La lavatrice è un accessorio domestico che è ormai entrato in tutte le case. Permette di rimuovere ogni traccia di sporco, ogni genere di macchia dai nostri vestiti. Ma in che modo funziona? Qual è la scelta migliore in base a prezzo, prestazioni e consumi? Com'è possibile mantenere al meglio una lavatrice ed evitare i guasti? Vediamo di fare chiarezza.

L'operazione di lavaggio si può esporre per passi consecutivi proprio come vengono eseguiti durante un ciclo di lavaggio di una lavatrice.
Innanzitutto, prima di avviare un lavaggio, dobbiamo considerare che tipo di indumenti andiamo a lavare e di conseguenza che tipo di lavaggio dovrà essere eseguito (delicato, economico, ..). Il tipo di lavaggio consiste in operazioni diversificate o a temperature diverse o ancora con una durata variabile. Una volta scelto il programma di lavaggio, inseriti i capi e chiuso lo sportello, la lavatrice carica il cestello con acqua che viene miscelata con dell'ammorbidente (o come alternativa l'aceto bianco) ed inizia una fase di prelavaggio in cui i capi, e le macchie, si ammorbidiscono. Terminato il prelavaggio, che generalmente dura dai cinque ai dieci minuti, inizia la fase di lavaggio in cui il cestello, carico di acqua e detergente, effettua alternativamente giri in senso orario ed antiorario in modo da impregnare completamente i vestiti; questa operazione viene eseguita per un tempo variabile dai venti ai cinquanta minuti a seconda del programma selezionato. La fase di lavaggio è terminata, i capi sono già puliti e le macchie sono sciolte nell'acqua. La lavatrice scarica completamente l'acqua presente nel cestello e si prepara alla fase di centrifuga in cui il cestello gira molto velocemente per strizzare i capi e togliere la maggior quantità di acqua possibile che impregna ancora i vestiti. Il ciclo di lavaggio è terminato e dopo circa un minuto, tempo stabilito per legge per assicurarsi che la lavatrice abbia effettivamente completato il ciclo di lavaggio e abbia bloccato qualsiasi operazione, è possibile aprire lo sportello ed estrarre i capi pronti per essere stesi o asciugati da un asciugatore.
I modelli sono tanti, le funzioni numerosissime ma ne abbiamo effettivamente bisogno? Sicuramente prima di acquistare una lavatrice bisogna valutare alcuni aspetti ineludibili altrimenti c'è il rischio di acquistare un prodotto a caro prezzo, che consuma parecchia corrente e che viene poco sfruttato.
Prima di tutto, qual è il carico di lavoro che interesserà la nostra lavatrice? In altre parole, quanti lavaggi dovrà fare in un giorno? E poi quali sono le esigenze di spazio nel nostro locale lavanderia, in cucina, in bagno o nel ripostiglio? Ma questi sono solo alcuni dei fattori da considerare; altri possono essere:
Valutando accuratamente gli aspetti sopra elencati si può scongiurare l'acquisto di un prodotto che effettivamente non rispecchi le nostre reali esigenze; per un'analisi ancora più approfondita si legga il paragrafo seguente.
Ha l'oblò posto frontalmente ed il cestello ruota su di un asse orizzontale; sono le lavatrici vendute di più in assoluto.
I vantaggi di questa soluzione sono:
Gli svantaggi possono essere:
Le lavatrici di questo tipo hanno l'oblò posto sulla parte superiore; esistono modelli con asse di rotazione del cestello obliquo e modelli con il più classico asse orizzontale;
I vantaggi di questa soluzione sono:
Gli svantaggi possono essere:
Modello di lavatrice che, a lavaggio completato, integra una piena funzionalità di asciugatura dei capi evitando quindi di stendere i vestiti.
I vantaggi sono:
Gli svantaggi potrebbero essere:
Negli ultimi anni anche le lavatrici, come molti altri apparecchi domestici, hanno conosciuto una maggiore digitalizzazione e robotizzazione. Per esempio molti modelli di lavatrici offrono già la possibilità di essere programmate preventivamente per avviare il ciclo di lavaggio ad un certo orario oppure possono essere comandate a distanza dal nostro telefonino semplicemente con un SMS.
Il futuro però riserva ulteriori evoluzioni anche per le lavatrici; la tendenza nell'ambito domestico è quella di un'integrazione completa tra gli apparecchi e l'ambiente domestico per permettere una piena interazione tra di essi. Così sono nati da poco alcuni modelli di lavatrici dotati di porte USB o di collegamento Wi-Fi per integrare anche questo apparecchio con la nostra rete domestica.
Questa però non è l'unica prospettiva per le lavatrici del futuro; è stato presentato un recente studio portato a termine da due studenti di Industrial Design i quali hanno vinto un concorso, organizzato da Electrolux, presentando un modello di lavatrice il cui nome, AirWash, lascia già intuire tutto. Questo modello di lavatrice, dal design futuristico, "lava" i nostri capi grazie ad un mix di ioni negativi, aria compressa e fragranze aromatiche.
In base ad una direttiva europea del 1999 tutte le lavatrici vendute devono essere categorizzate per "efficienza energetica". Le categorie, o meglio classi energetiche, sono espresse in lettere dell'alfabeto dalla G a salire di classe fino alla A, A+ e A++; queste ultime tre classi sono sicuramente le migliori in termini di efficenza e di salvaguardia dei consumi.
Acquistare un elettrodomestico di classe A, A+ o A++ è sicuramente il primo passo verso uno sfruttamento intelligente delle risorse tuttavia spetta all'utilizzatore sfruttare in modo ragionato la lavatrice.
La convinzione vuole che più detersivo si utilizza più i capi vengono puliti; questo è uno dei più comuni errori che portano ad un cattivo utilizzo della lavatrice senza badare a spese per l'acquisto del detersivo, ed inquinamento dell'ambiente. Il fattore principale che determina se un risultato è soddisfacente o meno è la durezza dell'acqua, valore determinato dalla percentuale di calcio e magnesio in essa contenuto. Al fine di diminuire la quantità di calcio e magnesio, i moderni detergenti contengono delle sostanze in grado di neutralizzarne l'azione negativa. Maggiore è la durezza dell'acqua, maggiore è la presenza di queste due sostanze e quindi di detersivo necessario per ottenere un risultato soddisfacente dal punto di vista di pulizia ed igiene. Le etichette presenti sui detergenti danno informazioni anche riguardo alla durezza dell'acqua e specificano quale sia la quantità esatta di prodotto da utilizzare se utilizziamo un'acqua dolce (minore di 15 gradi francesi) o se utilizziamo un'acqua dura (maggiore di 25 gradi francesi). Per stabilire quale sia la durezza della nostra acqua si possono utilizzare delle "striscie-test" che si trovano facilmente presso negozi di ferramenta o di acquari e che garantiscono una facile ed immediata lettura del valore.
Al fine di correggere un'acqua eccessivamente dura è consigliabile installare un "addolcitore" che trattenga il calcare oppure in alternativa possono essere utilizzati, insieme al detersivo, i più comuni prodotti commerciali anti-calcare.
E' inoltre norma consigliata quella di utilizzare sempre la lavatrice a pieno carico oppure in alternativa utilizzare un programma "economia" o "mezzo carico" quando c'è poca biancheria da lavare.
Ci sono alcune regole che permettono di prolungare la vita e l'efficenza della lavatrice, scongiurando la possibilità di guasti:
Questa guida sulla Lavatrice è stata realizzata da Andrea Basilico.