Ventilatore
L’aria condizionata non è sempre una buona soluzione quando fa caldo. Oltre a portare fastidiosi dolori, è costosa e non può essere usata continuamente senza ritrovarsi con una bolletta molto salata. Ecco, quindi, che un’alternativa più economica, come il ventilatore, può rappresentare una soluzione interessante per le nostre case.

Cos’è il ventilatore
Il ventilatore rappresenta una buona ed economica alternativa all’aria condizionata, sommandone i pregi e tralasciandone i principali difetti.
Il suo funzionamento fa sì che lo spostamento d’aria, senza un rinfrescamento forzato della stessa, arrechi comunque sollievo a chi si trova nell’ambiente in cui esso è in funzione. Infatti, proprio muovendo l’aria, il ventilatore consente una maggiore dispersione dell’umidità, che evita di accumularsi sulla nostra pelle.
Ciò che spesso colpisce è che il ventilatore, in realtà, non rinfresca l’aria. Il suo principio di funzionamento è differente, operando sull’aumento di pressione in modo tale da poter trasmettere energia al fluido nel quale è immerso e sul quale lavora. La pressione di un ventilatore è dovuta a due diversi elementi. La pressione statica, infatti, deriva dalle capacità aerodinamiche stesse dell’apparecchio, mentre la pressione dinamica è legata alla velocità con la quale è in grado di girare il sistema che consente al ventilatore di muoversi su se stesso.
La sensazione di fresco è legata alla più veloce evaporazione che avviene per principi fisici. Infatti, due corpi dalla temperatura differente tendono a raggiungere un equilibrio termico, dal momento che il più caldo si raffredda mentre il più freddo si riscalda. La velocità con la quale avviene questo scambio di calore è tanto più veloce quanto maggiore risulta essere la differenza di temperatura fra i due. Ciò significa che se l’aria è più calda del nostro corpo, quest’ultimo assorbirà calore dall’aria stessa, fino a quando non sarà raggiunta la medesima temperatura.
Se l’aria non si muove, inizialmente le molecole che circondano il nostro corpo tenderanno a cedere o accumulare calore molto velocemente, mentre se l’aria è in movimento, vi saranno sempre particelle nuove alle quali poter cedere il calore del proprio corpo. Ecco, quindi, che il ricambio d’aria effettuato da un ventilatore favorisce la dispersione termica. L’esempio è valido non solo con il calore ma anche con l’umidità, per una spiegazione semplice del fenomeno che ci consente di provare sollievo, in estate, in una stanza in cui si trova un ventilatore acceso.
Meglio il ventilatore o condizionatore?
Cosa preferire tra un ventilatore e un condizionatore? Non vi è alcun dubbio che il condizionatore lasci molta più possibilità di personalizzazione della temperatura dell’aria, senza contare, poi, che è anche in grado di eliminare l’umidità o di aggiungerne, qualora ve ne fosse necessità.
In più, il condizionatore, in genere, è anche in grado di riscaldare l’aria, così da poter essere usato durante l’inverno. Tuttavia, non esistono solo vantaggi all’uso di un climatizzatore e, per questo motivo, potrebbe essere interessante analizzare quelli relativi all’impiego di un ventilatore, scoprendo, magari, che si preferisce quest’ultimo all’acquisto di un condizionatore.
Prima di tutto, un ventilatore ha un costo molto più basso di un climatizzatore. Si tratta di un dettaglio certo non trascurabile per le capacità di spesa di una famiglia, visto che non si tratta di cifre di poco conto ma di un budget significativo. In aggiunta a ciò, un ventilatore è perfetto per ottenere un rinfrescamento immediato, attenuando l’afa senza che si debba soffrire per gli effetti collaterali che un condizionatore comporta, a causa della sottrazione di calore dall’aria.
Comunque sia, anche nel caso in cui si possieda un ventilatore, si dovrà evitare di direzionarne il flusso direttamente sul proprio corpo, a maggior ragione se si dovesse essere sudati: dolori e raffreddori, infatti, sono sempre in agguato.
Il ventilatore non ha dei consumi elevati, anzi, potremmo dire che non ne ha quasi per nulla, almeno se paragonati ad un condizionatore. Questo è un ulteriore punto a vantaggio, non solo per quanto riguarda il costo singolo di una bolletta ma soprattutto per ciò che concerne la collettività e la sostenibilità ambientale. Infatti, il ventilatore non ha neppure la necessità di dover immettere gas nell’atmosfera, salvaguardando la qualità e la purezza dell’aria.
