Prato sintetico

18 aprile, 2014

Il prato sintetico, conosciuto anche come erba sintetica, è la “copia” artificiale di un vero tappeto erboso, realizzato con diversi materiali plastici. Questo elemento decorativo e funzionale trova un ampio utilizzo sia in ambito domestico che nel settore pubblico, e ne esistono molte diverse tipologie. In questa guida troverete informazioni, suggerimenti d’utilizzo e consigli per l’acquisto di un prato sintetico.

Prato sintetico

Caratteristiche

Il prato sintetico è un tappeto erboso artificiale che viene utilizzato, in sostituzione del prato vero, in caso di esigenze particolari. Ad esempio un utilizzo tipico è rappresentato dalla copertura di terrazzi che non potrebbero sopportare il peso di uno strato di terriccio e della relativa vegetazione, oppure come bordatura di solarium o piscine in giardino. Avere dell’erba sintetica a bordo piscina significa evitare la formazione di fanghiglia e consentire un accesso più igienico all’acqua. Con il prato sintetico è inoltre possibile realizzare aree gioco per i propri bambini senza il contatto diretto con il terreno.

Trova un ampio utilizzo anche nel caso di eventi pubblici, fiere e manifestazioni, senza trascurare naturalmente gli utilizzi in ambito sportivo. Sul prato sintetico è possibile praticare un’ampia gamma di attività sportive come ad esempio tennis, calcetto ed altri sport di squadra. Installare un prato sintetico è molto utile anche quando si sa che per motivi di tempo o logistici non sarebbe possibile occuparsi della manutenzione di un tappeto erboso vero. È questo il caso, ad esempio, di chi intende realizzare un “tetto verde” sopra la propria abitazione.

I fili di erba sintetica sono realizzati in maniera piuttosto realistica, utilizzando materiali come ad esempio la fibra polipropilenica o il poliestere. Questo strato è incollato ad una base di consistenza morbida che può essere facilmente arrotolata su se stessa e trasportata, di spessore di 5-10 millimetri. Il supporto può essere realizzato in materiale incombustibile (Classe 0 di reazione al fuoco), mentre lo strato di erba sovrastante può appartenere ad una classe uguale o superiore (ad esempio la classe A1 relativa ai prodotti impiegati a pavimento).

L’erba sintetica è progettata per resistere agli agenti atmosferici, all’usura ed al calpestio, ed è affidabile anche in caso di contatto con sostanze chimiche (sia acide che basiche) ed acqua (salata, dolce oppure clorurata come quella delle piscine).

Colore, spessore e densità

In commercio è possibile trovare numerosi modelli di prato sintetico, realizzati per le esigenze più diverse. Innanzitutto la gamma di colori è piuttosto ampia, e ricalca grossomodo quella naturale: si può infatti acquistare erba sintetica di colore più o meno chiaro, dal verde brillante sino al verde cupo. Esistono anche colori non naturali come, ad esempio, violetto, giallo, marrone, rosso o altre tonalità che vengono utilizzate per particolari esigenze decorative.

Anche l’aspetto e la consistenza dell’erba sintetica possono essere piuttosto variabili. Esistono infatti prati sintetici dotati di lunghi fili che somigliano, in tutto e per tutto, all’erba naturale; altri modelli invece sono realizzati in modo molto simile ad una moquette e in questo caso prendono il nome di “velour”. Ma la verosimiglianza è anche data dal cosiddetto “effetto bicolore” che vede contrapporsi il verde dell’erba con il verde-marrone della base e che, se ben realizzato, dà l’impressione di trovarsi di fronte ad un prato vero.

