Termocoperta


Termocoperta

Trovare riposo nel letto, dopo un’ardua giornata lavorativa, è sempre un piacere. Ma se le lenzuola, invece che un rifugio, rappresentano una lastra di ghiaccio più che un piacere diventa una tortura! Proprio per i più freddolosi, ma soprattutto per chi abita in località fredde, sono state ideate le termocoperte. Scopriamo insieme di che si tratta.

termocoperta

Che cosa è la termocoperta?

La termocoperta, come suggerisce lo stesso nome, è una coperta riscaldabile. Essa funziona semplicemente tramite una serie di congegni elettrici situati al suo interno e regolati da un termostato, ossia uno strumento che gestisce la temperatura del prodotto e che è regolabile con un tasto On-Off (acceso – spento). La sua funzione è quella di riscaldare il letto, è dunque una fonte di calore che dona una piacevole sensazione di sollievo e rilassatezza.

Se ne servono persone di tutte le età: i bambini ne trovano un amabile ambiente in cui cullarsi, gli anziani si lasciano abbracciare dal calore che dona loro sollievo dai piccoli dolori, inoltre chiunque (non solo chi non sopporta il freddo) può desiderare un letto caldo nel quale coricarsi placidamente. Va inoltre considerato che la termocoperta in montagna, o comunque in aree fredde, diventa una vera necessita. Talvolta persone che abitano in ampie abitazioni, ma vivono sole, trovano superfluo azionare l’intero impianto di riscaldamento preferendo ad esso l’uso della termocoperta.

Il calore, così localizzato, può essere agevolmente ottenuto. È sufficiente accendere il supporto pochi minuti prima dell’utilizzo affinché la termocoperta raggiunga la temperatura richiesta. Proprio per la sua velocità di riscaldamento viene anche scelta da coloro che non trascurano molto tempo a casa e che la sera prediligono un letto caldo. Senza trascurare poi i bambini che, in un letto caldo ed accogliente, si coricano certo prima e più volentieri.

Vengono così superati ampiamente i vecchi rimedi della nonna come la borsa calda o il passare un piccolo ferro da stiro (talvolta con dentro un po’ di carbone ardente) sulle lenzuola. Tutto ciò appartiene ormai ad un passato che sembra non tornare talmente la tecnologia va avanti. I Nuovissimi modelli di termocoperte permettono il raggiungimento di ben sei temperature diverse tra cui scegliere e sono persino lavabili in lavatrice.

Origini storiche della termocoperta

La termocoperta è nata per fini pratici di tipo medico. Già a partire dal 1900 ne furono realizzati i primi prototipi. Ma fu a partire dal 1921 che esse trovarono una specifica funzione, furono impiegate in particolar modo per i malati di tubercolosi. Essi dovevano restare all’aperto oppure restare in stanze con finestre ampiamente aperte per poter respirare aria fresca, evidentemente nacque la necessità di tenere il corpo al caldo benché stessero in ambienti esposti alle correnti.

La termocoperta rispondeva perfettamente a tale esigenza coprendo il corpo e tenendolo costantemente al caldo, lasciando però libera la testa. Già dalle prime applicazioni del prodotto ci si rese conto delle sue enormi peculiarità, quasi da subito si pensò di estenderne l’utilizzo anche nelle comuni abitazioni. S. Russel nel 1936 brevettò una coperta che cominciava a riscaldarsi automaticamente non appena registrava nella camera circostante una predeterminata temperatura. La sua praticità fu globalmente riconosciuta tanto da scoprirne delle possibili applicazioni anche in campo militare.

Durante la seconda guerra mondiale alcuni piloti ricevettero delle giacche che sfruttavano la stessa tecnologia della termocoperta, col vantaggio di essere però più sottili e pratiche in modo tale che non impedissero i movimenti. La vera e propria diffusione delle termocoperte nelle case comuni si ebbe solo attorno agli anni ’50, anche se l’abbandono dei metodi rudimentali avvenne molto gradatamente. Curiosamente diversi anni dopo, a partire dal 1984 si pensò di costruire una coperta la cui temperatura dipendesse dalla scelta della persona piuttosto che dalla temperatura ambientale.