Infine, nella maggior parte dei casi, un ventilatore non deve essere installato da un professionista e non necessita di lavori murari o elettrici come invece accade per un condizionatore.
Ventilatore da tavolo
Le tipologie di ventilatore sono numerose e ampia rimane la scelta sul mercato. È chiaro che sceglieremo quella che più si addice alle nostre esigenze verificandone i pregi e di difetti di ciascuna, così da poter avere un prodotto perfettamente rispondente ai nostri bisogni. Una delle tipologie in questione è rappresentata dai ventilatori da tavolo.
Il ventilatore da tavolo si posiziona su un tavolo, appunto, sebbene qualcuno lo sistemi a terra. In questo caso, però, l’aria circola nella parte più bassa della stanza, salendo difficilmente verso le persone. I ventilatori da tavolo sono una buona soluzione se utilizzati nella stanza in cui si sta più spesso. In più, l’aria può essere orientata sia in verticale sia in orizzontale, sebbene si consigli sempre di scegliere questa come direzione principale, visto che garantisce un maggiore ricambio del flusso di aria. I ventilatori da tavolo, poi, sono molto leggeri e non ingombrano, per cui possono anche essere trasportati da una stanza all’altra con estrema facilità.
Attenzione al momento dell’acquisto che il ventilatore abbia la grata ben fissata davanti alle pale interne, così da non essere un pericolo per le dita, soprattutto se si hanno bambini. Vanno sempre puliti prima di essere riposti per lungo tempo, smontando la grata e passando un panno antistatico sulle componenti interne. Si consiglia di scegliere prodotti stabili, che non corrano il rischio di capovolgersi durante l’utilizzo. Comunque sia, per funzionare a dovere, dovranno essere sistemati su una superficie abbastanza larga e spaziosa, quindi è bene pensare in anticipo alla loro collocazione.
I prezzi dei ventilatori sono molto vari ma, in linea di principio, se ne trovano davvero per tutti i budget e per tutte le tasche, essendo quindi abbordabili da ogni famiglia, per un prezzo base che parte all’incirca dai 15 euro e per un massimo che supera di poco i 50-60 euro.
Ventilatore da soffitto e a piantana
I ventilatori a soffitto si sistemano, come dice la parola, sotto il soffitto. Sono composti da pale azionate tramite delle piccole cordicelle e possono anche presentare un attacco per la luce.
Il flusso d’aria mosso da questa tipologia di ventilatori è molto ampio e, quindi, garantiscono un risultato ottimale. Tuttavia, vi sono anche degli svantaggi, come ad esempio l’installazione più complicata di quanto non possa esserlo per un modello da tavolo. Spesso, le istruzioni per il montaggio non sono molto chiare e riuscire da soli a sistemarlo non sembra essere possibile, tanto che si sarà costretti a chiamare un elettricista. In effetti, lo prevede anche la legge, la 45/90, per motivi di sicurezza. Inoltre, si tratta di modelli adatti soprattutto a casa dai soffitti alti, visto che si consiglia un’altezza da terra, una volta installato il dispositivo, non inferiore ai 2 metri e 30.
Si consiglia sempre, poi, di verificarne il funzionamento prima dell’acquisto, così da poter anche essere sicuri che il rumore, una volta in azione, non sia eccessivo. I modelli più economici sono anche i meno belli esteticamente parlando ma in negozi specializzati si avrà l’imbarazzo della scelta. Naturalmente, anche il costo andrà di pari passo.
I ventilatori a piantana non sono più così di moda come erano qualche tempo fa. In realtà, non sono poi così male e non sono privi di vantaggi, soprattutto per quanto riguarda il fatto di avere già una base extra che ne consente il posizionamento senza troppe difficoltà. Le pale di un ventilatore a piantana sono più lunghe di un modello da tavolo e quindi sono in grado di spostare più aria. Inoltre, l’altezza della parte superiore può essere regolata a seconda delle proprie necessità.
Vero è, tuttavia, che lo spazio occupato tende ad essere di molto superiore, senza contare il fatto che, molto spesso, l’estetica lascia a desiderare. Per conferire carattere alla stanza, allora, si potrebbe pensare di acquistare un modello vintage, che donerà un aspetto “vissuto” all’ambiente.