Lo spessore e la densità del prato sintetico sono anch’essi parametri variabili, e sono molto importanti al momento della scelta perché è proprio in funzione di questi che si avrà una maggiore o minore resistenza all’usura ed al calpestio. I prati di spessore e peso superiori (almeno 10-15 mm) sono più resistenti e, quindi, adatti ad essere installati in luoghi di grande passaggio come ad esempio lungo i vialetti o all’ingresso degli edifici. Le versioni di spessore inferiore (intorno ai 5-7 mm) sono invece indicate per un utilizzo di carattere stagionale, ad esempio a bordo piscina o come playground per bambini. Se il calpestio e le sollecitazioni da parte degli agenti atmosferici non sono eccessive, è possibile che un prato sintetico di buona qualità possa rimanere di bell’aspetto e durare anche per 4 o 5 anni.

Considerazioni prima dell’acquisto

Nella scelta di un qualsiasi tipo di prato sintetico bisogna tener presente alcuni parametri tecnici, rappresentati da:

  • composizione: indica il materiale con il quale è realizzato;
  • densità: misura il numero di fili inseriti per metro quadro (es. 10.000 punti/mq);
  • altezza del pelo: indica l’altezza dei fili o del velour di erba sintetica;
  • altezza totale: è rappresentata dalla somma dell’altezza del pelo e dallo spessore della base;
  • peso della felpa: indica il peso dello strato di erba;
  • peso totale: è rappresentato dalla somma del peso dello strato di erba e di quello della base.

L’erba sintetica viene commercializzata in diverse unità di misura, ovvero:

  • a metro quadro;
  • a rotolo (es. 25 metri x 200 cm, 25 metri x 400 cm…);
  • in superfici pretagliate (es. 300 x 200 cm, 150 x 200 cm…).

Messa in posa

Per mettere in posa un prato sintetico a semplice scopo decorativo non è necessario possedere né attrezzature né competenze tecniche particolari, ma solo un minimo di manualità. Innanzitutto è bene che la superficie sulla quale verrà appoggiato il manto sia perfettamente piana e livellata, in modo tale da ottenere un risultato finale esteticamente gradevole.

Per quanto riguarda le versioni da esterno, sulla base del tappeto artificiale sono presenti delle forature che permettono il drenaggio dell’acqua piovana. Alcuni modelli sono inoltre dotati di un fondo “a nopps” che facilita lo scorrimento dell’acqua, utile non solo in caso di piogge forti ma anche a bordo piscina. In questi casi, per evitare la crescita dell’eventuale erba sottostante, si consiglia di stendere il prato sintetico sopra a un foglio di tessuto non tessuto (TNT) che si può reperire presso qualsiasi negozio di giardinaggio o fai da te.

Il prato va steso orizzontalmente sulla superficie, fissandolo agli angoli con dei pesi (ad esempio dei vasi di fiori), dei picchetti oppure con nastro biadesivo spesso; se si prevede di lasciare a lungo in posa l’erba sintetica è possibile anche il suo fissaggio al pavimento con un collante removibile. Per la posa di prati per uso sportivo, invece, è necessario rivolgersi a professionisti del settore dal momento che il loro fissaggio stabile al suolo deve essere realizzato con particolari metodiche. Inoltre se si tratta di luoghi pubblici è necessario che la messa in posa avvenga rispettando particolari criteri di omologazione, e venga eseguita da personale specializzato.

Prezzi d’acquisto

I prezzi al metro quadro sono molto diversi a seconda della qualità e delle caratteristiche del prato sintetico, e in genere partono dagli 8-15 euro per arrivare ad oltre 35 euro/mq nel caso delle versioni di maggior pregio. Acquistando quantità maggiori il prezzo al metro quadrato scende; ad esempio, per acquistare un rotolo da 25 metri di lunghezza e 200 cm di larghezza (totale: 50 metri quadri) bisogna mettere in conto una spesa di almeno 400-600 euro. Un rotolo da 25 metri x 400 centimetri (totale: 100 metri quadri) può invece costare dai 7000 euro in su.

Per trovare maggiori informazioni sulle diverse tipologie di prodotto ed acquistare su internet il prato sintetico più indicato per le proprie esigenze, si consiglia di visitare sui seguenti link:


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