Depilazione fai da te? Non è più un problema! La gamma dei prodotti e degli strumenti è talmente vasta da potere soddisfare tutte le esigenze. La scelta tra rasoio, ceretta ed epilatori dipende soprattutto dall'ampiezza della zona da trattare, dalle sue caratteristiche e dalla densità della peluria. I peli infatti non sono tutti uguali e così pure la pelle, che ha spessore ed elasticità differenti a seconda della zona del corpo. Importante è anche avere una certa manualità, soprattutto se ai rimedi più classici si preferiscono gli "apparecchietti" che intervengono alla radice del problema risolvendolo più o meno definitivamente.

Il piacere di avere gambe curate è una prerogativa dell'estate. E pantaloni e collant non sono più un alibi sufficiente. Con le vacanze estive hai ricaricato le energie e fatto il pieno di sole, la pelle liscia e curata, dorata dall'abbronzatura, ha fatto crescere il tuo tasso di buon umore. E ora? Peccato rinunciare alla bellezza conquistata giorno dopo giorno, sbagliato pensare che pantaloni e collant 70 denari siano una scusa per rimandare la cura delle gambe alla prossima primavera.
Il "superfluo" è superfluo tutto l'anno! Infatti, in inverno, il freddo e i pantaloni non possono essere considerati un buon alibi per rimandare la cura della depilazione alla prossima primavera. Non solo: poiché dopo la depilazione è sempre buona norma applicare una bella dose di crema idratante, ecco una ragione in più per non trascurare i peli superflui. Stendere la crema con un bel massaggio aiuta la circolazione e in questo modo diventa più facile prevenire il problema di gambe e caviglie pesanti.
Tradizionali, semplici e con risultati immediati, oppure con effetto più duraturo nel tempo ma con qualche piccolo sacrificio: i metodi per avere sempre un corpo da mostrare sono diversi e tutti validi secondo gli obiettivi che si vogliono raggiungere. L'importante è scegliere quello migliore in base alle caratteristiche della pelle, se esistono problemi di capillari e se si preferisce la depilazione o l'epilazione. La depilazione, infatti, elimina il pelo dalla superficie cutanea ma ha un effetto di breve durata perché il fusto in poco tempo ricresce, in compenso è una pratica di facile e veloce esecuzione, ideale per tutti quei casi in cui gli altri metodi sono controindicati.
Può essere realizzata sia con mezzi meccanici sia chimici: rasoio, per gambe, ascelle e per la depilazione dell'inguine, oppure le creme che si basano sulla distruzione della sostanza cheratinica grazie all'azione combinata di agenti riducenti ed alcalini. L'epilazione, invece, elimina il pelo con tutto il bulbo ed é realizzata con mezzi chimici e fisici: ceretta, epilatori meccanici, elettrocoagulazione ad ago, laser.

La ceretta è un composto formato da cera d'api, miele, resine vegetali e agenti decongestionanti. Può essere di due tipi: già pronta per l'uso, ceretta a freddo, oppure da scaldare a bagnomaria prima dell'applicazione, ceretta a caldo. Che sia a caldo o a freddo la ceretta rimane ancora il metodo più diffuso: ottima per le gambe, sarebbe meglio se fatta dall'estetista per la depilazione intima di inguine e ascelle poichè in quelle zone l'epidermide è più sensibile.
Non ha controindicazioni anche se a volte può succedere, di più zona bikini e alle braccia, che alcuni peli si incarnino o crescano sottopelle: per risolvere almento in parte questo problema meglio effettuare prima della depilazione con la ceretta un peeling in modo tale da eliminare non solo le cellule morte ma anche per far uscire fuori i peli cresciuti sotto la pelle. Sia nella ceretta a caldo che in quella a freddo, la cera deve essere stesa con l'apposita spatolina a piccole strisce sulla pelle pulitissima e asciutta, facendola aderire bene, poi si procede allo strappo che deve essere netto e sempre nella direzione opposta a quella di crescita del pelo, estirpandolo alla radice.
