
La cellulite, l'odiata nemica di cosce e glutei, nasce alla fine degli anni '40 quando il bikini fa la sua entrata nel mondo della moda. C'è sempre stata, ma proprio il bikini, che mette a nudo gambe e glutei, attira l'attenzione su questa via di mezzo fra inestetismo e vera malattia. Da allora e cioè dalla sua prima definizione scientifica, data dall'italiano professor Sergio Curri, anatomopatologo, sono passati 70 anni e ancora si cerca una cura che possa sconfiggerla totalmente.
Quindi quali sono i risultati, chiedono nove donne su dieci?
Meglio essere chiari: nonostante i decenni di ricerca, ancora oggi di cellulite non si guarisce. La si cura; si cerca di migliorare la circolazione e non solo, come vedremo, ma questo problema comincia intorno ai 20 anni e peggiora dopo i 40 se non si rimedia per tempo.
La cellulite è chiamata scientificamente liposclerosi.
Essa è un'infiammazione del tessuto cellulare sottocutaneo.
Ma come mai è così diffusa tra le donne?
Dovete sapere che ogni cellula dell'organismo produce continuamente dei rifiuti chiamati "cataboliti", che dovrebbero esser "spazzati via" dal nostro sistema linfatico; tuttavia, se il sistema linfatico non funziona in modo corretto, tali sostanze non vengono espulse e la cellula si troverà completamente sommersa nei cataboliti: questo provoca un'infiammazione del tessuto cellulare.
Vengono di norma colpite maggiormente cosce, glutei, gambe, pancia e braccia.
Esistono tre tipi di cellulite distinti in base allo stadio in cui si trova e all'età della donna interessata. Vediamole insieme:
Cellulite dura
La prima compare in giovane età, verso i 13-15 anni, nei glutei e nelle gambe. La pelle, seccandosi notevolmente, può dar luogo anche alle smagliature. È la più facile da mandar via e si può facilmente riconoscere, perché se si tocca la parte colpita si prova dolore.
Cellulite molle
La cellulite molle è una degenerazione della cellulite dura e compare, di norma, verso i 20-30 anni d'età. Non dovrebbe far comparire smagliature ma potrebbero rompersi facilmente i capillari. Se non tenuta sotto controllo potrebbe estendersi sulle altre "zone a rischio".
Cellulite edematosa
L'ultima, l'edematosa, come dice la parola, presenta degli edemi visibili e dolenti e può manifestarsi insieme alla cellulite molle.
PEFS: la cellulite che diventa malattia
La cellulite da semplice inestetismo estetico può diventare una vera e propria malattia chiamata Pefs, ovvero panniculopatie edematofibrosclerotiche.
La malattia si articola in varie fasi: tutto inizia con il pannicolo adiposo che crea prima gonfiore (edema), poi fibrosi (noduli) ed infine sclerosi (a questo punto la pelle è formata da tanti buchi, a mò di materasso).
Basta con le cattive notizie. Anche se non scomparirà per sempre a seconda del problema e della sua origine puoi arrivare a ottenere successi vicini all'80 per cento in termini di estetica (la cellulite diventerà quasi invisibile) e nella peggiore delle ipotesi, cioè nei casi più gravi, il miglioramento sarà almeno del 60 per cento. Bisogna, quindi, capire prima le cause effettive della cellulite per poi intervenire.
Per esempio: molte donne usano creme specifiche, ma lo sport viene praticato, l'alimentazione è corretta? E i prodotti che scegli sono realmente efficaci? Per rispondere a queste domande ci sono 5 armi messe a disposizione dagli esperti della medicina, dello sport e dell'alimentazione: