Test di gravidanza

In Donna
24 November, 2012

Il test di gravidanza è uno dei metodi più veloci e attendibili per sapere se una donna è incinta o meno. Si può acquistare in farmacia per valutare in intimità la propria situazione. Ovviamente per una maggiore sicurezza e completezza d’informazioni sarà bene poi consultarsi con il proprio ginecologo.

Test di gravidanza

Funzionamento

Il test di gravidanza parte dall’analisi delle urine, un piccolo campione è sufficiente, sulle quali si analizza la presenza di uno specifico ormone, la gonadotropina corionica umana (HCG).

Si tratta di un ormone prodotto all’interno della prima settimana di gravidanza, a seguito del posizionamento stabile dell’uovo fecondato all’interno dell’utero. Grazie al test di gravidanza, è possibile sondare la presenza dell’ormone, il quale viene captato da anticorpi specifici posizionati sullo stick che si va ad immergere nelle urine.

Il ruolo dell’HCG è molto importante poiché favorisce lo sviluppo dell’embrione a livello tessutale, bloccando le mestruazioni. L’ormone ha poi un livello altissimo all’incirca dopo due mesi dalla fecondazione, per poi presentarsi più basso ma stabile durante il resto della gravidanza.  L’HCG è prodotto dal trofoblasto, ovvero il tessuto che poi darà origine alla placenta.

La placenta è esattamente l’organo deputato a nutrire e permettere lo scambio di ossigeno al feto durante tutta la gravidanza, a partire dal posizionamento dell’uovo (annidamento) all’interno dell’utero.

Effettuare il test di gravidanza è quindi davvero molto semplice, si raccolgono prima le urine (è sufficiente una piccola quantità) in un contenitore per le urine (si acquistano in farmacia a pochi centesimi), poi si immerge lo stick (sempre acquistato in farmacia), ma in commercio esistono soprattutto stick che vanno posti direttamente sotto il flusso di urina.

Il test ha poi un’apposita finestra di controllo, facile da interpretare, che già dopo pochi minuti da il risultato. I risultati vanno letti in questo modo:

  • positivo: significa “gravidanza”, normalmente il test indica due linee una accanto all’altro o due punti. È positivo sia se le linee sono ben marcate sia se sono meno visibili ma doppie comunque. L’affidabilità è apri ormai, al 99%;
  • falso positivo: il test è positivo ma la gravidanza non c’è. Si ha nei casi di aborti o parti recenti, oppure se si manifestano alti livelli di ormone LH (luteinizzante), se sono presenti delle cisti ovariche, o in concomitanza con l’assunzione di alcuni farmaci, in caso di test scaduto;
  • falso negativo: il test non lo rileva ma la donna è gravida, ad esempio nei casi di gravidanze extrauterine, se si fa il test troppo presto, in caso di farmaci assunti per curare l’infertilità, in caso di uso di diuretici che diluiscono molto le urine.

Ovviamente è possibile effettuare anche degli esami ulteriori a livello ematochimico, per avere altre informazioni.

Come leggere il test

Ecco di seguito delle semplici e pratiche indicazioni su come leggere il test di gravidanza:

  • in caso di gravidanza si rilevano due linee ben distinte. La prima linea appare nella finestra di Controllo C, la seconda appare nella finestra test T. Una linea potrebbe apparire anche più chiara dell’altra, ciò non importa, anche perché non è detto che debbano essere assolutamente uguali Se sono presenti entrambe, le linee significa che con un alta probabilità si è in stato di gravidanza;
  • caso di non gravidanza compare una sola linea nella finestra di Controllo C. L’altra finestra resta invece vuota, ciò significa quindi che non si ha uno stato di gravidanza in atto;
  • caso non valido, può capitare che non appaia nessuna linea nella finestra C, ma appare nella finestra T una linea, in questo caso il risultato non è valido e il test va assolutamente ripetuto.