I vantaggi della ceretta è che questa estirpa il pelo dalla radice e le gambe rimangono lisce per un tempo che va da uno a due mesi circa, in più indebolisce i peli, che nel tempo si riducono di densità e numero, e riduce la probabilità che ricrescano incarniti. E ora veniamo agli svantaggi. Un attimo di dolore al momento dello strappo, un leggero rossore sulla pelle per un paio d'ore e cautela se è abbronzata perché la ceretta ha un effetto esfoliante.
Ecco il motivo per cui è meglio farla prima di partire per le vacanze. Infine, soprattutto la ceretta a caldo, è sconsigliata in caso di problemi venosi perché capillari più sottili si potrebbero rompere. Un'azione utile da fare è l'applicazione, dopo la depilazione, di una crema lenitiva ad azione astringente ed evitare, per almeno 24 ore, l'uso di deodoranti e profumi a base alcolica che potrebbero arrossare e disidratare la cute. Rimandate la ceretta se la pelle è già arrossata o ci sono ferite anche superficiali.
Tra le molte versioni in commercio, le più pratiche e igieniche, facili da usare anche se non si è esperte, sono le strisce usa e getta con cera a freddo. Le strisce depilatorie sono indicate su tutte le zone molto estese come braccia, gambe e su viso e inguine, per avere effetti duraturi. Si rivelano un metodo economico che libera dai peli superflui per circa 3-4 settimane ma lo strappo per alcune può essere doloroso. Può irritare lievemente le zone più sensibili come viso e inguine. E' sconsigliata sui peli in crescita corti perché non tutte le strisce riescono a estirparli.
Le strisce depilatorie offrono una depilazione efficace che unita, di solito, a delle salviettine dalla fragranza aromatica, lasciano la tua pelle liscia e depilata a lungo. Le salviette post-epilazione dovrebbero essere utili anche nel rimuovere ogni fastidioso residuo di cera. Le strisce che si trovano in commercio sono facili e veloci da applicare e spesso contengono oltre alla cera anche estratti naturali, ad esempio di menta, per rinfrescare l'epidermide durante la depilazione. Prima di iniziare la depilazione dovete assicurarvi che la pelle sia pulita e asciutta, non irritata e priva di creme e oli. Per garantire migliori risultati, i peli dovrebbero avere una lunghezza compresa tra i 2 e i 5 mm.
Le strisce depilatorie non devono entrare a contatto con l'acqua poichè perderebbero efficacia; vanno sempre conservate e utilizzate in un luogo fresco ed asciutto. Dopo l'apertura, possono essere conservate fino a 4 settimane in un contenitore perfettamente chiuso. La prima operazione da fare prima di applicare le strisce è tagliarle nella misura più appropriata se le dovete usare per piccole zone. Poi procedete scaldando la doppia striscia tra le mani ricordando che il corretto riscaldamento è fondamentale per ottenere una depilazione perfetta.
Poi separate lentamente e gradualmente ogni doppia striscia (ottenendone due pronte all'uso). Ora applicate una delle strisce e stendetela con le mani per qualche secondo nella direzione di crescita dei peli, esercitando una leggera pressione. Subito dopo, afferrate l'estremità inferiore della striscia con una mano mentre con l'altra tenete la pelle ben tesa. La rimozione deve avvenire in un unico movimento rapido e deciso in direzione contraria alla crescita dei peli. Durante lo strappo, la striscia deve restare il più possibile vicina e parallela alla pelle.
Non va mai strappata allontanandola dalla pelle poichè l'operazione risulterebbe dolorosa e meno efficace. Subito dopo lo strappo, fate pressione sulla pelle con la mano per un immediato sollievo. La stessa striscia può essere utilizzata più volte. Per riutilizzarla ripiegatela su se stessa e scaldatela tra le mani. Terminata la depilazione, pulite delicatamente la pelle con una salvietta post-epilazione per rimuovere eventuali residui di cera. Non usare mai acqua, alcool o sapone per rimuovere i residui ma se necessario potete utilizzare del cotone imbevuto d'olio.
