Riscaldamento a pavimento per le abitazioni

Il riscaldamento a pavimento è un impianto che ormai si sta sempre più diffondendo nelle case degli italiani in quanto non è soltanto utilissimo nel rendere la casa calda d'inverno ma anche nel raffreddarla d'estate.

Infatti nei tubi a serpentina, di cui è costituito, può scorrere sia acqua acqua calda che fredda. D'inverno il sistema lavora con una temperatura dell'acqua che varia tra i 25°C e i 45 °C, mentre d'estate le temperature operanti oscillano tra i 13°C e i 15°C. I benefici non si riflettono solo sulla bolletta ma anche sulla salute.

E i vantaggi non terminano qui: infatti il sistema di riscaldamento e raffrescamento a pavimento può essere utilizzato in combinazione con pompe di calore e collettori geotermici. In linea di massima gli impianti di riscaldamento e di raffrescamento a pavimento sono installati con un sottofondo isolante e un massetto di finitura ad alta conducibilità termica.

Per ridurre le dispersioni di calore verso il basso viene collocata sul sottofondo una piastra realizzata con pannelli isolanti, nei quali si fissano i tubi riscaldanti.

riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento risale agli anni '60

In passato all'incirca negli anni '60 il riscaldamento a pavimento era già in uso ma man mano il suo uso andò scemando in quanto provocava degli effetti indesiderati come il gonfiore alle gambe e il mal di testa.

La comparsa del gonfiore o dell'emicraina era dovuto a tre cause che non vennero prese in considerazione: la temperatura del pavimento veniva mantenuta troppo alta perchè non regolata bene, ma anche l'inerzia termica del pavimento era troppo alta perchè i pannelli scaldavano la soletta nella sua totalità.

Soffermandoci su quest'ultimo concetto possiamo dire che l'inerzia termica è l'effetto dato in combinazione dall'accumulo del calore e dalla resistenza termica di un'abitazione, quindi l'inerzia è legata non solo alla raccolta del calore ma anche alla conduttività dei materiali usati.

A tutto ciò si usa il non utilizzo dei materiali isolanti, mentre ora le nuove tecnologie permettono l'installazione di un sistema che non solo migliora il clima all'interno delle case ma anche permette un risparmio energetico.

Il moderno isolamento a pavimento

Ora si creano dei moderni e nuovissimi impianti di isolamento che sfruttando diversi materiali creano un sistema denominato "a pavimento galleggiante", costituito da una serie di pannelli e sostegni. La novità di questo sistema sta nel fatto che l'isolamento è diretto verso il basso e le pareti.

Cerchiamo di capire come funziona questo sistema di isolamento a pavimento: ogni pannello di cui è costituito, deve essere appoggiato sui sostegni in modo tale da creare uno spazio libero fra il pavimento di casa e il pavimento galleggiante. Questo spazio può essere sfruttato per inserire non solo i pannelli radianti, ma anche i cavi elettrici, i tubi dell'acqua, lo scarico, ecc.

Molti sono i vantaggi anche dal punto di vista economico che derivano dall'installazione del riscaldamento a pavimento: prima di tutto migliora l'isolamento acustico orizzontale cioè vengono mitigati i rumori provenienti dai piani di sotto, e in secondo luogo si ottiene un risparmio energetico significativo se lo confrontiamo con il riscaldamento tradizionale(a radiatori). Infatti la temperatura dell'acqua che circola nei tubi, si mantiene al di sotto dei 40 °C, invece dei 70-80 °C che abbiamo nei radiatori.

I vantaggi non sono ancora finiti qui: l'impianto di riscaldamento a pavimento mantiene la temperatura inferiore di 1-2 °C rispetto al sistema a radiatori, favorendo un benessere ambientale superiore. Anche alla salute giova questo nuovo riscaldamento: diminuiscono le irritazioni alle vie respiratorie dovute alla polvere che si deposita sui radiatori, diminuisce la percentuale di acari perchè l'umidità viene ridotta sostanzialmente, ed infine grazie ad una riduzione dei moti convettori la polvere non si solleva con facilità e si evita l'insorgenza di allergie indesiderate.

Pannelli radianti per riscaldamento a pavimento

pannelli radianti capillari

L'impianto di riscaldamento di nuova concezione può essere adattato facilmente sia ai condomini sia alle villette unifamiliari. L'acqua che arriva dalla caldaia, dopo essere stata opportunamente termoregolata, viene convogliata in serpentine poste nella soletta e da queste cede calore per conduzione al massetto del pavimento diffondendosi, di conseguenza, nell'ambiente.

