
Il Gazebo è un padiglione coperto, autoportante, spesso di forma squadrata, che si monta in giardino.
Negli ultimi anni il gazebo è quasi diventata una moda e le aziende rispondono sempre con maggiore efficienza alle richieste in crescita.
Infatti ne esistono in un'ampia varietà di misure, anche per spazi ridotti tutti con un unico scopo: permettere di stare insieme all'aperto magari mangiando una pizza o semplicemente per accogliere gli ospiti.
L'estetica quindi si unisce al gusto ma anche alla praticità e funzionalità che lo fanno diventare un vero toccasana nelle fresche serate estive.
Il legno è il più usato nella realizzazione dei gazebo perchè non solo è leggero e resistente ma anche conferisce un effetto estetico al gazebo e all'intero giardino senza eguali. Infatti si inserisce in modo armonico all'interno del contesto naturale e quando magari è abbellito da piante verdi risalta ancor di più quel bel color nocciola.
Le essenze più adatte sono le stesse con cui sono fatti i mobili da esterno. Alcuni modelli invece si trovano in metallo e acciaio inox, ma ugualmente trattati per resistere agli agenti atmosferici e contro la ruggine. Questi altri materiali rendono la struttura ancor più leggera ma ugualmente elegante e raffinata e sopratutto facile da montare.
Legno utilizzato
I legni più utilizzati per il gazebo sono il Pino nordico, il castagno e il teak.
Il teak è un legno proveniente dal Sud-est asiatico, color miele che resiste bene all'esterno, grazie all'olio di resina di cui è naturalmente impregnato. Tuttavia il legno alle intemperie tende a sbiadirsi e rovinarsi; ecco perchè le aziende trattano questo materiale con impregnanti e trattati di sostanze atossiche che li rendono anche inattaccabili da parassiti e muffe. In questo modo è garantita non solo l'efficienza del gazebo per lunghi anni ma anche maggiore qualità e resistenza. Ecco perchè bisogna sempre fare attenzione al momento dell'acquisto: valutare insieme al rivenditore la qualità del legno ed essere sempre accorti anche nella manutenzione.
Quale lavorazione
Per realizzare la struttura dei gazebo si utilizzano di solito i listelli in legno massello, perfettamente piallati con i quattro angoli smussati a 45°. Per ottenere una maggiore resistenza, si utilizza il legno lamellare, formato da listelli giuntati a pettine nella lunghezza e successivamente incollati tra di loro in modo da creare un prodotto stabile, con un'ottima resistenza meccanica. La trave giuntata a pettine garantisce una maggiore stabilità rispetto alla trave in massello, perché, in presenza di difetti, la parte viene sezionata e poi incollata aumentandone la robustezza.
Se è in metallo
Per la struttura si utilizza il ferro che è molto resistente, ma il materiale deve prima subire un processo di zincatura che evita la formazione della ruggine a contatto con la pioggia e con il freddo.L'ancoraggio dei pilastri portanti al terreno o alla pavimentazione deve essere molto saldo per combattere le giornate ventose e realizzato mediante zanche o staffe.
I gazebo possono avere una copertura fissa in legno, o in policarbonato, oppure in tela impermeabile e sfoderabile.
Il policarbonato è una resina sintetica trasparente, facilmente lavorabile e caraterizzata da buona resistenza agli urti con al contempo elevata rigidità. E' usata in lastre in sostituzione del vetro o anche per i caschi dei motociclisti.
Molte volte il materiale scelto è il tessuto poliestere in pvc, impermeabile e resistente agli strappi. Naturalmente va da sè che la copertura in legno è più difficile da smontare mentre il telo, anche se impermeabile, si toglie e si lava facilmente. In quest'ultimo caso è consigliato ancor di più la rimozione della tela nei mesi invernali per non sottoporla ad inutili intermperie.
Di solito i gazebi si acquistano in kit costituiti da elementi in legno già tagliati e da accessori facili da assemblare seguendo le istruzioni allegate. Sono modelli che si possono anche smontare e riporre alla fine della stagione estiva.
Alcuni sono realizzati in modo tale da permettere l'inserimento di pannelli grigliati, fioriere ed elementi decorativi.
Il gazebo lo si può definire un padiglione abitabile realizzato in diverse forme: quadrata, rettangolare o circolare. Sono proposti in una grande varietà di dimensioni per consentirne l'installazione anche in spazi esterni piccoli. Le aziende offrono sempre più gazebo di diverse dimensioni, dalle più grandi, che si inseriscono bene all'interno di ampi giardini, alle più modeste che si inseriscono agevolmente su balconi e terrazzi. In caso di necessità alcune aziende specializzate consentono la costruzione del proprio gazebo su misura e secondo il modello fornito, oppure per esigenze ancor più particolari e per una realizzazione su misura, ci si può anche affidare ad un artigiano. Di solito la pianta più utilizzata è quella a forma quadrata con tetto a spioventi ma anche le altre sono molto belle e particolari.
Alcuni modelli sono dotati di pareti mentre altri ne sono privi. Le pareti sono un altro elemento non solo di decoro ma anche di efficienza. Infatti permettono una copertura maggiore contro le tipiche serate ventose e magari consentono agganci per porre fioriere e graticci.
Per un uso che va al di là dell'ornamentale il gazebo trova ampio impiego come garage e parasole per la macchina o ancora per riporvi gli attrezzi. Naturalmente in questi ultimi casi la struttura cambia...anche se ben ancorata al terreno non ha nulla a che vedere con quella in legno o metallo per uso "abitativo".
Ottenere il permesso per l'installazione per i gazebo non dovrebbe essere un problema ma bisogna comunque attenersi alle disposizioni che variano a seconda dei Comuni.
I gazebo sono strutture ancorate a terra e con copertura fissa, che richiedono un parere di fattibilità (che si basa sul Regolamento locale e sel Piano regolatore della zona) rilasciato dall'Ufficio tecnico del Comune. Nella maggior parte delle volte, per procedere basta una Dia presentata da un tecnico abilitato. Solo in alcuni casi particolari come dimensioni del gazebo molto grandi, tipo di copertura e vicinanza eccessiva con i confini del terreno di proprietà altrui fanno scattare un'esplicita autorizzazione o una concessione edilizia.
Il costo del gazebo è davvero molto oscillante. Esso dipende dal tipo di struttura prescelta e dalla dimensione. Naturalmente si va dai gazebo più rudimentali in plastica a quelli più pregiati in legno e in metallo. Un bel gazebo che faccia la sua figura costa minimo sui 1000,00 euro ma lo si può trovare anche a prezzi inferiori come nettamente superiori.