Prima di applicare le strisce depilatorie dovete prestare attenzione alle avvertenze riportate sulla confezione. La prima cosa che leggerete è su quali zone del corpo si possono applicare: le strisce depilatorie possono essere usate su gambe, braccia, ascelle e zona intima ma non sono adatte al viso, cuoio capelluto, petto, aree perianali e genitali. Non usare su vene varicose, brufoli, ferite, pelle escoriata, irritata o bruciata dal sole o che abbia sofferto in passato di reazioni avverse alle cere depilatorie. Da non sottovalutare è la consultazione del medico prima dell'uso se si sta effettuando un trattamento medico dermatologico o nel caso si soffra di disturbi della pelle.
L'uso delle cere depilatorie non è indicato per persone diabetiche e anziane. Inoltre a scopo cautelativo, prima dell'uso, dovete controllare la reazione della pelle testando la cera e una salviettina post-epilazione su una piccola porzione dell'area del corpo che si desidera trattare, seguendo le istruzioni per l'uso. Se dopo 24 ore non si manifesta alcuna reazione indesiderata potete procedere con la depilazione. Se il prodotto viene utilizzato per la prima volta, si raccomanda di cominciare dalla depilazione delle gambe e di passare alle zone sensibili quali ascelle e zona bikini solo dopo aver acquisito sufficiente esperienza.
In queste zone, di solito si consiglia di non trattare piu volte la stessa area del corpo durante la medesima seduta di depilazione. La cera depilatoria può essere usata in gravidanza ma può causare lividi. Dopo la depilazione si raccomanda di aspettare 24 ore prima di applicare antitraspiranti o prodotti profumati e di esporsi al sole. Dopo la depilazione a cera è normale che la pelle possa risultare arrossata. In caso di disturbo persistente, sensazione di bruciore o pizzicore, rimuovete immediatamente la cera e sciacquare abbondantantemente con acqua. Se il disturbo persiste consultate il medico. Non grattate la pelle dopo la depilazione perchè potrebbe provocare irritazioni.

I rasoi ricaricabili o usa e getta, sono economici e di facile uso. Indolori, rapidi, perfetti per la depilazione last minute, i rasoi eliminano solo la parte esterna del pelo: in particolare il rasoio a lama è ideale per la depilazione delle gambe, il rasoio elettrico è preferibile per la depilazione delle zone delicate come ascelle e inguine. In commercio ci sono versioni "per signora": hanno lamette non troppo taglienti e testine arrotondate per aderire alle curve del corpo.
Sono provvisti di impugnatura antiscivolo e i più sofisticati sono dotati di un dispositivo che rilascia sostanze emollienti per non graffiare il film idrolipidico della pelle durante la rasatura. Esistono schiume depilatorie specifiche che riducono l'attrito tra lame e pelle e ammorbidiscono il pelo, agevolandone il taglio. E' indicato: per gambe, ascelle e inguine. Vantaggi. Depilarsi con il rasoio rappresenta un metodo molto veloce e indolore, è economico e non traumatizza la pelle.
Svantaggi. L'effetto dura solo due o tre giorni al massimo poi i peli ricrescono più duri e più numerosi e la pelle risulta ruvida. Per non irritare la pelle e rischiare di provocare tagli, meglio bagnare le gambe con acqua calda che ammorbidisce la pelle e dilata i follicoli, oppure usare una normale crema da barba. Dopo il trattamento applicare una crema astringente e lenitiva.
Pratici, veloci e maneggevoli, gli epilatori elettrici sono alimentati da corrente o da pile e si usano come un rasoio, però non tagliano il pelo, lo sfilano alla radice, garantendo un risultato più duraturo. Gli epilatori hanno un'azione simile alla ceretta ma non essendo uno strappo unico talvolta può rivelarsi una pratica dolorosa in zone intime o delicate come inguine, braccia e ascelle. Lo strappo avviene grazie a uno speciale ingranaggio di pettini ruotanti e di pinzette che catturano anche la peluria più sottile, producendo un lieve pizzicore.
Nei modelli di ultima generazione questa sensazione è stata notevolmente attenuata dall'aggiunta di speciali testine e di un minivibratore antidolore: le prime "tendono" la pelle prima dello strappo, il secondo la massaggia subito dopo, attenuando il fastidio. Altre versioni sono dotate di testine intercambiabili a doppio sistema: di taglio, per aree delicate come inguine e ascelle e di strappo, per aree più robuste come gambe e braccia.
Sono indicati su aree molto vaste come braccia e gambe e, con l'apposita testina, anche su inguine e ascelle ma non possono essere usati sul viso e su zone particolarmente sensibili come il ventre e le areole dei capezzoli.
Vantaggi. L'uso regolare dell'epilatore consente di ottenere risultati rapidi e duraturi. Sono molti veloci e si possono usare anche sulla peluria rada e sui peli in crescita. Il dolore prodotto dallo strappo dipende dalla zona e dalla lunghezza dei peli ma di solito è ben tollerato. L'apparecchio è anche indicato se la pelle è abbronzata perché non schiarisce né esfolia.
Svantaggi. Se l'operazione non viene eseguita correttamente può causare la comparsa di peli incarniti. Prima del trattamento la pelle deve essere massaggiata con un guanto di spugna che facilita l'erezione del pelo e quindi lo strappo mentre per ovviare al problema dei peli incarniti, dopo l'epilazione, è consigliato l'uso di un esfoliante.
In assoluto più utilizzati per le "depilazioni casalinghe", si trovano creme, paste, liquidi gelatinosi e stick. Le nuove versioni sono spray intensivi rapidi. Questi spray per la depilazione sono più morbidi sulla pelle e anche leggermente profumati, per limitare il cattivo odore tipico della reazione chimica scatenata. Le creme per una buona depilazione si trovano sul mercato dagli ultimi anni e sono prodotti cosmetici a base di sostanze che attaccano chimicamente la struttura cheratinica del pelo ma lo distruggono solo nella parte visibile.
E' bene testare queste creme prima dell'uso perché il loro pH assestato su valori basici può dare disturbi a una cute che abbia un pH fisiologicamente acido. Le formule sono diversificate per adattarle ad ogni zona del corpo (gambe, viso, parti delicate}.
Vantaggi. Particolarmente delicato, questo è un metodo consigliato in caso di problemi venosi alle gambe. In più, lasciano la pelle morbidissima e non provocano nè abrasioni nè alcun dolore. Inoltre l'uso regolare di questi prodotti chimici che indebolisce i peli che ricrescono meno ispidi.
Svantaggi. Prima di tutto la breve durata, in media una settimana; inoltre si tratta di prodotti che su pelli delicate possono dare un pò di irritazione mentre risultano leggermente schiarenti sull'abbronzantura. Come per tutti i cosmetici è bene testare la crema su un angolo di pelle per accertarsi che non ci siano reazioni allergiche. In ogni caso, essendo prodotti chimici, non bisogna mai usarli su pelli ammalate o con lesioni né allungare i tempi di posa oltre i limiti: indicati sulla confezione. Evitare creme e deodoranti alcolici nelle ore immediatamente successive alla depilazione.
La scelta del metodo per la depilazione intima ovvero all'inguine dipende dal tipo di peli: se sono sottili si può usare il rasoio ricordandosi di applicare subito dopo una crema ammorbidente altrimenti la ceretta o la depilazione elettrica in profondità, da fare dall'estetista, danno, in generale, i risultati migliori. Sconsigliata la depilazione intima con creme chimiche perché i prodotti possono essere irritanti per le mucose intime.
Il decolorante rende i peli meno visibili: possono essere istantanei o graduali, cioè seguire ad una serie costante di diverse applicazioni. Durante l'applicazione si può avvertire un leggero pizzicore che segnala che l'ossigeno sta agendo. Dopo circa dieci minuti si sciacqua la pelle trattata con abbondante acqua fredda e si tampona delicatamente con una salvietta.
E' la formula da preferire per il viso, ma in particolare per i piccoli pesi del labbro superiore o sulle guance ma anche per la peluria rada delle braccia. E' efficace su benissimo qualsiasi tipo di peli e rappresenta una buona soluzione alternativa alla depilazione: è adatto a tutti ed è privo ci controindicazioni.
L'uso del decolorante non provoca dolore, ma presenta uno svantaggio: l'ossigeno di cui sono composte le sostanze a lungo andare irrobustisce i peli mentre quelli più lunghi diventano più visibili perchè il sole li fa brillare.