L'emanazione del calore avviene attraverso tutta la superficie del pavimento. Gli impianti più innovativi, oltre che con i sistemi tradizionali si possono alimentare con pannelli solari e a energia geotermica. Vi sono diversi pannelli radianti che possono essere scelti per il riscaldamento a pavimento.

Il pannello con foglia riflettente è composto da uno strato di polistirene stabilizzato a cellula chiusa nel formato 50xl00x3h cm con densità 30Kg/mc, con incollato un foglio d'alluminio riflettente sbordante dal supporto circa 5 cm per lato. Quello con percorsi preformati prevede sempre uno strato di polistirene stabilizzato a cellula chiusa con formato e densità inferiori: 98,5x98,5x2,8h cm per 27 kg/mc.

Viene incollato a un preformato di poliuretano espanso di spessore 2 cm, per l'inserimento dei tubi. Anche questo modello prevede lo sbordare sui lati del preformato per un più efficace collegamento agli altri pannelli.

Il sistema capillare in 1 cm circa racchiude massetto e impianto, e assicura le stesse garanzie di un massetto di 8 cm tradizionale. Bastano meno di 10 minuti per scaldare l'acqua (contro un'ora e mezza dei sistemi tradizionali) che viene mantenuta a 30 °C (contro i 40 °C dei precedenti).

Distribuzione dei tubi, progettazione e posa in opera

distribuzione dei tubi

In fase di progettazione, il tecnico definisce il metodo di applicazione appropriato in funzione del tipo di pannello e delle esigenze del fabbricato. Per il pannello con foglia riflettente è più indicata la posa "a serpentina". Con questo sistema si possono usare facilmente le piattine di plastica con i supporti per i tubi che lasciano più libertà per i passi ravvicinati per le pareti esterne.

Inoltre si cercherà di alimentare prima le spire esterne e poi quelle all'interno del locale in modo da avere una temperatura maggiore nelle fasce perimetrali degli ambienti. Per i pannelli con percorsi preformati è consigliabile la disposizione "a chiocciola". In questo modo si ha la possibilità di fare i passi ravvicinati con distanza uniforme di 5 cm anche per la zona centrale del locale.

Gli elementi capillari si dispongono adagiandoli sul pavimento in un percorso rettilineo, mentre i due tubi principali vengono incassati in una scanalatura a pavimento e poi saldati. A questo punto si posa il massetto.

Come accennato prima, il progetto e la tipologia di pannello da utilizzare viene stabilita dal professionista abilitato in base alle caratteristiche del fabbricato, quali spessore di pavimenti e di solai, destinazione d'uso dei locali, orientamento dell'edificio e murature esterne. Il preventivo dei costi viene fornito dal progettista dopo questa analisi dettagliata.

La scarsa cura dei particolari può comportare un cattivo funzionamento dell'impianto. Prima dell'esecuzione degli intonaci, è opportuno verificare la necessità di una barriera all'umidità e controllare le quote del pavimento a disposizione.

Successivamente vengono posizionati i collettori in acciaio o i kit di regolazione nelle apposite nicchie per poi procedere al loro collegamento idraulico con la caldaia. Si eseguono gli intonaci facendo attenzione a proteggere i collettori dalle malte.

A ridosso di ogni elemento perimetrale si posa la cornice all'interno della quale si posizionano i pannelli isolanti, a seconda della metodologia precedentemente scelta.

Il riscaldamento a pavimento è possibile anche con il parquet

In linea di principio, non esistono controindicazioni per la posa del parquet su massetti riscaldanti, ma a particolari condizioni. Il pavimento deve essere composto da elementi di dimensioni ridotte e da specie legnose stabili, come il teak.

Questo serve per limitare l'ampiezza delle fessurazioni che nel tempo potrebbero formarsi tra i singoli elementi della pavimentazione in legno. Normalmente vengono consigliati solo pavimenti completamente incollati m e alcuni tipi di pavimenti galleggianti.

Per l'incollaggio, è necessario impiegare prodotti appositamente studiati per la posa su massetti riscaldanti e raffrescanti. Gli adesivi devono mantenere nel tempo una sufficiente plasticità, in modo da consentire i movimenti del parquet, che in questo caso saranno più accentuati.

Link utili di aziende specializzate nell'installazione di pavimenti a riscaldamento