
L'Angiologo, sembra strano, ma può essere un valido alleato per la lotta contro la cellulite. Infatti come la cellulite può portare problemi alla microcircolazione locale allo stesso modo un problema di circolazione (linfatica o sanguigna)locale può favorire la nascita o l'aggravarsi della cellulite.
Se la cellulite è ad uno stadio lieve, cioè se si vede solo quando strizzi la gamba o stai seduta, il problema di circolazione non è rilevante ma con il passare del tempo e con l'aggravarsi della situazione qualche venuzza o capillare comparirà. Ecco perchè la prevenzione è sempre utile e va fatta.
Se invece la cellulite è ad uno stadio grave si deve procedere con la visita dall'angiologo e poi con l'ecografia per capire quanto è profondo il problema.
In altri casi, come con la pelle a buccia d'arancia o con quelle in cui ci sono già capillari visibili (a tela di ragno, ramificati, o con vene verdastre), bisogna intervenire subito perchè la microcircolazione sta chiedendo aiuto.
L'Angiologo, di solito, prescrive farmaci vasoattivi, cioè in grado di velocizzare il flusso venoso e linfatico a beneficio di tutto il corpo e soprattutto delle zone in cui è localizzata la cellulite. Questi farmaci sono bioflanoidi sottoforma di compresse a base di diasmina, esperidina, antocianosidi del mirtillo, oxerutina e ruscus.
Anche i piedi troppo cavi o piatti possono influire sulla circolazione sanguigna e quindi sulla formazione della cellulite. Infatti se sono troppo piatti e cavi, le piante dei piedi possono far fatica a spingere il sangue verso l'alto con conseguente ristagno a livello delle cosce.
Inoltre ricordiamo di non sederci con le gambe accavallate: la pressione compromette la circolazione e non favorisce il ritorno venoso. Ciò significa, come nel caso precedente, un ristagno venoso e linfatico, un alleato prezioso della cellulite.
Se il massaggio di un fisioterapista o di un medico linfologo può fare tanto, anche massaggiarsi da sole in punti particolari aiuta, e di molto se fatto con costanza, per un'attenuazione visibile della cellulite. Il tutto è dimostrato scientificamente.
Il massaggio deve essere effettuato tutti i giorni, sia la mattina che la sera, per 15 minuti in senso rotatorio e ondulatorio, dal basso verso l'alto e viceversa.Si può abbinare il massaggio anche a prodotti anti cellulite:
- in questo caso, per stimolare la microcircolazione, stringi la coscia sopra il ginocchio con le mani e falle salire verso l'inguine per 5 volte;
- per drenare i liquidi, invece, stringi la pelle sopra il ginocchio unendo i pollici e falli scivolare verso l'esterno per 5 volte. Poi ripeti partendo da metà coscia e infine anche dalla coscia alta.
I risultati? Soddisfacenti se si fa con costanza e in abbinamento con altri metodi contro la cellulite.
Il linfodrenaggio, chiamato anche drenaggio linfatico è un massaggio che favorisce il riassorbimento della linfa e che interessa i cosiddetti "interstizi dei tessuti e del sistema linfatico" e cioè gli spazi che intercorrono tra una cellula e l'altra. Per poter ottenere buoni risultati, che non solo curino ma prevengano i ristagni linfatici, occorre la figura di un esperto massaggiatore che sia la sintesi dell'estetista, del fisioterapista e del medico.
Negli ultimi tempi si sta cercando di creare proprio questa figura chiamata per l'appunto linfoterapista, ovvero chi cura con le mani il sistema linfatico e può migliorare la cellulite fino al 60 per cento.
Programma annuale
Il linfodrenaggio dà buoni risultati se è programmato a cicli per tutto l'anno. In particolar modo il programma prevede una fase d'attacco prima delle attese vacanze che si aggira dalle 2 alle 15 sedute al mese più una fase di mantenimento con 2 appuntamenti al mese. Per l'inverno, invece, basterà una seduta al mese.
Conti alla mano
Il massaggio linfatico è abbastanza costoso ma dipende anche dalla gravità della cellulite. Infatti per i casi più gravi una seduta di un'ora può costare tra le 70 e le 100 euro.