I ritardanti. La ricerca cosmetica ha individuato alcune sostanze vegetali capaci di ritardare gradualmente la ricrescita dei peli a condizione che siano usate con costanza e cioè applicate subito dopo l'epilazione e nei 4-6 giorni successivi.
La più nota di queste sostanze vegetali è la papaina che agisce sfruttando le sue proprietà cheratolitiche sulle cellule del bulbo pilifero provocando danni che ne rallentano la normale attività proliferativa. Lo stesso effetto si ottiene anche con l'uso di alcuni oli essenziali.
Quando la madre di tua madre ha cominciato a depilarsi non c'erano certo tutti gli aiuti, più o meno tecnologici, di oggi. Però poteva contare su trucchi e consigli della saggezza popolare. Ma funzionano davvero?
Durante il ciclo il pelo è più debole e la depilazione più efficace?
Falso. I tempi di ricrescita sono individuali e dipendono, oltre che da fattori ereditari, anche dagli ormoni.
Con la luna calante ricrescono più lentamente?
Vero. L'influsso sulle maree è provato scientificamente, quello sui peli è confermato dall'Unione nazionale estetisti professionisti (Unep).
L'uso del rasoio fa crescere di più i peli e li rende più duri?
Falso. E' solo un'impressione dovuta alla struttura a "cono" del pelo: la lametta recide la punta e quindi la ricrescita parte dalla parte più ispida e dura. Inoltre il bulbo pilifero, l'unico responsabile della crescita del pelo, non viene condizionato da nessuno strumento di depilazione. Dunque l'uso del rasoio non fa crescere più peli nè li fa crescere più forti o più grossi.
Via le cellule morte?
Vero. Sotto la doccia bisognerebbe usare sempre il guanto di crine: rimuove le cellule morte, stimola la circolazione, contrasta la crescita sottocutanea dei peli e la formazione degli antiestetici "peli incarniti".
Il fai da te è più efficace?
Falso. Non è vero che gli impacchi naturali a base di miele e limone fai da te aiutano a sterminare il pelo. Nel migliore dei casi sono del tutto inefficaci, nel peggiore irritano la pelle.
Solo il rasoio per le ascelle?
Vero e falso. Le ascelle sono una zona molto sensibile perchè ricca di ghiandole. Alcuni tipi di depilazione, per esempio la ceretta, possono irritare le ghiandole delle ascelle e infiammarle.
Il rasoio, invece, è decisamente più delicato.
Depilarsi le ascelle frena la sudorazione?
Falso. Si suda sempre allo stesso modo, ma l'assenza dei peli impedisce al sudore di stagnare nel cavo ascellare e di emanare cattivi odori.
Alcune creme post-depilatorie rallentano la crescita dei peli?
Vero. Ci sono sostanze come la papaina, estratta da una pianta esotica, che disintegrano la cheratina del bulbo pilifero da cui ha origine il pelo.
E' meglio depilarsi alla sera prima di andare a dormire?
Vero. Il sonno è il momento di massima rigenerazione per la pelle. Durante le ore notturne irritazioni e rossori si riassorbono più in fretta.
La pillola anticoncezionale riduce la peluria?
Vero. La pillola riequilibra la produzione di ormoni femminili e maschili che influiscono sulla crescita eccessiva dei peli (irsutismo e ipertricosi).
In menopausa i peli crescono anche sul viso?
Vero. La riduzione di ormoni femminili e l'aumento di quelli maschili possono far comparire una leggera peluria sul volto.
Il rasoio fa "scolorire" l'abbronzatura?
Falso. L'abbronzatura interessa gli strati epidermici profondi mentre la lama sfiora solo lo strato superficiale.
Lo stress facilita la ricrescita dei peli?
Vero. In condizioni di stress, l'organismo produce una maggior quantità di ormoni maschili che provoca un aumento dei peli superflui.
Il fine è lo stesso, ottenere una pelle liscia e senza ombre, ma i mezzi per raggiungere una buona depilazione sono tanti. Non tutti, però, sono indicati in gravidanza ed è bene dare la preferenza a quelli meno aggressivi. La gravidanza ha il grande vantaggio di rallentare la crescita dei peli. Questo non significa che si può rinunciare del tutto alla depilazione nei nove mesi, ma è possibile far passare più tempo fra un trattamento e l'altro qualunque metodo si scelga di utilizzare.
