Doppi vetri

In Casa
10 October, 2014

Installare in un’abitazione i doppi vetri significa risparmiare sui costi del riscaldamento in quanto c’è meno dispersione di calore ed eliminare i fastidiosi e continui rumori provenienti dall’esterno. Inoltre vengono stanziati dei fondi dalle regioni per coprire in parte la spesa per il loro acquisto.

Doppi vetri

Utilizzo

Guardando nel dettaglio l’inquinamento acustico, possiamo notare come sia nell’edilizia privata o pubblica sia in campo lavorativo è tenuto sempre in maggior considerazione. Per questo motivo l’utilizzo dei doppi vetri ha avuto una notevole importanza, poiché costituisce un’ottima barriera al rumore, mantenendo comunque una certa estetica.

Troviamo il suo impiego prima di tutto lungo le tratte stradali che lambiscono le aree abitate, dove il continuo transitare dei mezzi ad alta velocità rende il rumore insopportabile, oppure nelle zone vicine agli aeroporti. A Milano ad esempio ci sono intere vie che non possono farne a meno, sommerse oltre che dal rumore delle auto anche da quello delle rotaie dei tram cittadini. In questi casi l’utilizzo dei doppi vetri è venuto anche in soccorso a coloro che volevano vendere il proprio appartamento e che proprio per il problema acustico era diventata un’impresa farlo. L’impiego in questi casi non ha una funzione di risparmio energetico, che comunque si va ad aggiungere inevitabilmente all’azione primaria di barriera acustica.

Ma pensiamo anche ai luoghi di lavoro, il loro impiego è diffusissimo ad esempio in locali da ballo, discoteche, dove la musica raggiunge elevate frequenze anche di notte, o nelle fabbriche dove vi è la necessità di particolari collaudi (sirene, allarmi ecc) e tutto il giorno vengono testati e ritestati.

Insomma dove prima vi era la tendenza a rimpicciolire o addirittura a chiudere il più possibile le aperture, ora si può andare semplicemente a isolare abbellendo anche con questi prodotti.In commercio possiamo trovare diverse soluzioni di doppi vetri, con differenti caratteristiche e spessori a seconda dell’impiego che dobbiamo farne. Ci sono anche diverse gamme di prezzi per i doppi vetri che possono variare in base alle case produttrici oltre che alle caratteristiche.Se andiamo a vedere un po’ più da vicino le diverse tipologie di questo prodotto e i diversi accorgimenti per le sua messa in opera ci accorgiamo di cosa stiamo parlando e di quanto progresso si sia fatto nel settore.

Come scegliere

I costi del riscaldamento durante l’inverno e quelli del condizionamento durante l’estate sono condizionati, come si diceva prima, dalla trasmissione del calore attraverso il vetro. Normalmente, questo fenomeno incide in una percentuale pari al 30% dei consumi di una abitazione. Oggigiorno, con le tipologie di serramenti che sono in uso, non serve andare ad aumentare la coibentazione sul serramento stesso, se poi viene tralasciato lo spessore del materiale che vi è posato all’interno, poiché sarà questo a procurare la dispersione.

Il vetro infatti trasferisce il calore da una zona ad un’altra in due modi: per conduzione o per irraggiamento. Il valore che ne identifica la sua caratteristica termica è detto trasmittanza termica. Questo valore indica la quantità di calore che attraversa 1 mq di vetro quando tra due ambienti c’è una differenza di temperatura pari a 1° centigrado, quindi più il valore è basso e più il vetro sarà isolante. Oggi molti addetti alla fornitura di serramenti, ignorano la grande quantità di vetri a bassa trasmittanza termica che sono cioè in grado di ridurre le dispersioni di calore.

Molteplici e differenti sono i parametri che dobbiamo consederare per fare un’attenta valutazione di quello che si sceglie quando si devono montare dei doppi vetri sul serramento. Ecco i principali:

  • TT – TL – FS dove TT stà per Trasmittanza Termica e vi ho appena detto di cosa si tratta;
  • TL stà per Trasmissione Luminosa, cioè la capacità del vetro di far passare la luce; il valore ottimale è 80 cioè lascia passare l’80% dei fasci luminosi;
  • FS stà per fattore solare, cioè la quantità di energia che attraversa il vetro in base all’energia solare che lo colpisce. Il valore ottimale è 40.

Queste tre caratteristiche, raggruppate insieme in percentuali, che si avvicinano a quelle indicate, le possiamo trovare nei doppi vetri a basso emissivo, che sono facilmente montabili anche su telai già esistenti. Quindi il consiglio è quello di applicare doppi vetri che hanno valori molto bassi di FS e molto alti di TL, questo vi farà risparmiare sui consumi di riscaldamento e condizionamento senza dover rinunciare alla naturale illuminazione dei locali.

Caratteristiche tecniche

Quelli a basso emissivo, lasciano passare quasi interamente l’irradiazione solare e ne inibiscono invece il passaggio inverso della componente termica che ne deriva. Il rivestimento del vetro a basso emissivo è costituito da ossidi metallici che depositati su di esso risultano completamente invisibili ma ne rafforzano il potere isolante. Questi rivestimenti possono essere di due tipi: pirolitici o magnetronici. I primi sono depositati durante la produzione del vetro, i secondi vengono depositati in un secondo tempo attraverso un sistema di sottovuoto indipendente dalla linea di produzione e presentano delle caratteristiche migliori rispetto ai pirolitici.

