente alla concorrenza grazie allo sterilizzatore elettrico a vapore di ultima generazione. Oltre a sterilizzare in soli sei minuti per una durata di 6 ore ben sei biberon con relativi accessori e anche il tiralatte, consente una seconda opzione che prevede un ciclo che continua a ripetersi per 24 ore in modo da avere tutto sterile e pronto per un'intera giornata. E' in vendita in farmacia e nei negozi per la prima infanzia a 95,00 euro.

Dove poter acquistare lo sterilizzatore a caldo o a freddo in base alle proprie esigenze: