
Lisci, folti, luminosi e, soprattutto, lunghi. Da poter acconciare sempre in modo diverso. Eppure, molte donne preferisco i tagli corti, acconciature estremamente pratiche e sbarazzine. Una scelta dettata dalla necessità di accorciare i tempi e sveltire le operazioni di tutti i giorni. Comprese quelle di shampoo e messa in piega.
Lasciare crescere i capelli, in effetti, rappresenta una scelta impegnativa. Il motivo?
Una capigliatura che scende oltre le spalle ha bisogno di cure costanti, di attenzioni particolari al momento del lavaggio e dell'asciugatura.
Non basta: anche spazzole, pettini, elastici e fermagli devono essere scelti accuratamente, perché non danneggino i capelli, spesso indeboliti da detergenti e prodotti di "styling" sbagliati. Ecco una guida ai prodotti su misura, alle tecniche per utilizzarli, alle regole da tenere a mente per avere una chioma lunga in perfetta salute.
Spazzole e pettini, oltre a districare i nodi effettuano un benefico massaggio sulla cute.
Per avere maggiori informazioni sui pettini e le spazzole vi consigliamo la guida sugli
accessori per capelli.
LO SHAMPOO
Per eliminare efficacemente le impurità dalla chioma è indispensabile scegliere il detergente più adatto al proprio tipo di capelli. In commercio ne esistono di specifici per chiome fluenti, che rendono la capigliatura morbida e facile da pettinare.
Prima di applicare lo shampoo, occorre diluirlo con un pò d'acqua nel palmo della mano, per renderlo meno aggressivo.
Il lavaggio deve iniziare con l'acqua caldo-tiepida, per sgrassare gli steli, e terminare con quella tiepido-fredda. Il calore eccessivo, infatti, disgrega la fibra capillare, rendendola debole. L'acqua a bassa temperatura, invece, facilita l'assemblamento delle scaglie di cheratina che compongono il capello. Regala dunque più forza e brillantezza alla chioma, rendendola "impermeabile" alla polvere e all'inquinamento.
IL BALSAMO
Dopo lo shampoo il balsamo è d'obbligo ed anche in questo caso esistono prodotti mirati per capelli lunghi, secchi o spezzati. Il balsamo aiuta, infatti, a sciogliere i nodi e rende la chioma più soffice e lucente. Se i capelli sono grassi è bene applicarlo solo sulle lunghezze per non ingrassare il cuoio capelluto.
IL RISCIACQUO
Il risciacquo deve durare almeno due minuti, durante i quali si orienta il getto dell'acqua su tutto il capo. Questa fase è importante perché deve asportare ogni traccia di detergente o di balsamo. Seccandosi, infatti, lo shampoo può danneggiare la chioma mentre il balsamo tende ad appesantirla.
Infine si tampona la capigliatura con una salvietta in spugna, senza frizionarla. I capelli bagnati, infatti, sono più fragili e vanno trattati con particolare cura.
Gel, lacca e mousse possono essere considerati gli insostituibili alleati di chi desidera garantire lunga durata all'acconciatura. Stiamo parlando dei prodotti "coiffant", che è indispensabile saper usare per mantenere la chioma sempre in ordine.
LA MOUSSE: si applica sui capelli umidi per garantire maggiore tenuta alla piega o si stende sulla capigliatura asciutta, per dare gli ultimi ritocchi. Si distribuisce una noce di prodotto sul palmo della mano e poi si passa uniformemente sulla chioma, quindi si fa la messa in piega con il phon. In alternativa, si immerge il pettine nel palmo della mano, in modo che la mousse si distribuisca fra i denti, quindi si pettinano le ciocche.
LA LACCA: vaporizzata sui capelli stando a testa in giù, dà volume all'acconciatura oppure, spruzzata su tutto il capo una volta terminata la messa in piega, "fissa" le ciocche in modo duraturo. I prodotti dell'ultima generazione garantiscono un risultato di grande naturalezza: non appiccicano e lasciano i capelli morbidi e liberi di muoversi.
IL GEL: permette di creare acconciature varie e divertenti. Esiste a fissaggio forte o normale, a effetto bagnato o "invisibile", profumato o inodore: insomma, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Si può distribuire alle radici, quando i capelli sono umidi, per facilitare la messa in piega, o applicare sulle ciocche asciutte per modellarle o renderle più governabili nel caso di un'acconciatura raccolta.
Le doppie punte sono un nemico sempre in agguato per i capelli lunghi e medio-lunghi e rappresentano, quindi, il principale ostacolo per chi desidera farli crescere.
Ma perché a un certo punto la chioma si "sdoppia"?
Il fusto di un capello sano è composto da sette-otto strati di cellule. Questi strati si riducono via via che si avvicina alla punta del capello. Se il numero delle cellule si riduce troppo (per spazzolature violente, prodotti aggressivi eccetera) il capello si biforca.
Il danno al fusto del capello è irrimediabile. L'unica soluzione è quella di tagliare le punte sdoppiate.
In alternativa, si può ricorrere a specifici prodotti contenenti sostanze che rinsaldano le cellule del capello e ne ricostruiscono la materia ma, naturalmente, per i costi che questi richiedono è meglio procedere al taglio dal parrucchiere. Se i capelli sono molto danneggiati si può sia ricorrere ad un taglio deciso e sia tagliare i capelli in più sedute, distanziate tra loro di qualche mese.
Cerchietti, elastici, fiocchi: chi ha una chioma lunga non può davvero farne a meno. Anche se, consigliano gli esperti, almeno una volta alla settimana sarebbe meglio lasciare i capelli sciolti.
La trazione prolungata, infatti, può alla lunga determinare la caduta dei capelli, mentre elastici e fermagli, se assicurati in maniera troppo stretta, possono spezzare il fusto e danneggiare la capigliatura.
Discorso analogo anche per quanto riguarda i cappelli. I modelli ideali, infatti, non devono comprimere la testa, ma devono limitarsi a poggiare delicatamente sul capo.
La "manutenzione" dei capelli lunghi non è semplice, ma diventa ancora più impegnativa se la chioma è fragile.
La perdita dei capelli, malessere fino a non molto tempo fa prerogativa maschile, sta pian piano "contagiando" anche il gentil sesso. Stress, dieta sbilanciata, uso prolungato di certi fermaci (anti-depressivi, anti-coagulanti, pillola anticoncezionale, inibitori della fame) possono esserne la causa.
Se la caduta è vistosa (i capelli lunghi si riconoscono subito sul cuscino o sui vestiti) e se la perdita non è compensata da un ciclo di ricrescita è sempre bene rivolgersi a un dermatologo. In alcuni casi può essere utile accorciare un pò i capelli, non perché il taglio rinforzi la chioma (questo è un vecchio luogo comune) ma perché così si limiteranno le operazioni traumatizzanti, come le spazzolature energiche per districare i nodi e l'uso di elastici.
La cura si basa sull'uso di fiale rinforzanti o su integratori (da applicare per almeno due volte a settimana per uno, due mesi) e su una dieta completa ed equilibrata.
Per maggiori informazioni su questo argomento consigliamo la guida sulla caduta dei capelli.
Opachi, stopposi, fragili. Difficili da districare e da tenere in piega: sono gli inconvenienti lamentati da chi ha i capelli secchi. Basta un colpo di spazzola a elettrizzarli o un filo di nebbia per vanificare ore e ore di paziente piega.
Molto frequente, soprattutto tra le donne, questo problema, è spesso legato ai capelli ricci e/o ad abitudini cosmetiche errate. L'utilizzo troppo vigoroso di pettini e spazzole, permanenti frequenti, decolorazioni o colorazioni aggressive, danneggiano la cuticola e alterano la struttura del capello modificando i legami chimici di zolfo interni, fino a provocarne la rottura.
