Termometro

Il termometro è uno strumento che serve a misurare la febbre o le variazioni di temperatura. In commercio ne esistono di molti tipi e per molti usi, leggi la guida per saperne di più.

Termometro

Storia

Negli anni molti e diversi strumenti sono stati inventati per misurare la temperatura corporea: tutti portano il nome di termometro e misurano la temperatura ma nel meccanismo di misurazione sono differenti l’uno dall’altro.

Il termometro ha una lunga e complessa storia, fatta di ricerche e progressi nel campo della scienza. Inoltre l’invenzione del termometro è sempre stata strettamente connessa alla definizione di una scala universale per la misurazione dei gradi. Diversi studiosi hanno cercato di associare valori assoluti al punto di fusione del ghiaccio e di ebollizione dell’acqua, in modo da poter costruire una scala di valori a partire da questi due punti fermi. I più famosi sono  Fahrenhiet e Celsius, ideatori delle omonime scale.

Detto questo, Galileo Galilei fu il primo a intraprendere gli studi sulla misurazione della temperatura, studiando la reazione dei liquidi alle variazioni di temperatura dell’ambiente: la densità dei liquidi cambiava con la temperatura e ogni liquido aveva una reazione diversa. Scoprì così che un particolare liquido in un cilindro di vetro si espandeva quando la temperatura si abbassava: ecco il primo termometro. Nel 1641, il Granduca Ferdinando II modificò il liquido all’interno e sperimentò la reazione dell’alcool.

Più tardi ci fu l’avvento del mercurio, il liquido dalla reazione perfetta. Il termometro a mercurio è stato a lungo protagonista della scena e tutti lo ricordiamo come “il termometro” per eccellenza. Ma un nuovo cambiamento ne ha segnato la fine e questa è storia recente. Il motivo non sta nel cattivo funzionamento o in una nuova scoperta rivoluzionaria, ma nella conferma della tossicità del mercurio, che si è rivelato essere cancerogeno, radioattivo e molto pericoloso. Il 3 Aprile 2009 è stata vietata la vendita dei termometri a mercurio nelle farmacie, una direttiva comune anche agli altri paesi europei. Ed ecco l’avvento del digitale, che apre l’era che stiamo vivendo.

A cosa serve

Di solito, quando nel linguaggio comune si parla di termometro, s’intende il familiare strumento per misurare la temperatura del corpo, che sta sempre a portata di mano in tutte le case e che infiliamo sotto l’ascella per qualche minuto quando non ci sentiamo troppo bene. Questo semplice, ma insostituibile gesto, entrato ormai nelle nostre abitudini, racchiude però un significato più profondo. Il termometro, infatti, è il nostro fedele alleato, perché è colui che fa scattare un campanello d’allarme richiamando la nostra attenzione quando qualcosa non va.

La febbre, come sappiamo, è un sintomo che può avere molte cause: forse un virus influenzale si è insinuato nel nostro organismo, forse non ci siamo accorti di quanta stanchezza e stress stessimo accumulando, forse c’è un’infezione in corso, e così via. Il termometro non ci da indicazioni particolari sul problema alla base, ma può confermarci che il nostro corpo è in sofferenza e anche dirci quanto grave sia la situazione.

Il corpo comunica con noi attraverso la variazione di temperatura e questa è la nostra salvezza: senza la manifestazione febbrile, ad esempio, un’infezione potrebbe diventare molto grave, noi non accorgercene in tempo e arrivare in ritardo con la cura. Ecco perché nelle case il termometro non manca e non deve mancare mai.

Per essere precisi, però, dobbiamo dire che il termometro è uno strumento che serve anche a misurare la temperatura dell’aria circostante: in questo senso parliamo di termometro meteorologico, il quale ci indica non solo la temperatura al momento, ma anche la massima e la minima raggiunti nell’arco della giornata.

Come vedete, anche se non utilizziamo direttamente questo termometro tutti i giorni, l’informazione che ci fornisce è ugualmente importante e presente nella nostra vita quotidiana.

