Da diversi anni è possibile accertarsi personalmente se è in arrivo un bebè ricorrendo a pratici test di gravidanza in vendita in farmacia o nei supermercati: si tratta di strumenti dal semplice utilizzo che permettono alla donna di sapere se è incinta, evitando di ricorrere ad un controllo medico che verrà fissato in un secondo tempo.
Il test di gravidanza può essere effettuato nell'intimità della propria casa: nel giro di pochi minuti fornisce un esito la cui affidabilità è molto vicina a quella garantita dagli esami di laboratorio. In alternativa, o in aggiunta, si può eseguire un esame del sangue presso un laboratorio di analisi. Dopo 7-8 settimane di ritardo mestruale, è possibile eseguire anche l'ecografia.
Il test di gravidanza si basa sulla rilevazione nelle urine di un ormone che risulta presente nell'organismo solo se è in corso una gravidanza: l'HCG o gonadotropina corionica umana, il cui scopo è quello di creare l'ambiente ideale allo sviluppo dell'embrione e di bloccare le mestruazioni.
L'HCG inizia a venire prodotto dal tessuto (trofoblasto) che formerà la placenta (l'organo che nutre e ossigena il feto nei nove mesi) una volta che l'ovulo fecondato e risalito in utero comincia a "mettervi radici" (processo di "annidamento"): ciò si verifica a circa 7 giorni dal concepimento.
A circa 10 giorni dalla fecondazione questo ormone risulta presente in quantità rilevabile anche nelle urine attraverso cui viene eliminato: quindi, effettuando il test di gravidanza, che è munito di strisce reattive contenenti "anticorpi monoclonali" (molecole capaci di riconoscere in modo specifico l'hcg) è già possibile scoprire se si è rimaste incinte.
Quindi, in base a ciò che è stato detto precedentemente gli esami per scoprire se si è incinta sono eseguiti su sangue e urina, nei quali, se la gestazione è in corso, si ritrova l'ormone della gravidanza (HCG). L'hcg è riscontrabile intorno al settimo giorno dalla mancata mestruazione e fa presupporre l'avvenuto concepimento.
I test di gravidanza specifici venduti in farmacia e in molti supermercati si basano sulla ricerca dell'Hcg nell'urina e possono essere eseguiti dal primo sospetto di gravidanza o meglio dopo 7 giorni di ritardo ed il loro esito dovrebbe essere sicuro ed affidabile. Se il test di gravidanza risulta positivo significa che sei incinta, se è negativo non si aspetta un bambino.
Di solito, questi test di gravidanza sono costituiti da due stick, ovvero da due barrette di plastica dotate di una "finestra di controllo" aperta su una striscia reattiva: messa a contatto con l'urina essa cambia di colore evidenziando o meno la presenza di una gravidanza.
Lo stick di plastica può anche essere dotato di due finestrelle: una è per il cosiddetto controllo e si colora se il test è stato eseguito correttamente, mentre l'altra è quella che indica, se si colora, la positività del test (indicando in questo modo la presenza della gravidanza). L'attendibilità del test di gravidanza si basa esclusivamente sulla sua corretta esecuzione: è quindi necessario seguire le istruzioni. Ci sono diversi test di gravidanza in commercio che variano soltanto per modalità di impiego.
Ecco qui di seguito due esempi:
PRIMO ESEMPIO:
1) bisogna fare il test di gravidanza con l'urina del mattino che, di solito, ha un'altissima concentrazione di ormone (anche se la maggior parte dei test si possono effettuare anche durante gli altri momenti della giornata);
2) fare la pipì in un contenitore e aspirarne un po' con la pipetta simile a un contagocce allegata alla confezione;
3) versa con la pipetta un po' di urina sulla finestra di controllo presente sullo stick, aspettare dai 2 ai 10 minuti e verificare l'esito del test in base alla diversa colorazione.
SECONDO ESEMPIO:
1)Lo stick di plastica ha applicato all'estremità un tampone assorbente che va immerso nella prima urina del mattino seguendo due possibili modalità :
- direttamente sotto il flusso dell'urina per 5 secondi;
- immergendolo per 20 secondi nell'urina raccolta in un recipiente pulito e asciutto.
2) A questo punto, se la gravidanza è in corso, in un'apposita finestrella dello stick compare una linea (o un pallino). Se, invece, non compare nulla il test è negativo e vuol dire che non si aspetta un bambino.