Il prodotto si diffuse rapidamente nelle abitazioni borghesi e rappresentava un’ottima soluzione al problema del freddo e dell’umidità. Per diversi anni le vendite andarono piuttosto bene, cominciò ad esservi un drastico arresto solo nel momento in cui cominciarono a diffondersi voci di possibili rischi connessi alla termocoperta. Con le attuali tecnologie il problema si sta superando.

Applicazioni mediche e nei centri estetici

La termocoperta trovò da subito le sue applicazioni in ambito medico (come si può leggere nel paragrafo riservato alla Storia di questo prodotto). Dal 1900 ad oggi le innovazioni in ambito tecnologico e scientifico sono state notevoli e, seguendo tali aggiornamenti, anche la termocoperta ha riscoperto col tempo il proprio ruolo. Un gruppo di ricercatori britannici di North Tees ha dimostrato con numerosi esperimenti che la termocoperta agevola la riabilitazione di pazienti sottoposti ad operazioni chirurgiche.

Gli studiosi hanno quindi potuto appurare che nonostante i notevoli miglioramenti in ambito medico operatorio e le dovute profilassi antibiotiche preoperatorie, le infezioni sono ancora purtroppo frequenti a seguito di operazioni chirurgiche. Tali studiosi, appurato questo triste dato, hanno confrontato diversi casi e si sono resi conto che molto spesso le infezioni insorgevano a seguito d’ipotermia. Dato che l’ipotermia consiste in un considerevole abbassamento della normale temperatura corporea, si è pensato di tentare di prevenire le infezioni tenendo i pazienti costantemente protetti da una termocoperta.

I risultati sono stati lampanti e straordinari, tanto da lasciare in merito pochi dubbi. I soggetti operati e “protetti” da una termocoperta hanno avuto una riabilitazione più facile e sicura tanto che si è persino potuto limitare i dosaggi di antibiotici. L’unica differenza più o meno negativa è che durante l’operazione si è riscontrato un maggiore afflusso di sangue, non comunque tale da destare preoccupazioni. La scoperta potrà avere sicuramente buoni sviluppi, intanto l’applicazione della termocoperta ha colpito anche i centri di bellezza.

Molto spesso i centri estetici si avvalgono dei principi della termocoperta per dei lettini sulla quale i clienti potranno rilassarsi al caldo mentre vengono somministrati loro fanghi o altri trattamenti specifici. Non stupisce dunque che i migliori centri estetici vantino tra i propri possedimenti anche attrezzature di questo tipo che talvolta sono vere e proprie termo saune certificate.

Rischi connessi all’uso della termocoperta

Ciò che lascia interdetti molti consumatori, comprensibilmente, è l’ascolto di alcune notizie di cronaca che vedono implicate tragicamente anche prodotti come le termocoperte. Basta seguire i telegiornali per rendersi conto di quando delle tragedie avvengano, o vengano sfiorate, proprio a causa dell’utilizzo improprio di queste termocoperte. Ciò che talvolta inavvertitamente si dimentica, o si sottovaluta, è il fatto che le termocoperte sono dei veri e propri congegni elettrici e come tali vanno trattati.

Tutti (o quasi) sanno che al di sopra di una lampada accesa non vanno lasciati fazzoletti o tessuti perché potrebbero prendere fuoco, così come è risaputo che un phon collegato alla presa dell’elettricità non deve entrare in contatto con l’acqua. Ebbene gli stessi accorgimenti vanno riservati per le termocoperte (se non in casi espressamente specificati nel libretto d’istruzioni dello specifico supporto). Purtroppo, ad onor del vero, va detto che malfunzionamenti, avarie, o danneggiamenti in itinere, possono verificarsi. Sono noti casi in cui, senza errore alcuno da parte dell’acquirente, le termocoperte siano andate incontro ad un cortocircuito.

In tal caso le tragedie sembrano quasi inevitabili ed uscire incolumi da una situazione del genere appare quasi un miracolo. Da un cortocircuito talvolta si sviluppa un incendio e non sono rari i casi in cui le persone che dormivano al di sotto di una termocoperta siano rimasti uccisi. Talvolta il fuoco si diffonde persino nelle altre stanze della stessa abitazione va dunque tenuto in conto che, come qualsiasi altro supporto elettrico, può avere dei rischi.

Benché vi siano diversi casi d’incendio causato dal surriscaldamento di una termocoperta, non bisogna cadere in facili allarmismi. Vi sono prodotti d’eccellente fattura che, pur essendo come qualsiasi altra termocoperta elettrici, garantiscono buone prestazioni in tutta sicurezza. L’importante e saper scegliere bene il prodotto e non abusarne troppo, evitando di usurarlo eccessivamente sempre nella consapevolezza che è meglio prevenire.