Stiamo comunque parlando in tutti i casi di vetri multipli: doppi o tripli. Questi sono molto più isolanti rispetto a quelli normali, infatti nel tempo in cui un vetro normale perde 100 watt di calore, quello doppio ne perde solo 70. Questo valore può essere ridotto ulteriormente a 25 se vengono utilizzati i gas inerti. Questi gas (come l’argon o il Kripton) detti pesanti, sono messi all’interno dei due vetri e in questo modo rallentano notevolmente la trasmissione del calore e quindi il suo passaggio da una superficie all’altra. Il parametro identificativo è indicato con una “U” e più il valore è basso più isolante è il vetro. I valori ottimali sono compresi tra 1,6 e 1,1.

Questa soluzione purtroppo per la maggior parte dei casi non viene proposta agli acquirenti, semplicemente perché non è conosciuta dai venditori. Invece con l’aumento in minima parte della spesa, si avrebbe la possibilità di avere un prodotto di notevole qualità.

E’ ovvio comunque che oltre alla posa dei doppi vetri il risparmio dipende dall’uso del riscaldamento e dal suo normale rendimento, quindi dovremo impostare la caldaia affinché porti la temperatura dei radiatori a 80° e il termostato ambiente deve essere impostato sui 20° così che a temperatura raggiunta sganci automaticamente la caldaia, lasciando l’ambiente in temperatura.

Struttura

Quando si parla di doppi vetri, di fatto si va a definire un serramento nel quale è inserita una vetro camera. Ma di cosa si tratta? Molto semplicemente sono due lastre di vetro separate l’una dall’altra da alcuni distanziatori, che solitamente sono in alluminio e di diverso spessore, (all’interno dei quali vi sono dei sali per prevenire la formazione di condensa) e incollate tra loro lungo tutto il perimetro generalmente con del silicone. Questa lavorazione avviene in fabbrica e l’impiego delle lastre può essere di diverso tipo a seconda della qualità che si vuole dare al vetro. Si possono quindi utilizzare vetri float normali, temperati, stratificati, a basso emissivo e così via.

Il float rappresenta più del 90% della produzione mondiale di vetro. E’ un procedimento di lavorazione industriale che nasce alla fine degli anno ’50 in Gran Bretagna. Il suo nome deriva dal verbo inglese “to float” che vuol dire “galleggiare”, questo perché durante il processo di lavorazione in una determinata fase, la lastra galleggia letteralmente sopra uno strato di stagno fuso.

Oltre al discorso molto ampio che già è stato fatto riguardo la capacità isolante del doppio vetro, troviamo il suo utilizzo anche per uno scopo legato al discorso sicurezza. E’ risaputo infatti che nella vetro camera c’è la possibilità di inserire una pellicola antisfondamento, che permette quindi al vetro di non andare a terra in mille frantumi anche se colpito con forza. Questa ultima tipologia non è tuttavia assolutamente da confondere con quella antiproiettile di tutt’altra natura e consistenza.

I doppi vetri attualmente in utilizzo sono 4-9-4 cioè 4 mm di spessore, 9 mm di intercapedine e altri 4 mm di spessore dell’altro vetro, ma in commercio sono facilmente reperibili anche modelli di spessore 4-12-4 molto più apprezzabili dal punto di vista del risparmio energetico anche se tuttavia costeranno qualcosa in più, ma si sa che quando si parla di isolamento termico è un investimento che si recupera nel tempo.

Installazione su serramenti già esistenti

Ma si possono montare i doppi vetri senza per forza dover cambiare le finestre? La risposta è si. Ovviamente bisogna fare le dovute valutazioni in quanto sarebbe inutile mettere un vetro isolante su un serramento quando questo non aderisce perfettamente al muro e procura una dispersione di calore che non è da trascurare.

Ma se il vostro serramento è ancora in ottimo stato, si può utilizzarlo rimpiazzando solo i vetri. Se affidate il lavoro ad un bravo falegname, questo sarà sicuramente in grado di trovare la soluzione più adatta per la montatura della vetro camera senza togliere nulla all’estetica del vostro serramento e della vostra casa. Inoltre dobbiamo considerare il fatto che vetrate isolate con doppi vetri, permettono il recupero di spazi morti e inutilizzati della casa, ampliando la superficie abitabile dell’edificio, si pensi a verande, terrazze, balconi, portici.

Certo è che la tecnologia e l’innovazione non hanno tregua, non si fermano mai e sono in continua evoluzione, scaricando sul mercato una serie di novità sbalorditive che nemmeno possiamo immaginare. Una delle più recenti innovazioni è la trasformazione del doppio vetro in pannello fotovoltaico che si può ottenere oltretutto con poca spesa. Questa trasformazione si ottiene grazie ad un gel trasparente che reagisce al passaggio della luce, generando energia elettrica.

I primi gel in commercio avevano la caratteristica di essere opachi e di conseguenza limitare il passaggio della luce attraverso il vetro, generando automaticamente poca corrente elettrica. Questi di ultima generazione sono invece formati da silicio trasparente, che, all’occorrenza può anche essere colorato di blu se ve ne fosse la necessità. Si tratta tuttavia di un prodotto nuovissimo che dovrebbe essere immesso sul mercato nel 2009 quindi non ci sono ancora dettagli o altre informazioni specifiche riguardo le sue caratteristiche e soprattutto i suoi rendimenti, ne sentiremo parlare probabilmente con più enfasi tra qualche tempo.


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