E' una questione ormonale: la crescita dei peli di gambe, braccia, ascelle e pube dipende per lo più da ormoni maschili, come il testosterone presenti in piccole quantità anche nell'organismo della donna. Durante l'attesa, però la produzione ormonale cambia e aumenta la quantità degli ormoni femminili, come estrogeni e progesteroni, che inibiscono l'azione di quelli maschili. Ne consegue quindi che i peli sono meno stimolati e crescono molto più lentamente.
Il rasoio e le creme depilatorie vanno bene per tutte le future mamme, mentre la ceretta a freddo e gli epilatori elettrici solo per chi non soffre di disturbi alle vene delle gambe. Da evitare, invece, sono la ceretta a caldo, l'elettrocoagulazione e il laser.
Facile e veloce da usare, il rasoio è il metodo di depilazione più comune per depilare ogni zona del corpo, tranne il viso. Basta applicare una schiuma che ammorbidisce il pelo e passare il rasoio con delicatezza per ottenere in pochi minuti una pelle liscia e "senza ombre". È consigliabile, subito dopo, calmare la cute con una crema nutriente, così da renderla morbida e idratata. Questo metodo di depilazione va sempre bene in gravidanza, in quanto il rasoio taglia soltanto la parte superficiale del pelo, senza interferire con i capillari sottostanti.
Inoltre, nei nove mesi si riduce anche il principale svantaggio: la breve durata. Nell'attesa, infatti, per questioni ormonali i peli crescono più lentamente e quindi il rasoio va passato con minor frequenza. L'unica precauzione da seguire è quella di fare molta attenzione negli ultimi mesi di gravidanza, quando l'ingombro del pancione rende più difficile raggiungere certi punti e il rischio di tagliarsi è più alto.
È' un luogo comune che i peli crescano più "duri" con il rasoio. La verità è che, quando si rade un pelo, il taglio è di tipo obliquo, quindi termina con una punta che dà la sensazione di maggiore ruvidezza, ma si tratta, appunto, di una sensazione.
Le creme e le mousse sono prodotti formulati con sostanze chimiche in grado di sciogliere la cheratina, l'elemento che costituisce il fusto del pelo, e trasformarla in una sostanza gelatinosa che può essere asportata con l'acqua. Questa azione aggressiva è sempre compensata da agenti lenitivi, che aiutano la cute ad affrontare meglio tutta l'operazione.
Le creme e le mousse si stendono sulla pelle, si lasciano agire per il tempo indicato sulla confezione e poi si risciacquano. Nelle successive 12 ore è bene evitare di applicare sulla parte depilata profumi, deodoranti o creme che possono irritare la cute. Le sostanze chimiche contenute nelle creme e nelle mousse non vengono assorbite e quindi non possono arrivare al feto, nuocendo al suo sviluppo.
Nei nove mesi, però, la cute è più sensibile e soggetta a reazioni allergiche. La raccomandazione, dunque, è di fare sempre un test su una piccola parte, anche se prima della gravidanza non si sono mai avuti problemi di sensibilizzazione. È importante poi scegliere prodotti di qualità, che limitano il rischio di allergie.
Gli schiarenti non eliminano i peli ma li rendono meno evidenti, decolorandoli. Sono a base di acqua ossigenata e ammoniaca, in percentuali variabili a seconda del prodotto, e si applicano sulla cute, lasciandoli agire per una decina di minuti circa. Sono indicati, però, soltanto se i peli non sono troppo scuri.
Per precauzione, gli schiarenti vanno evitati in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre (fase nella quale si formano gli organi del bebè). Anche se non vi sono studi che lo confermino, il rischio è che lo sostanze schiarenti possano essere assorbite dall'organismo materno e risultare nocive per il feto.
Gli epilatori si usano come il rasoio, in quanto vengono passati più volte sulla cute da depilare, ma sono efficaci come la ceretta, perché strappano il pelo alla radice. Si tratta di apparecchi elettrici a batteria dotati di una fila di pinzette o molle che agganciano il pelo eliminandone anche il bulbo. Gli ultimi modelli poi sono in grado di "intrappolare" anche quelli più corti, senza dover aspettare la ricrescita.
Con questi accessori, la depilazione dura abbastanza a lungo, proprio perché il pelo è eliminato alla radice. Non ci sono problemi per il feto, in quanto la depilazione si basa su un'azione soltanto meccanica di eliminazione dei peli. Tuttavia, questo metodo è controindicato per chi soffre di capillari e varici (vene dilatate), disturbi abbastanza diffusi nei nove mesi di gravidanza. Lo strappo dell'epilatore, infatti, è abbastanza violento e può creare problemi ai capillari già indeboliti dalla gravidanza.
La ceretta a caldo garantisce il risultato con una durata maggiore perché non solo strappa il pelo alla radice ma lo indebolisce e ne ritarda la crescita. Si compone di particolari resine (sostanze prodotte dalle piante) in grado di inglobare con forza il pelo e di eliminarlo quando vengono strappate. La ceretta ha una consistenza solida grazie alla presenza di paraffina e di cere naturali come la candelilla o la cera d'api.
Va scaldata finché diventa fluida (sui 40° C) e spalmata sulla zona da depilare. A contatto con la pelle, la cera diventa gommosa e può essere asportata con uno strappo in senso contrario alla crescita dei peli. In questo modo i peli vengono asportati insieme al loro bulbo pilifero (il centro vitale), anche perché il calore dilata i pori della cute ed è più facile "sfilare" i peli. La ceretta a caldo va evitata per tutti i nove mesi di gravidanza in qualunque parte del corpo.
Lo strappo potrebbe provocare la rottura dei capillari (i vasi periferici), indeboliti durante la gestazione dall'aumento dei liquidi che circolano nell'organismo. Inoltre, la temperatura elevata necessaria per questo tipo di ceretta indebolisce ancora di più le vene già dilatate a causa degli ormoni e può provocare la comparsa nelle gambe di varici.
Ha una composizione simile alla ceretta a caldo ma la ceretta a freddo ha bisogno di temperature più basse per riuscire a essere stesa sulla cute e strappare i peli. Si trova in commercio in diverse formulazioni, dalle strisce già pronte all'uso ai barattolini, nei quali la ceretta deve essere sciolta con la tecnica a bagnomaria e poi lasciata intiepidire. Occorre fare attenzione a strappare il pelo nella sua totalità: se lo spezza, la ricrescita sarà più veloce, vanificando il vantaggio principale della ceretta. Per eliminare questo rischio va stesa nello stesso verso di crescita e strappata nella direzione contraria, con un gesto molto deciso.
Non ci sono problemi ad eliminare con questo metodo i "baffetti" o i peli delle braccia anche durante la gravidanza, mentre è da valutare per ascelle, dove la pelle è più sensibile, e gambe, parte in cui il rischio di capillari evidenti e varici (dilatazione delle vene) è più elevato. Lo strappo è necessariamente forte perchè deve asportare il pelo in profondità, e questo lo rende inadatto a chi soffre e ha sofferto di problemi ai capillari e di gambe gonfie.
Non è provato che esistano metodi depilatori definitivi, ma solo ad azione progressiva. Consentono di pensare con meno frequenza alla depilazione, in quanto assicurano risultati migliori. I metodi a disposizione sono tanti, ma tutti mirano alla distruzione del bulbo pilifero, il cuore vitale del pelo, così da impedirne la ricrescita.
I più diffusi sono l'elettrocoagulazione che utilizza la corrente elettrica, e il laser neodimio yag o all'alexandrite. In ogni caso, devono essere eseguiti presso dermatologi o istituti di estetica professionale e prima di dare risultati richiedono sempre diverse sedute distanziate tra loro. Per tutti i nove mesi di gravidanza vanno evitati laser ed elettrocoagulazione, o sospesi se già si era iniziato a utilizzarli.
La corrente elettrica (utilizzata per l'elettrocoagulazione) e il laser, infatti, potrebbero creare problemi al buon prosieguo della gravidanza e in via precauzionale è meglio non utilizzarli. Possono comunque essere ripresi o iniziati subito dopo il parto, anche se si allatta.