Quando fare il test di gravidanza

Abbiamo visto che per sapere se si incinta è necessario sottoporsi a un semplice test delle urine o volendo ad altri test legati alla valutazione ematochimica. Nel momento in cui si ha una gestazione in atto, il test fornirà la prova “della verità”. Il test però non può essere compiuto prima di sette giorni,  poiché abbiamo visto, vi è una spiegazione di tipo ormonale, quindi nel momento in cui mancano o saltano le mestruazioni è possibile effettuare il test, per eventualmente validare un’ipotesi di reale concepimento.

L’importante è seguire scrupolosamente bene le istruzioni prima di effettuare il test di gravidanza, anche se tali sono sempre molto chiare e precise. Un piccolo consiglio è quello di effettuare il test al mattino, poiché l’ormone HCG solitamente in questo momento della giornata ha alti livelli, poi in realtà, molte donne lo svolgono anche in altre ore del giorno. Sarebbe meglio raccogliere le urine all’interno di un contenitore, e poi con una pipetta avviare il test, versandone una piccola quantità direttamente sullo stick.

Attendere il tempo indicato dal foglietto illustrativo e poi vedere il risultato. Esistono dei test, in cui la valutazione è molto più diretta, con l’urina che va posta sotto il diretto flusso per qualche secondo. In entrambi i casi e indipendentemente dalla modalità scelta sarebbe comunque opportuno, a scanso di equivoci, ripetere l’esame magari uno o due giorni dopo.

Prima di fare il test, leggete sempre la data di scadenza, forse ciò vi sembrerà strano, ma anche se vi fidate della farmacia, può capitare che come tutti i prodotti del commercio sia scaduto, ciò inficerebbe e non renderebbe valido il test e il risultato finale.

Nel caso in cui, non fosse possibile effettuare subito il test, ma le urine sono già state raccolte, il consiglio è quello di conservarle in frigorifero, ma non più di trenta minuti, meglio è farlo subito. È consigliabile avere poi ulteriore conferma attraverso degli esami di laboratorio.

Primi segni della gravidanza

A volte per molte donne, prima ancora di effettuare il test, vi sono dei sintomi che le avvertono che qualcosa nel loro organismo è cambiato, o sta cambiando. Ecco, infatti, che proprio in virtù di tutto ciò è possibile leggere questi sintomi o primi segnali e avviarsi poi alla scelta del test, tutto ciò è da evidenziare, è assolutamente soggettivo, e addirittura in alcune donne pochissimi di questi sintomi si manifestano pienamente, mentre in altre si ha una vera e propria rivoluzione fisica, sin dall’inizio. Vediamo quali sono i principali.

  • crampi, secrezioni fino ad una emorragia motivata dalla fissazione dell’embrione alla parete uterina;
  • stanchezza già dai primi sette – dieci giorni dopo il concepimento;
  • nausea o vomito soprattutto nella prima parte della giornata, tale sintomo potrà perdurare anche per due mesi circa e a volte oltre;
  • sospensione delle mestruazioni (amenorrea);
  • cefalea;
  • male alla schiena, soprattutto a livello renale;
  • necessità di urinare molto sovente;
  • gonfiore al seno;
  • lieve aumento della temperatura basale;
  • voglie, a volte è possibile che si abbia la necessità di cercare particolari alimenti, anche in momenti diversi della giornata, lontano dagli orari classici legati ai pasti;
  • inspessimento e inscurimento dei capezzoli.

Questi sintomi, che possono presentarsi da soli o associati, danno comunque indicazioni quasi certa, solo poi il test sarà in grado di renderci certe! Dopo di ché è necessario rivolgersi al proprio medico per effettuare le analisi previste, anche perché solo con la prescrizione medica è possibile avere l’esenzione e non dover quindi pagare nulla.

È necessario o comunque consigliato effettuare il test a distanza di qualche giorno, per avere effettiva conferma della riposta del primo test, da tenere presente che alcune confezioni contengono apposta due stick, proprio per permettere con comodità tale ripetizione. Il ginecologo rileva già dalle prime settimane le trasformazioni dell’utero ecco perché è bene, consultarsi con lui subito dopo il test, senza lasciare passare troppo tempo.