Materiali di composizione della termocoperta

La termocoperta non ha una composizione specifica e sempre stabile, ciò non toglie che vi siano dei punti comuni. Ciò che va tenuto presente è che spesso la composizione e la scelta dei materiali variano a seconda dell’applicazione alla quale il prodotto sarà destinato. Se si vuole andare sul sicuro e puntare su di un prodotto d’alta qualità, sicuramente è preferibile che la scelta ricada su coperta in lana al 100%.

Ve ne sono di tutti i tipi e modelli, sia per letto matrimoniale che singolo. Il top è rappresentato da quei modelli che impiegano pochissimi istanti per raggiungere la temperatura giusta e che sono magari dotati di un timer col quale impostare l’accensione automatica del supporto ad una data ora. I modelli più economici sfruttano materiali sintetici come il poliestere o il poliestere felpato (in sostanza i prezzi variano da un minimo di sessanta euro per una coperta singola economica ad un massimo di duecento cinquanta euro per una coperta matrimoniale di buona o eccellente fattura).

Per motivi di sicurezza, ma anche semplicemente di gradevolezza al tatto e qualità di prestazioni, è sempre preferibile spendere qualche euro in più ma acquistare un buon prodotto. Risparmiare su questo tipo di cose è assolutamente controproducente. Si consideri che una termocoperta scadente, oltre a poter causare pericolosi cortocircuiti, ha mediamente una vita molto breve. È sufficiente che ripiegandola e riponendola in un armadio i cavi si danneggino e si perdano i contatti tra i circuiti rendendo così la termocoperta non funzionante.

Diffidate delle offerte e delle svendite eccessivamente vantaggiose, persino se il prodotto è di una buona marca. Anche le migliori aziende costruiscono prodotti di scarsa fattura, oltre ai migliori che rappresentano il vanto dell’azienda. I prodotti economici talvolta sono realizzati proprio col fine di venderne in grandi quantità in modo da realizzare immediati introiti per l’azienda.

Svantaggi dell’uso della termocoperta

Gli aspetti positivi dell’uso della termocoperta sono innegabili. Un letto caldo ed accogliente piace a tutti, rilassa i muscoli e i sensi. Però oltre a ciò che di primo acchito sono gli aspetti positivi, vanno considerati i difetti di cui un consumatore consapevole è bene che sia a conoscenza. In tanto si pensi al risparmio energetico. Non è affatto vero che una coperta elettrica consuma meno del riscaldamento dell’intera abitazione. L’uso dei termosifoni certamente ha un peso notevole perché per avviarsi necessita di un considerevole afflusso di energia.

Ma la termocoperta non è da meno se utilizzata per la nottata intera. Per cui è consigliabile usufruirne per qualche ora ma poi va disattivata preferibilmente. Senza contare il fatto che, essendo la termocoperta un dispositivo elettrico a tutti gli effetti (come abbiamo più volte ripetuto), anch’essa trasmette all’organismo dannose radiazioni. Così come le radiazioni trasmette dal PC e dal telefonino, anche quelle da termocoperta (sempre se utilizzata per molte ore al giorno) non vanno sottovalutate.

La termocoperta inoltre potrebbe essere persino la più infida tra gli elettrodomestici che trasmettono radiazioni, in quanto agisce la notte quando la produzione di Melatonina nel nostro organismo è massima. La melatonina è la sostanza che permette il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, le radiazioni la inibiscono e così facendo lasciano il corpo esposto a malattie e facili infezioni. Insomma come tutte le cose, eccedere è sempre sbagliato. La termocoperta è ottima se utilizzata per scaldare il letto e nulla più.

Per di più i soggetti allergici dovrebbero preferibilmente evitare di utilizzare termocoperte perché esse raccolgono molta polvere e ciò può risultare molto fastidioso per soggetti fisicamente deboli. Le allergie legate all’apparato respiratorio sono sostanzialmente dipendenti nell’ambito casalingo da supporti sul quale la polvere si deposita più facilmente (come i peluche per esempio). La termocoperta non può essere lavata come un qualsiasi altro capo di biancheria, per questo potrebbero insediarsi parecchi acari al suo interno.