Tipologie

Come già accennato, dopo il divieto di vendita del termometro a mercurio, si sono affermati sul mercato nuovi tipi di misurazione della temperatura. Per questo motivo, adesso il sostantivo “termometro” viene spesso affiancato da un aggettivo che specifichi di quale tipo di termometro stiamo parlando.

Di base, alcune caratteristiche sono rimaste le stesse: il termometro deve essere un oggetto piccolo o quantomeno maneggevole, perché deve entrare in contatto con il corpo nel modo meno fastidioso possibile, e deve misurare la temperatura in modo preciso e infallibile. Le nuove ricerche, in più, hanno prodotto ottimi risultati in fatto di velocità della misurazione e adesso possiamo contare su un rapido responso.

Ad oggi, i tipi più diffusi di termometro sono due: il termometro digitale e il termometro a infrarossi. Il termometro digitale mantiene la grandezza del vecchio termometro a mercurio, ma la forma si è fatta più anatomica. Esso funziona a contatto con il corpo grazie a un sensore sulla punta. Ne esiste un tipo rigido e un tipo che si flette senza problemi per l’uso rettale. Invece della scala di gradi, appare un piccolo display. Un bip notifica l’avvenuta misurazione e sul display appare la temperatura finale. Questo tipo è sicuramente il più popolare nelle nostre case: il risultato affidabile e il prezzo contenuto ne fanno un degno erede del termometro a mercurio.

Il termometro a raggi infrarossi è più diffuso nelle strutture ospedaliere. Il costo elevato fa di lui uno strumento da acquistare solo in caso di esigenze specifiche, come ad esempio se in casa c’è un neonato. Ce ne sono di diversi tipi, tutti regolati dallo stesso principio di misurazione a raggi infrarossi: misurazione sicura e rapidissima. Il primo tipo è il tipo auricolare, caratterizzato dalla forma a cono, ideata appositamente per inserire il termometro nell’orecchio e rilevare la misurazione del timpano. Il tipo auricolare non funziona per contatto e, se non posizionato perfettamente, può non essere preciso. Il secondo tipo misura la temperatura per contatto sulla fronte ed è rapido ed affidabile. Il terzo tipo misura la temperatura sempre sulla fronte, ma a distanza: anche questo tipo è rapido e preciso.

Ci sono anche altri modelli di termometro, meno usati: alcuni esempi sono il termometro a banda adesiva e il termometro Galistan.

Come misurare la temperatura

Un corretto uso del termometro, di qualunque tipo esso sia, è fondamentale per ottenere un risultato attendibile. Ci sono più metodi di misurazione e diverse scuole di pensiero.

Il modo più comune di misurare la temperatura è forse la misurazione cutanea: i punti in cui inserire il termometro sono sotto l’ascella, con il più classico dei gesti, oppure nella piega dell’inguine. La scelta di questi due particolari punti del corpo è dovuta alla presenza di molti vasi sanguigni. Bisogna fare attenzione che non ci sia sudore dove applichiamo il termometro, per non alterare il valore. Di solito questo tipo di misurazione richiede all’incirca 4 minuti, a volte un tempo troppo lungo per pretendere che i bambini resistano fermi, tenendo stretto il braccio sul petto.

Il metodo rettale è raccomandato per lo più dai pediatri, che lo ritengono il procedimento più sicuro quando si tratta di neonati. Ci vuole un termometro apposito, con una sonda sottile e flessuosa. Prima di inserire il termometro (che va messo a una profondità di 1-2 cm), è consigliato lubrificare la zona. La zona non dev’essere irritata e non si può utilizzare questo metodo in caso di emorroidi. Il tempo di misurazione è di circa 1 minuto. Attenzione a non dimenticare che la temperatura rettale è sempre più alta di 0,5°C del normale, quindi dovrete fare una semplice operazione per conoscere la temperatura reale. In caso di misurazione in retto, ricordate di lavare accuratamente il termometro dopo l’uso.

Infine, con la misurazione orale, si inserisce il termometro in bocca, tra la guancia e la gengiva o sotto la lingua. In questo modo servono 2-3 minuti per la misurazione. Non bisogna mangiare o bere niente di caldo o freddo per almeno mezz’ora prima della misurazione.

