Seminare e curare il prato

2 agosto, 2014

Il sogno di tutti è quello di avere per il proprio giardino un prato verde e folto, dove trascorrere un pò di tempo in relax in compagnia di amici o parenti. Con un pò di pazienza e molta cura si otterranno risultati soddisfacenti. Attraverso questa guida, analizzeremo tutti gli aspetti da considerare per ottenere un bel prato, quali la scelta del terreno, la tipologia di erba e il tipo di semi da utilizzare.

Tipi di prato

Tipi di prato

Possiamo segmentare le tipologie di prato in 3 categorie: rustico, ornamentale e sportivo.

  • prato rustico: questo prato viene coltivato in particolari zone per specifiche funzioni, quali inverdire le piste da sci o le sponde dei fiumi. Caratterizzato da una notevole robustezza, presenta radici molto profonde in grado di resistere al gelo, alla siccità e alla poca manutenzione;
  • prato ornamentale: utilizzato nei luoghi ad elevata concentrazione di persone, quali parchi pubblici o giardini privati, la sua caratteristica è quella di avere un tipo di erba molto resistente alle calpestate, agli sbalzi climatici e alla siccità;
  • prato sportivo: dato l’impiego nei campi da gioco come calcio, golf o tennis, si consiglia per la sua realizzazione un prato fitto, uniforme, verde intenso, con specie sottili e omogenee in modo tale da ottenere un manto ben rasato. Sollecitato dai frequenti calpestii dovuti agli allenamenti o alle partite che vi si svolgono, il prato sportivo richiede una continua ed accurata manutenzione, altrimenti si rischia il danneggiamento del manto erboso.

Tipi di erba

Le graminacee sono le essenze da prato più diffuse, all’incirca se ne contano 7.500 specie. Poa, Festuca, Agrostis, Cynodon, il Pennisetum, Paspalum, Stenotaphrum, Zoysia, Lolium e Dichondra sono le essenze più utilizzate, con caratteristiche diverse riguardanti la fittezza, l’uniformità di sviluppo, la resistenza al calpestamento, la velocità di crescita e la resistenza al caldo e al freddo.

Proprio quest’ultima caratteristica contraddistingue le diverse essenze da prato, che si differenziano l’una dall’altra per la capacità di adattamento alle varie condizioni climatiche. Vengono raggruppate in due categorie: microterme e macroterme.

Nelle microterme, le radici dell’erba crescono quando la temperatura del terreno è compresa tra i 10 °C e 19 °C, all’aumentare della temperatura (circa 30°C) la crescita diminuisce fino a interrompersi. Invece, nelle macroterme, la temperatura ideale del terreno per garantire una crescita delle radici, deve essere compresa tra i 23 °C e i 32°C .

Uso di miscugli di semi per il prato

In molti prati vengono utilizzati miscugli di semi diversi, scelta dettata dal fatto che ci sono alcuni fattori, quali il tipo di terreno, il clima, l’uso del prato oppure presenza o meno di zone d’ombra, che impongono l’utilizzo di combinazioni di semi per conservare un bel prato erboso tutto l’anno.

Vengono utilizzati semi diversi poiché ognuno di essi presenta pregi e difetti, quindi un tipo di erba può essere ideale in alcuni casi ma sconsigliato per altri. Di solito vengono combinati 4 o 5 specie di semi per garantire un grado elevato di resistenza alla siccità e una maggiore protezione alle malattie.

Troviamo in commercio miscugli preconfezionati oppure possono essere realizzati tranquillamente da soli a casa.

Prato in zolle o a rotoli

Per la realizzazione rapida di un prato è possibile utilizzare le zolle erbose venduti nei vivai specializzati. E’ un metodo velocissimo che permette di realizzare una copertura erbosa anche su superfici poco adatte. La preparazione del terreno si limita alla spianatura e alla eliminazione di detriti e sassi. Le zolle erbose sono veri e propri tappeti di dimensioni di 150×40 cm con uno spessore di 3 cm, che vengono asportati e arrotolati per il trasporto.

Ricordate di effettuare l’acquisto appena prima di realizzare il prato in quanto le zolle non possono essere lasciate in attesa di essere messe a dimora per più di poche ore. Iniziate la copertura del terreno stendendo una prima fila di zolle.

La seconda fila la stendete ben accostata alla prima facendo in modo che ogni zolla si trovi a cavallo di due zolle della fila precedente. Quando tutta la superficie è coperta praticate un paio di rullature e pulite con una scopa morbida. Iniziate annaffiature regolari e frequenti come per l’impianto di un nuovo prato.


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