Il ventilatore a soffitto: utile in estate e inverno
Il ventilatore a soffitto non deve essere usato soltanto durante l’estate. Infatti, anche se forse non sono in molti coloro che lo sanno, può anche essere usato con successo in inverno, migliorando il comfort abitativo dell’ambiente nel quale è posizionato.
Come abbiamo visto, durante la stagione calda, la sensazione di fresco è data dall’accelerazione dell’evaporazione dell’umidità dalla pelle. Un ventilatore a soffitto, quindi naturalmente rivolto verso il basso, funziona molto meglio poiché ha più probabilità di investire le persone che si trovano nella sala. Tuttavia, non va lasciato acceso se non vi sono persone nella stanza, perché sarebbe del tutto inutile e comporterebbe solo uno spreco di corrente.
Durante l’inverno, invece, il ventilatore a soffitto aiuta a distribuire il calore in modo più omogeneo, visto che agisce sulla tendenza dell’aria di stratificarsi secondo dei moti convettivi. Dunque, una parte più consistente dell’aria calda virerà verso l’alto, accumulandosi proprio in prossimità del soffitto. In aggiunta a ciò, se la casa è scarsamente ventilata, il calore si accumulerà in alcuni punti, lasciandone freddi altri.
Con un ventilatore a soffitto, invece, si dovrebbe riuscire a risolvere questo genere di problema. Infatti, il suo funzionamento aumenta la circolazione dell’aria, forzando il mescolamento tra quella fredda e quella calda. È chiaro, però, che in inverno il flusso d’aria diretto verso le persone non sarebbe confortevole, per cui si deve orientare verso l’alto, evitando che si generi quella sensazione di rinfrescamento che non sarebbe affatto piacevole.
I modelli di ventilatore a soffitto più recenti sono, oltre che utili e belli esteticamente, anche funzionali, visto che consentono l’attacco di una lampadina, fungendo nel contempo anche da lampadario. Ottima scelta se lo stile dell’arredamento è coloniale o shabby-chic, esistono anche versioni che si armonizzano con mobili moderni, così da poter essere un elemento caratteristico e utile allo stesso tempo.
Consigli per l’acquisto di un ventilatore
A questo punto, cerchiamo di focalizzarci sui consigli per l’acquisto di un ventilatore. Per prima cosa, va detto che le caratteristiche del ventilatore sono legate alla dimensione della stanza che si intende aerare.
In relazione a ciò, diventa fondamentale verificare il diametro del ventilatore e la grandezza delle pale. Maggiori sono entrambe, più aria si riuscirà a muovere. Spesso, poi, i ventilatori hanno più velocità, a meno che non siano davvero piccoli, nel qual caso possiedono una sola funzione.
L’apparecchio dovrebbe sempre essere estremamente silenzioso, perché il fastidio arrecato è notevole, soprattutto se lo si tiene acceso per molte ore al giorno. È utile anche verificare che il ventilatore sia orientabile, magari automaticamente durante l’accensione. Questa funzione, comunque, è caratteristica dei ventilatori da appoggio. Inutile dire che i modelli, dal punto di vista estetico, sono numerosissimi e si potrà senza alcun dubbio trovare quello che fa al caso proprio.
Anche il posizionamento del ventilatore è importante, così come l’altezza dei soffitti della stanza. In genere, si consiglia un modello a soffitto, con o senza luce, ma magari dotato di un comodo telecomando per poterlo azionare anche a distanza.
I ventilatori devono essere sicuri. Questo è certamente il fattore principale da prendere in considerazione quando se ne acquista uno. Non bisogna temere di chiedere una prova mentre è in funzione, stando particolarmente attenti a che le parti elettriche non siano visibili e che vi sia la griglia di protezione posta davanti alle pale. Si tratta di raccomandazioni importanti soprattutto per i ventilatori da tavolo, sempre a portata di mano.
Inutile raccomandare che la pulizia del ventilatore deve sempre avvenire quando l’apparecchio è spento ma anche staccato dalla presa di corrente, in modo da evitare di prendere scosse.
Infine, tra le marche più note, facilmente reperibili nei negozi di elettrodomestici, ricordiamo: Amstrad, Bimar, Elektroclima, Maico, Termozeta, G Ferrari, Honeywell, Imetec, Inventum, Life Technology, Matsui, Delonghi, Dyson, Regent, Rowenta, Siemens, Vortice, AEG.