Questi metodi non valgono per i termometri a raggi infrarossi, che prevedono la misurazione esclusivamente nell’orecchio o sulla fronte.

Per i bambini

Abbiamo pensato di dedicare una sezione della nostra guida ai bambini e il termometro. Questo per due motivi: il primo è perché conosciamo l’esigenza dei genitori di rassicurasi, scegliendo un termometro veloce, affidabile e non invasivo; il secondo motivo è che riteniamo sia importante che i bambini, da subito, abbiamo un buon rapporto con il termometro, rapporto che si porteranno dietro anche da adulti. Il termometro, unito al metodo di misurazione dovrà dare un risultato attendibile che tranquillizzi i genitori, senza spaventare o traumatizzare i bambini.

Per i genitori, in caso di neonati, come già detto, è consigliata la misurazione in retto. Con i nuovi termometri dalla punta flessibile, non ci sono rischi e il bambino non si accorgerà di niente. Ben vengano anche i termometri a raggi infrarossi, che aiuteranno i genitori a monitorare la situazione durante la notte, senza dover muovere il bambino.

Ma crescendo, sarà bene insegnare ai piccoli a conoscere il termometro e che i bambini si abituino a poco a poco ad un gesto che diventerà sempre più familiare, cioè quello di misurare la febbre. Questo gesto dovrà essere per loro un semplice controllo e non qualcosa da vivere con ansia: atteggiamento che apprenderanno dal comportamento dei genitori.

I genitori, infatti, dovranno essere i primi, a trasmettere il concetto che avere la febbre è una difesa del corpo e non è un evento drammatico e irrisolvibile, se pur serio. Nei più piccoli la febbre è una circostanza frequente ed è importante sia per i genitori che per i bimbi che venga affrontata nel modo giusto, con la giusta cura senza entrare nel panico.

Appena possibile, sarebbe meglio spiegare ai piccoli come funziona il termometro, magari aiutandosi con uno di quei termometri dal display che si colora: un sistema facile e intuitivo, davvero utile per spiegare con chiarezza ai vostri bambini il significato delle diverse temperature. Per i più piccoli si possono usare termometri colorati, così tutto sembrerà un gioco divertente.

Marche

La scelta sul mercato è davvero molto ampia e potrete trovare termometri di moltissime marche e modelli.

I termometri digitali sono solitamente precisi e hanno un buon prezzo. Ne possiamo trovare praticamente di ogni marca, con la punta rigida o flessibile. Sarebbe comodo sceglierne uno con il display abbastanza grande, che permetta di leggere il valore senza difficoltà. In più, tra i termometri digitali, alcuni hanno il display che si colora a seconda della temperatura: verde, se si è sotto i 37 – 37,5 °C, rosso, se si sale sopra questa temperatura. Tra questi, Vedo Premium di Pic Indolor e Comfort Flex di Vicks, che ha anche la sonda flessibile.

Tra i termometri a raggi infrarossi segnaliamo il termometro parlante I-voice di Kramer, che può essere utilizzato sia nell’orecchio che sulla fronte, grazie all’adattatore per la misurazione frontale. Se cercate un termometro auricolare, Braun propone Thermoscan, che ha la punta riscaldata in modo da risultare meno fastidioso in caso di contatto. Per i bambini, in particolare, si può scegliere l’esperienza di marche per l’infanzia.

Bisogna tenere presente che alcuni prezzi possono essere leggermente più alti di marchi non specificatamente per l’infanzia. Il vantaggio, però, sarà trovare soluzioni pensate appositamente per i bambini e per rendere l’operazione più semplice possibile. Ad esempio, tra le proposte Chicco c’è Digi Light, un termometro digitale che si illumina, in modo da poterlo leggere anche al buio senza disturbare il piccolo che dorme. Oppure c’è Digi Express per la misurazione rettale in soli dieci secondi. O ancora Easy Toch Plus, un termometro a infrarossi che ha la doppia funzione di misurare la temperatura del bambino e anche quella dell’ambiente circostante. Avent offre un set termometro digitale, che comprende un termometro digitale dalla punta flessibile e un succhiotto che misura la temperatura con il metodo orale.