Analisi di laboratorio

Fare il test oppure fare le analisi diagnostiche di laboratorio è in realtà la stessa cosa, poiché entrambe si basano sullo stesso principio valutativo. Tutte e due le scelte vanno a sondare la presenza dell’ormone HCG. Un livello di tale ormone superiore a 10 Ul/ l significa l’esclusione di una gravidanza in corso. Oltre a tal esame è bene, o meglio consigliabile eseguire un’ecografia. Si tratta di un semplice esame che utilizza gli ultrasuoni, cioè delle particolari onde non possibili da percepire dall’orecchio umano.

Tramite l’ecografia non solo si ha conferma dell’esito positivo dato dal test di gravidanza, ma si ha anche la possibilità di poter sondare lo sviluppo del feto nella crescita graduale. Prima dell’ottava settimana è possibile utilizzare una sonda endovaginale, in cui solo dopo 31 giorni sarà possibile vedere l’embrione con una misura oscilla bile tra i 3 e i 4 millimetri. Invece, dopo l’ottava settimana è possibile usare una sonda trans addominale, la quale può monitorare, con il semplice passaggio sull’addome, la situazione interna, quindi il graduale sviluppo del feto.

Diversi esami durante la gravidanza sono gratuiti, fa eccezione appunto il test (dai 10 ai 15 euro), che viene acquistato in farmacia e ha un costo comunque contenuto. Tutti gli altri esami, dopo la “scoperta” sono gratuiti e devono essere fatti, però, rispettando però una certa tempistica e un certo periodo.

Per ottenere la gratuità devono essere prescritti dal proprio medico di base o in alternativa dal proprio ginecologo, i quali devono sempre indicare la settimana di gestazione, e effettuati in strutture pubbliche o comunque convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Ecco in sintesi quali sono:

  • entro13° settimana: emocromo, glicemia, AST, ALT, VDRL, anticorpi anti HIV, analisi delle urine, ecografia ostetrica, rubeo test, test di Coombs indiretto;
  • tra la 14 e la 18: analisi delle urine;
  • tra la 19 e la 23: analisi urine e ecografia;
  • tra la 24 e la 27: glicemia e urine;
  • tra la 28 e la 32: emocromo, analisi urine, ecografia e ferritine mia;
  • tra la 33 e al 37: antigene HbsAg (epatite B), anticorpi HCV (epatite C), analisi urine e emocromo;
  • tra la 38 e la 40: analisi urine.

Produttori

Sono diverse le aziende che producono e commercializzano i test di gravidanza, vediamo le principali:

  • Artsana: si tratta di un’azienda molto conosciuta e affermata sul nostro mercato nazionale, non solo per i test di gravidanza, ma anche per i numerosissimi prodotti che riguardano la prima infanzia e in generale la cura del bambino. I test di questa azienda hanno un’affidabilità pari al 99%, ricchi di informazioni facilmente leggibili sul foglietto illustrativo, le quali danno la possibilità di effettuare passo per passo il test senza alcun problema, in soli 5 minuti.
  • Angelini: azienda italiana, ha tantissimi prodotti farmaceutici tra cui anche i test di gravidanza, i quali si presentano estremamente affidabili e sicuri. Hanno un prezzo contenuto e vi è la possibilità di acquistare sia la confezione da uno oppure da due test.
  • Predictor: si tratta di un semplicissimo test, forse quello più conosciuto, semplicissimo da leggere e da svolgere comodamente a casa, ha un costo contenuto e accessibile.È molto probabilmente uno dei test maggiormente venduti.
  • Clearblue: è un’azienda che offre attraverso i suoi prodotti affidabilità e sicurezza a un prezzo contenuto. I suoi test sono facili e semplici da compiere e sono al continuo vaglio e miglioramento da parte di un team di esperti del settore. Le confezioni possono contenere uno o due test.
  • FirstResponse: si tratta di un test semplice e d’immediata risposta, è inserito in una vasta gamma di prodotti legati al periodo dell’ovulazione. Anche questo test, come la maggior parte si trova in commercio in confezioni da uno o da due. La riposta che fornisce è attendibile già dal quarto giorno di ritardo.
  • New Easy test: si tratta di un test di gravidanza, molto rapido, pratico e affidabile, contiene per ogni confezione due test, è a un costo inferiore ai 15 euro.

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