A rendere i capelli secchi contribuiscono, poi, in maniera consistente alcuni agenti ambientali (smog, salsedine e cloro nelle piscine) e atmosferici (vento e sole). Più il capello è esposto a questi fattori più aumenta la porosità della cuticola che, rompendosi, lascia passare acqua o sostanze nocive.
Talvolta il problema può presentarsi nelle persone che hanno la pelle costituzionalmente secca a causa di una ridotta secrezione delle ghiandole sebacee: quando i capelli non vengono sufficientemente lubrificati rimangono sprovvisti del naturale film protettivo e sono più esposti alle aggressioni esterne.
Solo in rarissimi casi il problema dei capelli secchi può essere dovuto a una seria carenza alimentare che priva l'organismo di adeguate quantità di zolfo.
Man mano che si allungano, poi, i guai aumentano: perché la secrezione idrolipidica della radice non è sufficiente a proteggere anche le lunghezze.
I capelli crespi e secchi hanno un aspetto opaco e poco vitale e, quando il problema è accentuato sembrano stopposi. Tutto questo è dovuto al danno subito dalla cuticola: le squame che formano il rivestimento del capello si sollevano. Questo conferisce la ruvidità caratteristica. Con l'andare del tempo la cuticola può rompersi consentendo agli agenti atmosferici o cosmetici aggressivi di attaccare lo strato corticale sottostante che si sdoppia (doppie punte) e si spezza.
Per risolvere il problema è necessario trattare i capelli con estrema delicatezza. Non esistono infatti cure specifiche ma solo una serie di accorgimenti da mettere in pratica, anche come prevenzione.
Per i capelli troppo secchi e indomabili, senza nerbo e spenti un impacco, è quanto di più congeniale vi sia, perché fornisce in pochi minuti tutte le sostanze nutrienti e ristrutturanti di cui la chioma ha bisogno. E mentre restituisce forza e splendore al capello, assicura migliore resa e tenuta all'acconciatura.
Se poi si tiene conto che, insidiata e stressata da agenti meccanici (elastici, spazzole), chimici (permanenti, tinture) e climatici (umidità, pioggia, raggi solari), la fibra capillare, a differenza della pelle, non si rigenera né si rimargina da sola, si comprende la necessità di includere queste specialità trico-cosmetiche tra i gesti abituali di bellezza.
COME SI ESEGUE L'IMPACCO
Dopo aver lavato i capelli, si dividono le ciocche tracciando delle righe con un pettine e si applica la crema sul cuoio capelluto. Se i punti critici sono le punte, si ricoprono solo le lunghezze con uno strato di prodotto e, dopo averle fissate con una molletta sulla sommità del capo, si avvolge la testa con una pellicola da cucina, perché il calore facilita la penetrazione dei principi attivi.
Dopo alcuni minuti (dai 3 ai 15 a seconda del tipo d'impacco), si risciacqua, preferibilmente con acqua fredda perché stimola il microcircolo e rinsalda le squame al fusto.
Possono essere assunte sostanze naturali come luppolo, genziana lutea, ginseng o erba medica, ricchi di oligoelementi e complessi vitaminici capaci di rendere disponibile un quantitativo maggiore di elementi essenziali (come la biotina e cisteina) di cui papilla e matrice hanno bisogno per costruire un capello sano e forte.
A casa possono essere eseguite frizioni con un infuso a base di rosmarino e timo.
Si prepara lasciando 10 g di misto d'erbe (acquistato in erboristeria) per 10 minuti in 100 g di acqua bollente.
Filtrare la lozione ottenuta e applicarla sui capelli con un batuffolo di cotone. I capelli devono risultare umidi: lasciati asciugare al naturale potranno assorbire meglio il principio attivo.
Eseguire le frizioni due volte alla settimana per almeno un mese.