Le porte blindate per garantire una sicurezza antieffrazione devono essere costituite dai seguenti elementi:
-l'anta in lamiera d'acciaio, resistente al trapano;
-la serratura antiscasso, protetta da una piastra d'acciaio, che movimenta i catenacci;
-perni in acciaio all'interno dei fori del telaio per impedire l'apertura della porta;
-il controtelaio in acciaio, ancorato alla parete tramite zanche o tasselli e fissato al telaio portante, anche questo in acciaio;
-i rostri, perni fissati sul lato delle cerniere che ostacolano lo scardinamento dell'anta;
-le cerniere regolabili, fissate al telaio e all'anta;
-per montare le porte blindate e far si che siano davvero efficaci la parete dove andrà inserita la porta deve essere costruita in cemento o mattoni pieni.
Le normative europee regolano i requisiti e i metodi di prova delle chiusure antieffrazione e stabiliscono 6 classi di resistenza per le porte blindate.
Le 6 classi di resistenza:
- Una porta blindata di classe 3 è adatta per un appartamento;
- una porta blindata di classe 4 è adatta per una villetta isolata;
- si passa alle porte di calsse superiori ovvero 5 o 6 solo in caso di possesso di beni di valore considerevole.
La certificazione:
- prima di effettuare l'acquisto è buona norma controllare la certificazione della porta blindata.
La certificazione è un documento e un'etichetta che garantisca l'appartenenza a una classe, di solito grazie a un test effettuato presso l'Istituto Giordano;
- la Comunità Europea autorizza anche l'utilizzo di altri marchi, come quello italiano, nato nel 2005 grazie alla Divisione Ucct-Antieffrazione (Unione italiana dei costruttori installatori e manutentori di chiusure tecniche per l'edilizia).
Con il termine antieffrazione ci si riferisce ad appositi dispositivi di protezione contro la rottura e lo scasso.
Le finestre antieffrazione per essere tali e quindi sicure devono avere ferramente rinforzata ed anche la certificazione da appositi enti di prova e la certificazione che ne garantisca la qualità e i requisiti.
Quando si acquista un serramento antieffrazione bisogna stare attenti che non manchino i seguenti elementi:
- i vetri antisfondamento, disponibili in vari spessori;
- il nottolino ovvero un pezzo rotante che, incastrandosi in un apposito alloggio, assicura l'unione temporanea di un piano a un telaio. Essi quindi sono delle chiusure perimetrali di sicurezza che proteggono la finestra dai tentativi di scardinamento e di sollevamento dell'anta;
- la placca antiperforazione in acciaio temperato che impedisca qualsiasi manomissione della maniglia dall'esterno;
- la maniglia che si blocca tramite chiave o pulsante, anche se si tenta di scardinare la finestra.
Le persiane che si possono trovare sul mercato sono ormai le più svariate comprendendo vari modelli, adatti anche per abitazioni ristrutturate. Esistono versioni a una o a più ante, a battente, a libro, e con lamelle fisse e orientabili.
Anche la gamma dei colori è molto varia con tonalità che vanno dall'effetto legno ai colori Rai, con finitura liscia o goffrata.
Anche per le persiane bisogna controllare, prima dell'acquisto, se è stata effettuata la prova "Resistente all'Intrusione" presso l'Istituto Giordano, ottenendo l'attestato di Certificazione Classe "X", secondo la normativa europea.
Di solito le persiane comprendono i seguenti elementi:
- profilati di alluminio estruso maggiorato e rinforzato con rostri antistrappo;
i rostri sono gli elementi metallici, di forma cilindrica ad uncino che chiudono la porta blindata sul lato opposto alla serratura;
- la maniglia con chiave;
- i perni di sicurezza;
- cerniere antieffrazione;
- riscontri di tenuta in acciaio;
- ante, telaio e lamelle messi insieme in modo tale da non offrire punti di deboli ai tentativi di scasso rendendo le persiane anche resistenti al'uso di attrezzi pesanti.