3) Per maggior sicurezza, è necessario ripetere l'esame a distanza di un paio di giorni utilizzando l'altro stick, presente anch'esso nella confezione.
Per i motivi sopraindicati è meglio ripetere il test di gravidanza 3-4 giorni dopo la prima prova per una conferma del risultato avuto precedentemente. Ciò vale anche nel caso in cui lo stick si colori solo debolmente: significa, infatti, che il risultato non è certo. Ecco perchè la maggior parte delle confezioni contiene due stick.
È importante, però, conservare la confezione in un luogo asciutto e a una temperatura compresa tra i 15 e i 30 gradi. Se l'esito del secondo test di gravidanza risulta positivo è importante fissare subito un appuntamento con il ginecologo che sottoporrà la donna a un visita per accertarsi dell'avvenuto concepimento: le modificazioni che va subendo l'utero sono, spesso, rilevabili al tatto già nel corso delle prime settimane.
Di solito il test di gravidanza è molto affidabile, infatti nel 99% dei casi fornisce correttamente un risultato negativo o positivo. Tuttavia affinchè la sua risposta sia sicura ed affidabile bisogna attenersi scrupolosamente alle istruzioni contenute nella confezione del test di gravidanza e ancor di più rispettare i tempi indicati.
Il risultato del test di gravidanza prescinde e quindi non si altera a causa di cibi o farmaci assunti ma alcune particolari situazioni possono portare ad un risultato sbagliato.
Test di gravidanza: Falso negativo
Pur avendo un'alta affidabilità, può capitare che il test di gravidanza dia un esito negativo anche se la donna è incinta ("falso negativo") nei seguenti casi:
Test di gravidanza: Falso positivo
Al contrario si può ottenere un "falso positivo" se:
Se il test è negativo è probabile che la gravidanza non sia in corso; è però opportuno ripetere il test dopo qualche giorno, se persiste l'assenza di mestruazioni e, in caso di risultato ancora negativo, consultare il ginecologo per risalire all'origine del mancato ciclo. Le cause più comuni sono lo stress, il cambio della stagione o la presenza di cisti ovariche.
Poiché il ritardo può dipendere anche da un errore di calcolo (soprattutto se la donna ha cicli irregolari) è, comunque, bene prestare attenzione a particolari disturbi tipici della gravidanza da segnalare al ginecologo, come per esempio:
I test di gravidanza si trovano, di solito, in vendita in farmacia e nella maggior parte dei supermercati ad un costo piuttosto contenuto (dai 10 ai 15 euro). Ogni confezione contiene di norma due stick per controllare nuovamente dopo qualche giorno.
Il principio su cui si basano le analisi di laboratorio è lo stesso dei test da fare a casa: rilevano la presenza dell'ormone HCG, ma in questo caso nel sangue della donna.
Vanno eseguiti:
L'ecografia è un esame che si basa sugli ultrasuoni(onde sonore non percepibili dall'orecchio) e consente di accertare la presenza della gravidanza, di valutarne l'andamento e la corretta datazione.
FINO A 7- 8 SETTIMANE DI GESTAZIONE, viene impiegata una sonda ecografica endovaginale (che esplora l'interno della vagina).
In questo modo si può visualizzare la cavità uterina dove si svilupperà il feto nei nove mesi. In questa fase, però, l'embrione
non è ancora riconoscibile. Lo diventa dopo 31-35 giorni d'assenza di flusso mestruale, quando misura 3-4 millimetri.
Dopo circa 35-40 giorni dall'amenorrea (assenza di mestruazioni) l'embrione raggiunge 5 millimetri: in questo stadio è possibile identificarne l'attività cardiaca, mentre i suoi movimenti si evidenziano a partire dal 49° giorno di mancata mestruazione.
DOPO L'OTTAVA SETTIMANA è possibile l'utilizzo di una sonda transaddominale passata sull'addome, invia su un monitor l'immagine dall'interno dell'utero, dove il feto crescerà durante il periodo di gestazione.
Molti esami per la gravidanza sono gratuiti ma devono essere effettuati in periodi stabiliti in strutture pubbliche o
accreditate con il Servizio sanitario nazionale.
Per usufruire della gratuità (non si devo pagare neanche il ticket) è necessaria la prescrizione del medico di base o di un ginecologo di una struttura pubblica e sulla ricetta deve essere indicata la settimana di gestazione della futura mamma.
Qui di seguito è riportato una tabella con l'elenco degli esami gratuiti:
