
Per poter cucinare in modo sicuro davanti alla griglia, è necessario avere a disposizione accessori adeguati per il barbecue, che aiutino a non scottarsi e a non rovinare gli alimenti.
Ecco qui si seguito quelli più usati:
. PINZE LUNGHE, per sistemare il cibo sulla griglia e girarlo durante la cottura. Proprio per la loro lunghezza aiutano a non scottarsi a differenza delle comunci forchette.
. FORCHETTONE: serve a punzecchiare la carne per farne uscire i sughi e asciugarla del sangue in eccesso.
. SPATOLA: dalla lunga lama adatta a sollevare i cibi delicati come pesce o verdure e formaggi che rischiano di rovinarsi durante la cottura.
. GRATICOLA: è una doppia griglia chiusa, che blocca il cibo come pesce e verdure, evitando che si rompano o cadano nel fuoco mentre vengono girati.
. SPIEDINI DI METALLO, quelli in metallo sono più lunghi e resistenti rispetto agli spiedini in bambù. Essi sono utili ad infilare i pezzi di cibo da cuocere allo spiedo.
. PENNELLO DA CUCINA con setole naturali. Serve per ungere la carne con olio o salse.
. GREMBIULE, GUANTI E PRESE DA FORNO: : proteggono da macchie e scottature.
. TAGLIERE DI LEGNO: al termine della cottura, per affettare la carne, è utile avere un tagliere di legno, meglio se con scanalature per la raccolta dei succhi prodotti in eccesso.
La pulizia della griglia è un'operazione che andrebbe fatta subito dopo l'uso. Si evitano così incrostazioni di grasso che poi diventerebbero difficili da eliminare.
. SPAZZOLA DI METALLO: Si può togliere il grosso sfregando la griglia con carta di giornale, prima di procedere con una spazzola di metallo, utile perché permette di iniziare a pulire prima che la griglia sia del tutto fredda.
Per la pulizia più fine si procede con una paglietta di ferro.
SELEZIONE
Prima di procedere alla cottura bisogna scegliere con cura quali tagli di carne saranno messi sulla griglia. I più indicati sono quelli di ridotte dimensioni e di carne tenera, come costate, lombate, filetti, salsicce e scottadito. Anche il pollo può andar bene, però prima va aperto e appiattito.
Meglio evitare invece la selvaggina, che può essere resa più digeribile cuocendola in altri modi.
MARINATURA
Con la marinatura si intende quell'operazione che deve essere effettuata a priori, prima della cottura, sulla carne per renderla più umida, morbida e saporita. Quindi è proprio la marinatura che dà un sapore eccezionale alla carne cotta sulla griglia o sulla brace.
La marinatura consiste nell'immergere la carne in un'emulsione di olio, aceto o limone, sale e aromi a piacere, come per esempio alloro e rosmarino.
Basta circa mezz'ora di marinatura da effettuare prima di accendere il fuoco. Se si vuole insaporire ancor di più il cibo si possono prolungare i tempi. L'unica eccezione è data dalla carne molto magra come il petto di pollo che deve essere inumidita anche durante la cottura, con un pennello, per evitare che secchi troppo.
Per marinare la carne devono essere usati solo contenitori di plastica, ceramica, acciaio inox e vetro; non solo assolutamente consigliati l'alluminio o il rame.
Nota: Prima di appoggiare la carne sulla griglia bisogna scolarla bene dal liquido oleoso per evitare che questo si bruci cadendo sulla brace e dia cattivo odore.
Cucinare la carne con il barbecue è sempre un'operazione molto facile ma più che altro intuitiva e difficile da eseguire in modo perfetto.
Indipendentemente dal tipo di barbecue utilizzato (a carbonella, a legna, a gas o elettrico), prima di appoggiare la carne, il pesce o le verdure, bisogna far diventare caldissimo il metallo della griglia.
Quando la temperatura della griglia è arrivata al punto giusto, è meglio ungerla un pò con olio per evitare che il cibo si attacchi.
I pezzi più piccoli di carne vanno cotti lontano dalla sorgente di calore, quelli grossi più vicino.
La distanza della carne dalla brace dipende dal gusto della persona, ma di norma un taglio di carne alto più di 5 cm va messo a circa 5 cm dal fuoco.
Pesce e verdure di solito hanno tempi di cottura molto ridotti.
I formaggi devono essere a pasta dura e tagliati a fette spesse.
Quando la carne, il pesce, la verdura e i formaggi sono cotti al punto giusto arriva l'ora delle patate: vanno inserite si con la buccia nella cenere calda. Poi dopo circa 30 minuti controllate se sono cotte, se si uscitele dalla cenere, pulitele all'esterno con carta da cucina e condite come meglio credete.