Sempre più gente vorrebbe ricorrere alla costruzione del gazebo per il giardino con il cosiddetto "fai da te".
Purtroppo non è così semplice costruire il gazebo e prima di tutto bisogna valutare alcune condizioni:
. bisogna avere una buona manualità;
. è necessario possedere attrezzi utili durante la fase di montaggio quali trapano elettrico e viti;
è inevitabile l'acquisto di alcuni materiali che sono alla base della costruzione:
- un sacco di cemento
- onduline (tetto ondulato) in pvc, consigliato di colore verde
- coppi di chiusura in pvc
- in alternativa telo plastificato (esistono in commercio anche teli elasticizzati).
- le travi in legno già verniciate o da verniciare con un impregnante all'acqua magari color noce scuro:
dimensioni delle travi verticali: 12 x 12 cm con larghezza di 2,30 m
dimensione delle travi orizzontali: 8 x 12 cm con larghezza di 2,50 m
dimensione delle travi oblique: 10 x 10 cm

Livellate il terreno sul quale intendete costruire il gazebo che verrà fissato nel suolo. La dimensione deve essere scelta secondo le vostre esigenze. Noi abbiamo scelto un gazebo di forma quadrata 2,50 x 2,50 m. Proseguite scavando 4 buchi nei quattro angoli del quadrato tracciato sulla terra con metro e bindella, profondi circa 40 cm con lato di 16 cm. Colate il cemento sul fondo dei 4 buchi per poi inserirvi, per ognuno, la trave in legno (consigliato l'abete per la sua economicità) e finite di riempire gli scavi con il cemento. A questo punto il cemento, con posizionate le travi a filo di piombo rispetto al terreno, dovrà asciugare per due giorni.

Si prosegue fissando altre 4 travi in orizzontale rispetto a quelle verticali in modo tale da formare, con vista dall'alto, un quadrato.
Questi 4 pali di 8 x 12 cm dovranno essere tagliati in entrambi i lati a 45° in quanto dovranno combaciare e formare nuovamente un angolo di 90°.
Il fissaggio avviene ai quattro vertici del quadrato con viti di 12 cm da avvitare con trapano elettrico sia verticalmente che orizzontalmente.

In seguito prendere altre 4 travi da 10 x 10 cm, tagliare un'estremità (delle travi) di un angolo tale in modo da formare una punta unendo i pali.
In questo modo abbiamo costruito il tetto del nostro gazebo. Per essere di forma quadrata le diagonali interne dovranno essere uguali. L'altezza del tetto dovrà misurare il 20% della lunghezza dei pilatri obliqui.
Tuttavia prima di procedere al fissaggio bisogna notare che l'accoppiamento tra le travi orizzontali e quelle oblique crea un vuoto, che deve essere compensato con 4 cunei di legno. Solo adesso si potrà procedere al fissaggio delle viti.
L'altra etremità deve essere tagliata a forma di punta (l'angolo deve essere uguale per tutte le travi) e deve uscire al di fuori del quadrato esterno di circa 30 cm (questo margine esterno non solo abbellisce il gazebo ma protegge il legno dalle intemperie).


Per poter rinforzare e bilanciare il peso del gazebo occorrono altri 4 pali da 10 x 10 cm da posizionare all'interno dei 4 spicchi vuoti che formano la punta del tetto. Questi 4 pali devono uscire 30 cm fuori dal quadrato esterno, tipo pensillina, e prima di fissare le viti utilizzare di nuovo i cunei per compensare i vuoti formati con le travi orizzontali.

La penultima fase consiste nella copertura del tetto da effettuarsi con tavole di legno d'abete (o altro legno meno pregiato) di larghezza 10-12 cm o più. Si comincia con il fissare le tavole più lunghe, ovvero quelle che devono unire le 4 punte esterne che fuoriescono di 30 cm dalla struttura. Si prosegue tagliando le tavole alle estremità, gradualmente, per poter coprire via via il tetto e le travi fino a giungere alla punta.

Giunti a questo punto si procede con la copertura finale del gazebo con due soluzioni differenti: